domenica prossima a Prima

16 05 2018

maria sabato proxdomenica prossima, appuntamento a “Prima”, in via dei Lucani 41,a (san Lorenzo) a Roma…

Rom e Gagé ….

si consiglia di prenotare…



L’aquila e il bambino

7 05 2018

aliou kamissoko (3)La prima volta che l’abbiamo vista, io e il Randagio, era forse appena arrivata nel quartiere. Un viso e un corpo d’ebano, avvolta nei colori delle splendide stoffe d’Africa… e un bambino con gli occhi enormi che le saltellava vicino, sgusciava, si allontanava, ridacchiava guardandosi intorno. Si era seduta, un po’ sfinita, sulla panchina, sotto uno smilzo alberello, che la primavera non aveva ancora vestito di foglie, a vendere collane. Gliene ho comprate due, devo dire bellissime, di perle di legno colorato…
“Fabio!, torna qui, la signora è brava…”, mentre trattavamo sul prezzo ha richiamato a sé il bambino che, birbante e allegro, ancora le sfuggiva e “pericolosamente” caracollava sul bordo del marciapiede.
Fabio? Nome italiano… “Sì, un nome italiano…”. Forse augurio, viatico per la giovane vita che muove i primi passi su questa riva, scelto da una mamma che ha lasciato alle spalle, di là dal mare, la sua terra. “Burkina Faso”, mi ha detto…
E mi è venuto in mente l’inizio di un bel racconto che narra del Burkina Faso e del suo leggendario presidente, Thomas Sankara, cui costò la vita il sogno di un’economia di pace che potesse sollevare il paese dalla miseria. Pensate… solidarietà, sobrietà, produrre solo quel che si consuma… Sogno pericolosissimo. Avrebbe minato alla base le regole su cui poggia il nostro avido mondo. Ma non è di questo che ora vi voglio parlare…
Iniziava, quel testo, ricordando che le foglie Leggi il resto dell’articolo »



Ancora AIWA

30 01 2018

danDai Ragazzi di AIWA, ricevo e volentieri pubblico:

“Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo.” Aiwa la nostra Africa” continua dove il libro finisce. Siamo arrivati dall’Africa circa due anni fa. Ora, c’è chi ha i documenti in regola, e chi sta ancora aspettando. C’è chi ha cominciato a lavorare, chi ha trovato una nuova famiglia e chi ha cercato un’altra via in un altro paese. Non è stato facile raccontare la nostra cultura, e comprendere quella in cui viviamo adesso.E’ difficile imparare l’ italiano. Non è semplice affrontare la lontananza, le ostilità, le differenze. A volte, è doloroso. Ma, con il nostro piccolo libro di disegni, abbiamo fatto un pezzo di strada. Abbiamo parlato con tante persone. Abbiamo partecipato al Festival di Letteratura Resistente. Abbiamo trovato spazio in tante gallerie e in tante librerie indipendenti, alla radio, alla televisione, sui giornali. Ma, soprattutto, abbiamo continuato a studiare.Grazie a tutti coloro che ci hanno ascoltato: la Guardia Costiera, il nostro editore Marcello Baraghini,il drammaturgo Alberto Gozzi, l’Unhcr, la Comunità di Sant’Egidio, l’Anpi, Eugenio Bennato. Ma soprattutto grazie a quelle più di 2000 persone che continuano ad accompagnarci e che hanno scaricato gratuitamente il nostro E book www.stradebianchelibri.com/aiwa.



