Una partita lunga una vita…

12 06 2017

la trappola del fuorigiocoChe ci fa Johan Cruyff in un libro della collana “180, archivio critico della salute mentale” (edizioni alphabeta Verlag)? Cruyff, il fuoriclasse olandese che fu interprete straordinario del calcio totale… quello stile di gioco per cui nessun giocatore è ancorato a un ruolo rigido, e chiunque può, nel corso della partita, essere attaccante, centrocampista, difensore. Insomma, un luogo dove il collettivo è tutto.
Il “comunismo di Johan Cruyff”… l’ho capito alla fine anch’io, che di calcio so poco e niente, catturata da “La trappola del fuorigioco”, di Carlo Miccio.
Bel racconto, lucido e dolente, come capita lo sia la vita, emozionante ed esplosivo, come una partita di calcio, con le sue mosse, in attacco, in difesa, i minuti dalla fine quando ogni pallone è quello possibile del disastro…
Bel racconto, che ti prende per mano e ti accompagna attraverso il tempo dell’Italia degli ultimi cinquant’anni, insieme al protagonista- narratore, Marcello, che fin da piccolo la realtà la decifra tutta solo attraverso il gioco del calcio. Sarà la “rivoluzione del calcio totale” ad aiutarlo a capire il significato della parola comunismo e delle paure del padre, una diagnosi di Depressione Bipolare Schizoaffettiva e l’incubo dell’avanzata elettorale del PCI di Berlinguer. Perché tutto inizia nel 1975…
Narrando una condizione che ben conosce, Miccio “ci accompagna attraverso le dinamiche di una famiglia dove si annida ed esplode il disagio mentale”. Ma è storia che riguarda anche tutti noi.
Si inizia e non ci si stacca più Leggi il resto dell’articolo »



Per sempre AIWA….

27 05 2017

diritti umani mamadouAll’appuntamento nella sede dell’ANPI di via della Farnesina a Roma, ieri, è stato fra l’altro presentato AIWA il MIllelire dei ragazzi incontrati nel centro richiedenti asilo de La Storta. ora non sono più lì, ma il loro lavoro va avanti… queste le parole di Daniela Morandini, che sempre seguo il loro cammino…

“Questa volta il libro non è mio.
Io sono entrata nel Centro di accoglienza di Casale san Nicola, poco lontano da qui, due anni fa, dopo gli scontri tra polizia e Casapound. Ho lasciato la penna da giornalista, la cattedra dell’universita’ ,e ho preso la matita della maestra. Come volontaria. Un’opportunità che mi ha dato la Cooperativa che ha gestito il Centro, fino alla chiusura. Ma questo libro piccolo piccolo è di Noradin Ahdi, Ibrahim Ballo,Mebrahtom Berhe, Karamo Camara, Abdolie Conteh Conteh, Ali Kamissoko, Yusuf Saho, e di tutti gli altri ragazzi che hanno aiutato a fare questo lavoro.
Sono nati in Somalia, In Gambia, in Mali, in Eritrea. Dicono sempre “Aiwa”, che, nella loro lingua, vuol dire “Andiamo avanti!”. Dal luglio dell’ anno scorso, questi studenti sono venuti in classe , puntuali, tutti i giorni. Leggi il resto dell’articolo »



Il peso di una tazzina di caffé

15 05 2017

trud2014Sono già in fiore le piante di ferula, in Sardegna, e la strada che si arrampica verso Nuoro è qua e là punteggiata del giallo dei suoi fiori… e viene voglia d’abbandonarla per andare incontro al fiorire d’asfodelo che “lì i monti ne sono pieni… Durante l’estate, persi i fiori, sulla cima dell’arbusto rimangono i semi. Le pecore ne sono ghiotte… durante la notte stanno a testa in su per mangiare il seme e nel buio, da come brillavano i loro occhi, alle volte avevo l’impressione di vedere una città illuminata in lontananza…”. Ritornano le parole del racconto di Mario Trudu pastore…
Ne parlo sempre, di Mario… entra nel trentottesimo anno di detenzione. In tutto questo tempo ha avuto solo due permessi d’un pugno d’ore, una quindicina d’anni fa… e davvero, andando a Nuoro per la presentazione di un documentario voluto da “Nessuno tocchi Caino” e girato nel carcere di Opera, “Spes contra Spem”, speravo, speravamo tutti, che questa volta ci fosse anche lui. Ma la magistratura di sorveglianza ancora una volta ha detto ‘no’. E non importano gli anni trascorsi in prigione, il cammino fatto, la pazienza, il tempo…
Eppure anche il sindaco del paese dove è nato, Arzana, si era dichiarato disposto ad andarlo a prendere e poi riportarlo nel carcere di Oristano… assumersi la responsabilità delle poche ore di libertà che tutti per lui aspettavamo… lo sperava davvero il suo avvocato, Monica Murru, che continua a tessere relazioni, occasioni, percorsi… Spes contra spem… la speranza contro ogni speranza… Leggi il resto dell’articolo »



