Non si può morire così

23 11 2019

circolo cabanaIl Circolo culturale cabana di Rovereto, che molto ha seguito la vicenda di Mario Trudu, oggi lo ricorda così…
“quella che vive la vita morta del carcere, e l’altra è quella che percorre attimo per attimo la vita da me passata da uomo libero. A volte mi ritrovo sopra un colle ad ammirare tutto ciò che mi circondava e col tempo son riuscito ad andare oltre i posti che conosco. Io sfuggo il carcere non lo vivo perché è una cosa contro natura e io posso vantarmi di essere un uomo che vive secondo natura…”

Mario Trudu pastore sardo di 69 anni, in carcere da 40, se ne è andato una notte di autunno, ventiquattr’ore dopo che la Corte Costituzionale, esprimendosi sull’ergastolo ostativo, aveva confermato quanto perversa persecuzione e vendetta sia stata la sua infinita detenzione.
Se ne è andato dopo che ai primi di ottobre, lo Stato, con colpevole ritardo, un macigno che pesa su “lor signori”, gli aveva permesso il ricovero in ospedale. Un lungo, difficile intervento chirurgico e poi pochi giorni, maledettamente troppo pochi, di febbrili speranze andate perse per sempre alle 10 di sera di giovedì 24 ottobre. Ci rimangono i suoi disegni, i suoi libri, le tante lettere che in questi anni ci hanno permesso di conoscerlo, apprezzarlo e sentirlo come nostro, vero, caro amico. Leggi il resto dell’articolo »



e il 29 a Palestrina…

23 11 2019

palestrina...e il 29 a Palestrina-…………….



alla casa delle donne

23 11 2019

donne...e prima, il 28…. alla casa delle donne…



diversamente vivi

23 11 2019

domenicainvito, domenica primo dicembre…. alle 18, alla libreria “l’altra città” di via Pavia…



sardine…

20 11 2019

sardine...Questa storia delle sardine, magre magre, strette strette, zitte zitte… mi piace troppo…



Venezia da salvare. Dalle acque e dall’ingordigia degli uomini.

18 11 2019

bella foto... sembra un quadro...“Che tristezza…, ricordi?” mi ha scritto Monica, Monica Murru, mandandomi una foto di “Acqua Alta”, la leggendaria libreria di Venezia, che lo scorso settembre, di ritorno dal festival della lettura di Pordenone, siamo andate a visitare…

Che tristezza… pensarne gli scaffali, le vasche, la splendida gondola incastonata nel centro dello stretto locale, carica di tutti quei libri ora ingoiati dalle acque… Simbolo, quella gondola, dei libri che resistono a tutto, anche all’acqua, se la barca sempre rappresenta, insieme al viaggio, la sicurezza, ché aiuta ad attraversare della vita anche le tempeste. Leggi il resto dell’articolo »



Cento giorni…

15 11 2019

catanzaro locappuntamento a Catanzaro con “Cento giorni” di Claudio Conte…
Cento giorni, di Claudio Conte. Ergastolano ostativo, entrato il carcere per alcuni mesi a 18 anni, poi nei sei mesi successivi, come ma ha detto, si è giocato la vita. E’ da allora in carcere, ha quasi cinquant’anni (48-49), non è collaboratore di giustizia e quindi chiuso nella gabbia dell’ostatività, che escludono per ogni beneficio e rendo l’ergastolo finepena mai effettivo ma ( e non sono io a dirlo, ma magistrati, creano un forte limite anche per il giudice al quale impediscono di poter decidere (per quanto dopo un lungo periodo di tempo) se possono essere inseriti nella società, come per altro dovrebbe essere il senso della pena … Conte non ha mai messo piede fuori dal carcere… e chissà se mai gli sarà possibile … e già questo tutto dice su un sistema di pene che dovrebbero portare a riavvicinarsi alla società mentre a tutto invece chiudono…
Eppure… Claudio si è laureato in giurisprudenza, e la sua tesi è stata premiata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Catanzaro come “miglior tesi di laurea dell’anno”. Laurearsi in giurisprudenza, in carcere, non è da tutti. …



