Se la clemenza muore…

12 11 2018

untitled“Nell’iconografia della giustizia, è come se i gigli e i rami di olivo intrecciati alla spada si fossero ormai essiccati”…
Sempre ricco di metafore quanto mai appropriate il linguaggio di Andrea Pugiotto, docente di Diritto Costituzionale, che nel cammino che ho da qualche tempo intrapreso per cercare di capire qualcosa a proposito di delitti e di pene, è diventato irrinunciabile punto di riferimento… sempre più convinta che nella Costituzione è la ragione prima delle risposte da trovare…
Le sue riflessioni mi arrivano oggi con gli atti di un incontro, da Pugiotto introdotto, a proposito degli istituti di clemenza.
Immagino già… “Amnistia, indulto, grazia, commutazione della pena… che cosa contro corrente! Con tutto il bisogno di sicurezza che abbiamo… ancora si parla di atti di clemenza?”
Ma visto che qui si rema contro…
Impossibile riassumere il ricchissimo, complesso dibattito dell’incontro, che vale la pena di leggere nel libro che ne raccoglie gli atti. “Costituzione e clemenza” (a cura di Stefano Anastasia, Franco Corleone, Andrea Pugiotto, editore Ediesse, per La società della ragione). Un testo utilissimo anche per capire qualcosa di noi e del nostro paese.
Solo alcune annotazioni. Leggi il resto dell’articolo »



IL vento, respiro di vita

5 11 2018

vento 2Invito a perdervi in questa foto che trovo bellissima… (quante preziose cose si incontrato in questi amatissimi detestatissimi “social”). L’autore è Mauro Stefano Lorenzo, ed è stata scattata a Catania, ma il suo vortice porta ben oltre…
Case su cui sembra passata una guerra… la guerra del tempo e dell’abbandono… case arrugginite, scarrupate, devastate. Morte, diresti… Invece la vita è ancora lì, che urla la sua presenza, la sua forza, la sua vitalissima bellezza… è tutta in quel fantasma di vento che veste i panni dell’aria… per dire che sì… che anche quelle mura scrostate, al passaggio del respiro della terra, si aprono al sorriso, di finestre sberciate…
Non è facile catturare il vento, che è invisibile ma si svela prendendo la forma di ciò che muove. Vestito del nitore di panni stesi, è il segreto del coinvolgimento emotivo della foto di Mauro Stefano Lorenzo, quel punctum di cui abbiamo imparato nella lezione di Roland Barthes.
Il vento… Leggi il resto dell’articolo »



un appuntamento….

18 10 2018

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La maledizione del Grande Cervo…

15 10 2018

capriolHa fatto molta fatica a trattenere il pianto, il Gatto, in questi giorni, davanti alla foto (l’avrete vista, è girata molto) della giovane mamma capriolo e del suo cucciolo, uccisi da bracconieri nell’Alta Valle Sabbia. E non vi dico di come si sia sentito a leggere che sono stati colpiti con cartucce a pallini multipli, che provocano una morte lenta e atroce… che i bracconieri, sette, erano lì a festeggiare davanti ai corpi già macellati…
Bracconieri… ma non solo. Avevamo appena letto, io e il Gatto, della denuncia del WWF della sempre più vasta violazione delle norme che regolano l’attività venatoria, a cominciare dall’anticipo della stagione di caccia deliberato dalla stragrande maggioranza delle Regioni… passando per tutte le deroghe alle regole che tutelano la fauna, che sembrano semplicemente accontentare la parte più retrograda del mondo venatorio… per finire con le stragi anche di specie protette…
Un quadro desolante… migliaia e migliaia di animali uccisi… sacrificati a un’oscena barbarie…
“Che non è cosa che resta confinata nel mondo crudele della caccia – Leggi il resto dell’articolo »



Le cose che ti vengono a cercare

25 09 2018

laurLe cose che ti vengono a cercare… “Quanto mai vero!”. ho pensato appena finito di leggere il racconto di Lauretta Chiarini che così s’intitola…
Quanto mai vero, pensando a questo libro rimasto rintanato per un po’ di mesi da qualche parte, nei meandri della mia distrazione… e che poi tre giorni fa si è fatto strada fra la confusione dei miei libri e delle mie carte accumulate sul pavimento per dirmi: “Insomma, sono qua.. mi vuoi appena appena sfogliare?”
Va beh, ti sfoglio appena… ho tanto da fare… e poi “una libraia, un ragazzino, un barista, una prostituta. E un cadavere” leggo in quarta di copertina… i gialli, confesso, non mi hanno mai attirato molto…
Ma come non rispondere all’invito di chi ti viene a cercare? Così ho iniziato a leggere e poi… non ho potuto che portarmelo dietro nel bagaglio per l’ultimo spostamento in treno… cinque ore… e non ho potuto che arrivare fino all’ultima pagina…
Subito conquistata dai tre personaggi intorno ai quali tutto si snoda… Leggi il resto dell’articolo »