Intrighi di nozze

10 04 2017

antonella-lia-intrighi-di-nozze-A metà strada fra la festa del papà e quella della mamma prossima ventura, Gatto randagio ha ben pensato di andare a leggere un libro che parla di famiglia… Ma quel birbante di un gatto sembra abbia preso gusto a remar contro. E si fa attrarre da un titolo giallo su fondo blu, “Intrighi di nozze”, ma forse ancor più dal sottotitolo: famiglie, segreti e “cofecchie”. E per chi non lo sapesse, a Napoli e dintorni, la cofecchia, starebbe a indicare una sottile trasgressione, un inciucio, uno sparlare farcito di piccole falsità e malizie…
Romanzo grottesco, questo “Intrighi di nozze”, come chiarisce subito l’autrice, Antonella Lia, che è psicoterapeuta, da anni impegnata nella difesa dei bambini. Per questa volta lascia da parte il linguaggio del saggio e, per parlare di quell’inferno che può essere una famiglia, sceglie la forma del romanzo, grottesco, cinico e trash…
Che dire, Gatto randagio si è divertito un mondo a leggere… a partire dalla citazione di Milan Kundera che, in esergo, su tutto accende un fascio di luce “livida”…
“Un mondo dove la merda è negata e dove tutti si comportano come se non esistesse. Questo ideale estetico si chiama Kitsch. Il Kitsch elimina dal proprio campo visivo tutto ciò che nell’esistenza umana è essenzialmente inaccettabile”.
Così noi, lettori avvertiti, riusciamo a vedere tutto il kitsch che i protagonisti del romanzo, immersi come ne sono fino al collo, non riescono a vedere. (…) Leggi il resto dell’articolo »



41 bis e dintorni. Se ne parla domani a Firenze

7 04 2017

UnknownAppuntamento a domani…..
L’Associazione Liberarsi onlus INVITA al Convegno:
Sabato 8 aprile 2017

2017: 25 ANNI DI 41 BIS
25 ANNI DI TORTURA

Sala Centro Sociale Valdese
via Manzoni, 21 – FIRENZE

Ore 9,30 iscrizione al convegno;
Ore 9,45 presentazione della giornata: Giuliano Capecchi, associazione Liberarsi; Leggi il resto dell’articolo »



Grande fotografa, grande dramma, grande donna…

3 04 2017

battaglia_Rosaria-SchifaniAncora due settimane, se siete a Roma o se vi trovare a passarvi… per la bellissima mostra delle fotografie di Letizia Battaglia, al museo del Maxxi. Ne avrete letto, che pagine e articoli e interviste le sono stati dedicati…
Mostra straordinaria, che le foto di Letizia Battaglia racchiudono gli ultimi quarant’anni della storia della Sicilia. Tutto, nel bene e nel male, nel bello e nel brutto che della Sicilia si può raccontare. Come solo il bianco e nero può raccontare.
Ma fra le centinaia e centinaia di immagini, c’è una foto che, per me, tutto sembra riassumere. E, se è possibile immaginare un azzardo, di tutte mi è sempre sembrato il “punctum”…
Eccola qui, è la foto di Rosaria Schifani, l’allora giovanissima vedova di Vito, uno degli agenti di scorta di Giovanni Falcone.
Legata, questa foto, per me al ricordo del tempo di quando Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco di Cillo, Antonio Montinaro furono fatti saltare in aria sulla strada che dall’aeroporto di Punta Raisi porta a Palermo, nei pressi dello svincolo di Capaci… Mi ritrovai lì, quasi per sbaglio ( che qualcuno in redazione ebbe l’idea di affiancarmi agli inviati per raccontare “il colore”(?!), come si diceva…), nel momento dello smarrimento e del lutto, quando in una chiesa affollata all’inverosimile, fin fuori la piazza e oltre, si svolsero i funerali… e quelle bare … ancora viene da piangere, a ricordarle lì, con quei corpi straziati, e tutta la loro vita che non c’era più, chiusi al mondo …
E poi, come dimenticare, Leggi il resto dell’articolo »



Poi un giorno sono impazzito…

1 04 2017

dettagli-inutiliRaccontare la malattia con autoironia… Alberto Fragomeni, autore di “Dettagli inutili”, si racconta a Cinzia Ficco, per l’unità.tv…. e si conferma straordinariamente acuto, ironico, prezioso… ascoltate questa intervista… ( e grazie all’autrice che ci permette di condividerla…)

“Ora è impegnato in un progetto come videomaker con la figlia della compagna di suo padre e i suoi problemi sono soprattutto di natura economica. Ma ha dovuto sacrificare nove anni della sua vita per curarsi.