Tutte le menti di cui ha bisogno il mondo…

11 11 2019

greta 1Leggendo, questa settimana, delle difficoltà di Greta Thunberg a trovare un passaggio che la porti dall’America all’Europa, che rispetti il suo ideale di mondo a emissioni zero…
“Si scontra così con i suoi irrealistici ideali” è stato scritto da qualche parte, con tono un po’ di beffa, e una certa malcelata soddisfazione, immagino, da parte di chi proprio non vuole accettare il linguaggio della narrazione di questa giovanissima donna che, piaccia o non piaccia, tanto sta smuovendo.
Ma che provochi ammirazione o fastidio, Greta, con quel suo sguardo severo e deciso, qualsiasi giudizio le si voglia dare, sempre mi capita di sentire una premessa (o una conclusione): è malata… è persona autistica… ha la sindrome di Asperger…
Come avesse attaccato addosso un virus, una malattia infettiva, dalla quale prendere comunque sempre un po’ di distanza, noi neurotipici…
“Neurotipico” (e non è un’infezione neanche questa) è un termine che ho imparato quando ho cercato di capire qualcosa a proposito di autismo, un neologismo nato in seno alla comunità autistica per identificare le persone che autistiche non sono. Cioè noi “normali”. O presunti tali… Leggi il resto dell’articolo »



Aspettando gli Avi…

5 11 2019

aspettando aviRicordate “Aspettando gli Avi”? Ne parlo ogni anno, di questi tempi… da quando, la notte del primo novembre di otto anni fa, a Pulcherini, che è frazione del comune di Minturno, nel momento in cui le luci del paese si sono spente, sulla finestra di ogni casa si è acceso un lumino, e l’intero paese ha fatto da cornice allo spettacolo ideato da Anna Rita Persechino. Una “festa”, oggi alla sua nona edizione, per ritrovare il tempo in cui c’era sempre un momento, uno spazio per ritrovarli, gli avi che se n’erano andati. E di anno in anno, la manifestazione, rinnovandosi, è cresciuta e si è arricchita. Fino alla bella sorpresa di quest’anno. Un lungo incontro, che si è svolto nell’arco di tre giorni, nella cattedrale di Minturno, con lo sfondo di una scenografia di simboli della luce: melagrane, castagne, dolci…
E sono stati i bambini l’anima della festa. Perché quest’anno Annarita Persechino, che è insegnante di scuola primaria, ha voluto che fossero loro a prendere in consegna i simboli della luce e allestire il palcoscenico degli incontri.
“Perché il bambini sono il futuro” spiega, “e a loro va consegnata la tradizione, la dolcezza di un momento, il giorno dedicato a chi non c’è più, che era luce, era festa… e questo dovrebbe tornare ad essere, per tutti”. Leggi il resto dell’articolo »



Lessico del razzismo democratico

4 11 2019

parole....“Non ha ottenuto l’unanimità la mozione per istituire una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo, proposta da Liliana Segre. Il centrodestra si è astenuto. E quando i senatori si sono alzati in piedi per omaggiare con un applauso la senatrice a vita, quelli del centrodestra sono rimasti seduti senza applaudire”…
Leggo su un quotidiano… ma ancora di più inquietano le immagini di quei nostri rappresentanti, seduti, al margine destro, in una calma indifferente che sa di ostilità. E diventa insulto un gesto in sé innocuo come lo stare seduti e in silenzio…
E ancora di più suonano come insulti le “innocenti” parole che sono seguite, sui perché e sui distinguo. E cos’è razzismo, e cos’è un’opinione, e quel “prima gli italiani”, ad esempio.
I gesti e le parole… bisognerebbe maneggiare gli uni e le altre con più cautela. Leggi il resto dell’articolo »