la cicogna crocifissa…

21 08 2017

cicogna-campanileNon so se questo mese sia stato più crudele di altri… l’elenco delle turpitudini che, armati di feroce stoltezza, compiamo sugli animali, è sempre infinito. Ma c’è un episodio che tutta la nostra superba cattiveria sembra così bene, più di ogni altro forse, raccontare…
La morte della cicogna, infilzata, sulla cima del campanile di una chiesa, da croci di ferri messi lì perché non tornasse al nido. C’è un video che ne registra l’atroce fine. E’ difficile guardarlo fino in fondo, ma, coraggio, dategli appena uno sguardo… …
Non so quale voce si potrà più alzare da quella chiesa … verso quale dio… Ma non importa se l’artefice della trappola sia stato un prete, come è stato scritto, o altri. A quegli spuntoni rimane inchiodata, definitivamente trafitta, la nostra presunta umanità.
Come non leggere nell’agonia di una bianca cicogna, accanto al suo nido, la morte di tutto quello che di buono e di bello da sempre è simbolo.
Avevo letto che in alcuni paesi d’oriente le si attribuiva il potere di far concepire con il solo sguardo… Avevo letto che era anche simbolo di pietà filiale, perché si credeva nutrisse i propri vecchi…. Avevo letto che la cicogna, come l’airone sterminatore di serpenti, come l’ibis avversario del male, è pure simbolo del Cristo… Come non pensare che inchiodati a croci di ferro sono tutti i sentimenti e le attenzioni e l’amore per le creature del mondo che non sappiamo coltivare più, come a una croce, duemila anni fa, fu inchiodato il folle che invitava ad amare ladri e prostitute…
Scusate il turbamento, ma Leggi il resto dell’articolo »



Blessing, il coraggio della libertà

22 05 2017

coraggio della libertàMi era arrivato qualche settimana fa, mandato da Alma, Alma Jahollari, un’amica di Caserta. “Il coraggio della libertà”, storia di una donna uscita dall’inferno della tratta. In copertina due grandi occhi da cerbiatta. Pensosi. E un po’ stupiti…
Storia di Blessing Okoedion, che la sua storia ha voluto raccontare, insieme ad Anna Pozzi, che da anni indaga l’orrore delle moderne schiavitù, in un libro che tante cose spiega.
“Imbrogliate, stuprate, vendute”… titolava proprio alcuni giorni fa un articolo de La Stampa a proposito della tratta delle nigeriane. Undicimila arrivate in Italia lo scorso anno, la stragrande maggioranza finita sul marciapiede… Vicende e numeri ai quali sembriamo aver fatto l’abitudine.
Ma poi, leggendo di Blessing, si conoscono nomi, percorsi, si mettono a fuoco volti… e Leggi il resto dell’articolo »



I degni e gli indegni….

20 03 2017

lui e agnelliAvrei voluto parlare di famiglie, bimbi, adozioni, quelle negate e quelle usurpate… ma a proposito della vicenda della bambina sottratta a genitori “troppo” anziani, lunedì scorso mi è capitato di ascoltare l’intervento di un noto, notissimo giornalista, che quasi giornalmente ci propone riflessioni da altrettanto notissimi spazi su quotidiani e tv, e a proposito di questa triste vicenda ha parole ben dure contro questa sorta di reato di anzianità “punito con la sottrazione di un minore ai genitori biologici da parte della cosiddetta Giustizia”. E fin qui, d’accordo, d’accordissimo. Peccato che il pezzetto sia chiuso da un corollario… “tutto questo in un paese che non leva i figli ai mafiosi”!
Naturalmente non voglio insegnare niente a nessuno, figurarsi se a illustre giornalista… Ma è facile, troppo facile…
Mi interrogo spesso, da quando mi sono imbrigliata in storie di ex appartenenti alla criminalità, su quanto la parola “mafia, mafioso” sia diventata una sorta di “tana libera tutti”, che ci autorizza a brutalità inaudite. A violare diritti fondamentali.
I figli, dunque. … Leggi il resto dell’articolo »



Se la tortura non esiste….

1 08 2016

torturaLe parole… sembra proprio che a volte facciano tanta paura, per tutta la storia che sottendono. Tanta paura da far venire l’idea, per difendersene, di provare a distorcerne il significato. Quale tentazione più forte in un paese i cui legulei tanto bene Manzoni ha tratteggiato nella figura dell’avvocato Azzeccagarbugli, così pronto a mescolare carte e parole, per tirar fuori dai guai chi ha fatto qualche bravata di troppo…
“…Purché non abbiate offeso persona di riguardo, intendiamoci, m’impegno a togliervi d’impiccio: con un po’ di spesa, intendiamoci. Dovete dirmi chi sia l’offeso, come si dice: e, secondo la condizione, la qualità e l’umore dell’amico, si vedrà se convenga più di tenerlo a segno con le protezioni, o trovar qualche modo d’attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell’orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente.(…)”,
Pensando e ripensando al tanto agitarsi nel nostro parlamento intorno alla parola “tortura”… che a quasi trent’anni dalla precisa definizione che ne ha dato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ( che l’Italia ha ratificato) oggi nel nostro paese ancora sembra non sia chiaro cosa debba intendersi. E davvero imbarazza ripercorrere il dibattito che c’è stato.
Solo un appunto, per ricordare che (…) Leggi il resto dell’articolo »