Il primo giorno di “non scuola”…

17 09 2018

bambini-romTorno a parlare di rom… e come non pensarci, adesso che le scuole riaprono. Ma non per tutti…
Pensando ai bambini e ai ragazzini del Camping River, a Roma, campo sgombrato poco più di un mese fa, con il solito rituale di ruspe e forze dell’ordine “in assetto da guerra”…
La storia non finisce qui… giovedì scorso le famiglie Rom hanno provato a rientrare nelle loro case di Camping River, dove abitavano da quindici anni, ma poi ne sono state ributtate fuori. Mentre il rappresentante legale di Nazione Rom ha presentato una denuncia penale contro i responsabili dello sgombero ( il ministro degli interni, il sindaco di Roma, il responsabile dell’ufficio Sinti e Rom.. e via via discendendo per li rami…). per uno sgombero definito illegale, e vale la pena di ascoltare i dettagli della puntuale denuncia inviata venerdì in procura (https://www.youtube.com/watch?v=pFg6lj4HCQ0). Vedremo come andrà a finire…
Ma non è vicenda che mi riesce di buttar facilmente alle spalle… pensando soprattutto al trauma dei bambini che hanno visto ancora una volta calpestata la loro vita. Leggi il resto dell’articolo »



Appuntamento a Sollicciano, dunque..

16 09 2018

Locandina FarinaAppuntamento a martedì, a Sollicciano, al Gozzini, per la presentazione del libro di Giovanni Farina. Questo il testo dell’introduzione…

“Da qualche anno scambio con Giovanni Farina lettere. E a poco a poco ho conosciuto la sua storia. Ha iniziato, Giovanni, con qualche accenno alla sua condizione, le difficoltà, le durezze, le tappe di una vicenda giudiziaria, a tratti kafkiana, che toglie il respiro. Respiro che a singhiozzi torna, con le immagini di un mondo intimo che piano piano si svela. Piano piano, a partire da qualche cenno, da eco di ricordi, ansie di nostalgie, per poi tutto prorompere… Perché le lettere dal carcere molto presto escono dai binari della forma e della cortesia fra estranei. Si diventa in qualche modo subito intimi. Anche se mai c’è occasione d’incontrarsi. Chi scrive dal carcere non ha tempo e pensieri da perdere. I suoi, Giovanni Farina li appunta tutti. Tutti i pensieri e tutto il suo tempo, come nelle pagine di un diario lungo quanto i giorni della sua prigionia. Che corre parallelo a quello delle pagine fatte di udienze, di sentenze, di ricorsi, note, appelli, a affollare il percorso giudiziario che lo imbriglia.
Me li ha snocciolati nel tempo, Giovanni, i pensieri del suo diario. Pagine allegate alle lettere che mi ha inviato. Prima con cautela, un po’ alla volta, poi sempre un po’ più ‘osando’… e così mi sono trovata inondata da un mare di pagine, che alla fine mi ha chiesto in qualche modo di curare. E non è stato facile. Leggi il resto dell’articolo »



“La sposa è bella ma è sposata a un altro uomo”

3 09 2018

libro i“C’è stato un tempo, un giorno,
in cui il lamento di un uomo,
in lontananza,
muoveva milioni di uomini e donne,
ricordandoci che quel lamento
altri non era che l’eco del proprio respiro.
Siamo forse fuori dal sogno?
Ricominciamo il nostro viaggio,
ricominciamo a sognare…”
Versi da una poesia di Cosimo Crisafio, poeta che non conoscevo. Le letture, le più belle, sono spesso incontri che la vita regala a sorpresa… Questa mi viene incontro dalla pagina di Patrizia Cecconi, che ha la Palestina nel cuore e, fra le tante cose, presiede un’associazione di solidarietà con quella terra…, e come non pensare al lamento che da quella terra viene ma che solo a tratti sentiamo, come una nota sottile di violino che stride… giorno dopo giorno… Eppure nasce lì, nel cuore del mondo, a un passo da noi.
Ma cosa sappiamo, cosa non sappiamo davvero, a settant’anni dalla fondazione dello stato di Israele, a settant’anni dalla Nakba, la catastrofe del popolo palestinese. Eppure Leggi il resto dell’articolo »



Sogni lucenti….

23 08 2018

farinIl prossimo appuntamento…..



Le due sole razze in cui è diviso il mondo

13 08 2018

Rich & poor-Anche questa domenica il Randagio ha una domanda. A proposito di un dibattito che a tratti infuria… Italiani razzisti? Non razzisti? Più di prima? Un po’ di meno?

Ascoltando, l’altra sera, una conversazione al bar, a proposito di italiani… brava gente? Razzisti? Conversazione noiosa e un po’ scontata (quindi ve la risparmio) la cui conclusione è stata: “il razzismo esiste da sempre”.
Cosa che ha fatto pensare, al Gatto, a quell’altra frase spesso usata per tagliare la testa al toro quando si parla di case chiuse (se riaprirle o no, se allestire zone a luci rosse, se multare e chi multare, la domanda o l’offerta? eccetera eccetera)… la prostituzione… “cosa antica quando il mondo”.
Pensando che antico quanto il mondo è forse solo il Male. Ma deve essere in fondo cosa che neppure ci convince tanto, se ci si è industriati a immaginarsi in un tempo prima del nostro tempo, in quel paradiso terrestre dove il male era a noi sconosciuto e dove pure forse ci piacerebbe tornare…
Ma intanto… Leggi il resto dell’articolo »