A 23 anni c’è stata la prima crisi, un’esplosione di rabbia, tristezza e disperazione, stati di euforia e depressione profonda, che si alternavano a ripetizione. Una diagnosi precisa i medici non gliel’hanno mai fatta. Nessuno psichiatra gli ha imposto di curarsi in un centro di salute mentale. E’ stata una sua decisione, come una sua idea è stata vivere in appartamenti protetti. Ne ha cambiati sino ad ora due.

978-88-7223-267-5Con il tempo, i consigli del dottor F, la filosofia orientale di Osho, quella occidentale di Heidegger e Jaspers, i film di Malick, il sostegno di alcuni amici e della sua famiglia, Alberto Fragomeni (Bergamo, ’81), è guarito. Almeno in parte. E a quel passato di dolore guarda con ironia. Da matto non professionista, ma da bravo narratore, ha scritto un libro, che si intitola Dettagli inutili, pubblicato da Ab, un capolavoro di saggezza, con la prefazione di Massimo Cirri. Centocinquanta pagine in cui, a volte in modo comico, vedi come gira il mondo nei centri diurni, negli appartamenti per disagiati mentali, e scopri, in parte, come per Alberto, tutto è iniziato.( Leggi il resto dell’articolo »



Cayenne italiane…

29 03 2017

calabria CayenneUn appuntamento… con il libro di Pasquale De Feo, a Cosenza…
Dall’introduzione di De Feo… “Questo libro raccoglie testimonianze di persone che hanno trascorso anni e anni in regime di 41bis. Di cosa si tratta nello specifico capirete dai loro racconti. E’ cosa che va oltre quanto è possibile immaginare scorrendo le pur inumane restrizioni a cui detenuti in regime di 41 bis sono sottoposti… Ma tanta brutalità non nasce dal nulla. Nei miei lunghi anni di carcerazione ho letto e riletto della storia d’Italia interrogandomi sulle cause delle condizioni del nostro Sud e della gente che lo abita. E’ una storia, ho capito, che parte da molto lontano….”



Prima della 180

20 03 2017

prima della 180“PRIMA DELLA LEGGE 180. Psichiatri, amministratori e politica (1968-1978)”

Domani, martedì 21 di marzo alle ore 15.30, a Roma nella Biblioteca del Senato della Repubblica Giovanni Spadolini verrà presentato il libro di Daniele Pulino, “Prima della legge 180. Psichiatri, amministratori e politiche (1968-1978)” edito AB Verlag Merano. A suggerire l’incontro è stato il senatore Sergio Zavoli presidente della Biblioteca e per l’archivio storico. All’incontro saranno presenti con l’autore: la sen. Emilia De Biasi, presidente della Commissione permanente (Igiene e Sanità) del Senato; l’on. Mario Marazziti presidente della commissione affari sociali della Camera e Daniele Piccione, consigliere parlamentare.
La senatrice Nerina Dirindin in questa speciale occasione ricorderà la senatrice Tina Anselmi, ministra della sanità e presidente della commissione deliberante sulla legge 180 nelle primavera 1978.
Dopo Gorizia e dopo il reportage di Sergio Zavoli nessuno poteva più dire di non sapere.
Lo scandalo dei manicomi era oggetto di inchieste rigorose delle maggiori testate giornalistiche.
Il decennio che precedette la legge di riforma sanitaria fu ricchissimo di ricerche, esperienze, dibattiti e conflitti che a volte sembrarono impedire qualsiasi possibilità di cambiamento. Ciò che accadde sembra ora oggetto della smemoratezza che domina i nostri giorni. …. Leggi il resto dell’articolo »



sulla strada di De André…

13 03 2017

1_2016 tutta la verità (5)“Passerà anche questa stazione senza far male
Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore”…
In verità avrei dovuto parlarvene la settimana scorsa. Perché Gatto randagio era stato invitato a partecipare al viaggio di “Buon compleanno Faber”, a Monserrato, in Sardegna, per parlare dei libri e della vicenda di Mario Trudu. Mario Trudu, sentirete da me di lui fino allo stremo, 2 condanne per sequestro di persona, del primo da sempre si dichiara innocente, del secondo si è assunto ogni responsabilità, ma ci tiene a precisare che fu reazione, per quanto furiosa e ora sa quanto sbagliata, alla prima grande ingiustizia… Mario Trudu ben serrato in carcere da 38 anni, tutta la vita e qualcosa di più… per un meccanismo, ben più feroce della ferocia di qualsiasi reato, che ti vuole sepolto vivo, e non importa un bel nulla se nel tempo qualcosa in te è davvero cambiato… Tutto si ferma se sei un “ostativo”, se non sei diventato “collaboratore di giustizia”…
Non è facile parlare di questi argomenti, non è facile pensare di affrontarli in terra sarda, pensavo, che ferite sono ancora aperte… Eppure, quale luogo migliore che la tappa di un viaggio sul filo delle canzoni di De André, che nei giorni del suo rapimento riesce a riconoscere nei suoi carcerieri una luce d’umanità. Leggi il resto dell’articolo »