a proposito del tempo e dell’età…

14 05 2019

van_gogh_1967A proposito di vecchiaia.. la riflessione sempre attenta di Vittorio da Rios:

“Chissà per quale immediata colleganza leggendo ” le prigioni della nostra vecchiaia” di Francesca, mi è corso il pensiero a Giordano Bruno al suo capolavoro “de l’universo e mondi” dove il nolano si chiede: può l’infinito creatore del tutto e amore totale, aver creato il finito? E da questo assioma fondativo del Bruno sulla discutibile perfezione dell’agire del Creatore sono nati paradigmi consolatori e ritualità religiose. Noi siamo creature “biologicamente” finite, nasciamo e moriamo. Infanzia, gioventù, maturità, poi il declino fisico e psichico. determinato da varie forme degenerative del sistema neurologico centrale e periferico. e la vecchiaia con tutto ciò che comporta. Dolore, spesso abbandono e solitudine. Da un lato la nostra irrimediabile finitezza biologica, dall’altro con le scoperte medico scientifiche e farmacologiche si tende a procrastinare la vita verso una utopica immortalità. Ma come è cambiato il vivere oggi e come lo sarà tra qualche decennio la fase ultima e definitiva della nostra esistenza? Anche nelle città e negli agglomerati urbani fino a qualche decennio fa la civiltà contadina del vivere l’esistenza era patrimonio collettivo la vecchiaia e la morte erano vissuti come un rituale dentro la sacralità e il rispetto per ogni stagione della vita. Leggi il resto dell’articolo »



Una proposta rivoluzionaria….

9 05 2019

la-giovane-donna-sexy-prepara-pasta-nella-cucina-ragazza-bionda-sulla-impasta-mano-felice-c-del-primo-piano-che-alla-domestica-141446773Una proposta “rivoluzionaria”: passare la guida alle donne…  e grazie a Vittorio da Rios che la formula… :

“Debbo riconoscere che questa volta Francesca ci pone noi maschietti inanzi a non poche responsabilità. Ma da dove nasce questa criminale pratica dell’uccidere la donna con la quale si è condiviso spesso spezzoni importati della propria esistenza? Da una lettura critica della Genesi si avvince che è “Colà” la fonte e causa del tutto: un caro amico nonché filosofo e teologo Giuliano Delena considera la Genesi la Matrix di tutti i mali fonte e origine degli immani cataclismi che hanno devastato la storia dell’ominide, nonostante Socrate e il Cristo. Ma poniamoci un problema fondamentale: se a determinare il destino dell’ominide compreso il pianeta che lo ospita fossero state le donne come principali protagoniste e responsabili della storia, nella sua evoluzione in questi ultimi 3-4 millenni saremmo giunti a questo punto? abbiamo una idea realistica di cosa ha determinato il maschilismo sessuofobo di noi maschietti nella società? E la violenza genocidaria assassina chi l’ha creata e poi perfezionata? Leggi il resto dell’articolo »



Il diritto di avere diritti

23 04 2019

PoggiorealAncora un profondo intervento di Vittorio da Rios, a proposito di giudici, pene, Costituzione. A partire da un’idea di filosofia… Ringraziando Vittorio per la sua passione:

“Benedetto Croce sottolineava l’universalità della filosofia, dichiarando che la filosofia è sempre presente nell’agire umano e che dove essa è grande e benefica i paesi prosperano, mentre le filosofie deteriori e il pensiero debole portano alla rovina gli Stati e le comunità e pertanto i veri “filosofi” hanno il dovere di combattere le filosofie deteriori e il pensiero debole e negativo. Il maestro Gerardo Marotta che spesso riprendeva questo assioma fondativo e universale del Croce, andava oltre quando affermava che oggi la filosofia è in crisi e di grandi e veri filosofi non ne esistono più. Ma solo dei capaci contenitori riempiti di materiale di buona fattura, ma non sono intellettuali con l’Eroico” nel proprio D.N.A. Che c’entra qualcuno dirà tutto questo con quanto scritto a proposito dell’ergastolano e del suo giudice? Centra anzi ne è l’essenza. ll novecento definito il “secolo breve” ,da Eric Hobsbawm ha visto lo scatenarsi di cataclismi tali la cui devastazione su persone e cose non trova pari nella ultra millenaria storia dell’ominide. Come è potuto accadere che nel cuore dell’Europa dei Ceto D’Ascoli, dei Giordano Bruno, dei Vico, Di Erasmo, di Kant, di Hegel, di Marx sia divampato un tale incendio distruttivo genocidario di massa? Dov’era il pensiero filosofico positivo? Leggi il resto dell’articolo »