Gerardo Marotta, la filosofia, i giovani…

19 05 2016

marottaA proposito di Gerardo Marotta, la sua biblioteca, la sua filosofia… ecco cosa scrive Vittorio da Rios. Ascoltate…

“Mi pare importante riportare Ciò che scrisse e disse il Maestro Gerardo a riguardo della filosofia e del pensiero filosofico.
–La battaglia per la filosofia—
Benedetto Croce rileva il presidente dell’istituto italiano per gli studi filosofici sottolineava l’universalità della filosofia dichiarando che la filosofia è sempre presente nell’agire umano e che dove essa è grande e benefica i Paesi prosperano, mentre le filosofie deteriori portano alla rovina gli Stati e le comunità e pertanto i veri filosofi hanno il dovere di combattere le filosofie deteriori.
André Malraux, negli anni trenta del novecento, ha scritto che –il nostro secolo sarà il secolo della filosofia o non sarà secolo–. Quest’ultima citazione sta a significare l’urgenza della riflessione e dell’autoconsapevolezza in un’epoca contraddistinta da una crisi di proporzioni talmente vaste da risultare incomprensibile ad una visione meramente pragmatica, empirica, appiattita sul quotidiano, sull’inessenziale, sull’accidentale.
Viviamo oggi in un mondo in cui la pace tra gli uomini diventa sempre più un fatto lontano e le guerre non hanno mai sosta e gli Stati decadono (…) Leggi il resto dell’articolo »



Othello a Rebibbia

4 05 2016

reb teaL’8 giugno prossimo si terrà presso il teatro del carcere di Rebibbia lo spettacolo di teatro integrato con un gruppo di persone recluse e degli studenti della facoltà di lettere e filosofa di Tor Vergata, “Othello o della verità”. La regia è di Giancarlo Capozzoli, collaboratore fra l’altro della cattedra di Drammaturgia antica di Tor Vergata, scrittore, autore per Huffingtonpost e tante altre cose ancora…
“Sarebbe bello- scrive Capozzoli nell’invitare all’appuntamento- che il teatro fosse pieno proprio in funzione di quel carcere aperto che autorevoli studiosi volontari e giuristi stanno cercando di realizzare”
Ma, per chi non lo sapesse, entrare in carcere per vedere lo spettacolo non è una cosa semplice. Bisogna essere inseriti in una lista autorizzata, i posti a disposizione sono 300circa… Chi volesse esserci, può inviare una mail con i dati anagrafici (luogo e data di nascita e residenza … ) a: othellodirebibbia@hotmail.com . Prima possibile perché entro il 25 maggio va consegnata la lista al direttore per autorizzare gli iscritti. Ci auguriamo di essere in tanti…



distrazioni….

1 05 2016

albero radiciE’ un po’ di giorni che Gatto Randagio ci gira intorno… e ha aspettato che se ne parlasse…
E’ vero che da un po’ di tempo non leggo più “a tappeto” (come da manuale del buon giornalista) i giornali, eppure, eppure… Forse mi è sfuggito qualcosa, forse qualche trafiletto interno,,, ma nessuna traccia neanche nella homepage dei “principali” quotidiani on line (‘Avvenire’ a parte, ma quello, si sa, è un altro mondo… e poi l’informazione di settore come Ristretti Orizzonti).
Di cosa parlo? Parlo delle conclusioni degli Stati Generali dell’esecuzione della pena. Che hanno visto al lavoro per sette mesi circa 200 persone di varia professionalità: funzionari del ministero di Giustizia, direttori di carcere, magistrati, sociologi, docenti di diritto, volontari, architetti… Per sette mesi hanno discusso intorno al nostro sistema penale e carcerario. Alla fine ne sono nate proposte che “i tempi sono maturi per entrare nel vivo di una riforma. Si è acclarata in modo corale l’esigenza di un cambiamento profondo del modello di esecuzione della pena”. Che non è certo negazione della necessità della pena, “ma (…) Leggi il resto dell’articolo »