dell’origine del nostro presunto benessere…

16 04 2019

sfruttamento-minorile-temaAncora una riflessione, a proposito di bambini, lavoro e sfruttamento, di Vittorio da Rios, che molto ci illumina sull'”ominide” e dintorni:
“Fra i motivi che spinsero Marx e Engels a scrivere il manifesto del partito comunista,”scritto tra il 1847 e il 1848 nel pieno dello “sviluppo” della rivoluzione industriale fu proprio la sistematica violenza fatta nei confronti della adolescenza che si consumava: “Il lavoro minorile lo sfruttamento di bambine e bambini permesso per legge nelle fabbriche inglesi e germaniche in particolare.Dalle 12 alle 14 ore di lavoro, in condizioni di totale insalubrità con punizione corporee se non rispettavano tempi e ritmi imposti. Senza tenere presente le drammatiche condizioni igienico sanitari abitative con insediamenti urbani che crescevano nella totale irrazionalità progettuale. Il professor Antonio Gargano storico segretario generale dell’Istituto italiano per gli studi Filosofici di Napoli docente universitario tra i massimi conoscitori del pensiero filosofico-scientifico e della sua evoluzione storica rileva come non si abbia un reale quadro di dati e censimenti di quante siano state le vittime adolescenti dovute alla “rivoluzione industriale”. Leggi il resto dell’articolo »



Quella strana pretesa di rinchiudere per correggere…

10 04 2019

PoggiorealSto curando, in questi ultimi mesi, due libri che nascono dalle nostre prigioni, con testi di due persone con finepenamai. Diversissimi l’uno dall’altro, per forma e contenuti. Diverso il respiro, diverso lo spirito, diversi i destinatari, se pure a qualcuno di preciso si pensa quando si impugna una penna per mettere in fila parole che varchino le mura della propria cella. Eppure, adesso che li ho tutti e due sotto gli occhi, quasi pronti per andare in stampa, portano entrambi ragioni al rifiuto, che in me nel tempo è maturato, a questa “strana pratica”, e “alla pretesa di rinchiudere per correggere avanzata dai codici moderni”, per dirla con Foucault…
Un “no”, alla pena intesa come carcerazione, al quale immagino sia più difficile prestare ascolto e attenzione quando si parla di persone che abbiano commesso gravi crimini. Figuriamoci in un momento in cui la soluzione a ogni tipo di “devianza” sembra si trovi solo nell’“invenzione” di nuove figure di reati e in innalzamenti di pene…
Ma se ci fermiamo un attimo ad aprire gli occhi sui percorsi che iniziano quando dietro una persona si chiudono le porte di un carcere, e come proseguono, quei percorsi, e, soprattutto, dove vanno a finire, e come e quando non finiscono per nulla…
Le mie due storie… Leggi il resto dell’articolo »



Più che la vita…

21 03 2019

truduDa “Il dubbio”, l’articolo di Damiano Aliprandi, che ringrazio per permettermi di riprenderlo integralmente, sulla decisione dle tribunale di sorveglianza di Cagliari che nega a Mario Trudu (in carcere da 40 anni e con gravi problemi di salute) la possibilità di curarsi fuori dal carcere. 40 anni di carcere e nessuna pietà… Mi viene in mente quello che disse un giorno: “Cosa vuole da me lo stato più della mia vita?”

“Mario Trudu, da 40 anni in ergastolo ostativo, nonostante abbia gravi problemi di salute deve rimanere in carcere. Questo è il responso del tribunale di sorveglianza di Cagliari, sottolineando che il suo stato di salute è gestibile in carcere e quindi non «sussistono i presupposti per il differimento di pena». Respinta quindi l’istanza presentata – e sollecitata più volte – dall’avvocata Monica Murru del foro di Nuoro dove si evidenziava ulteriori gravi patologie certificate come incompatibili con il regime carcerario. Tramonta quindi la speranza per Trudu, nato ad Arzana nel 1950, in carcere dal 1979, diplomato all’Istituto d’Arte di Spoleto e autore di due libri. Finora, a causa dell’ergastolo ostativo, infatti non ha potuto fruire di alcun beneficio e con il passare del tempo vive una condizione di salute difficile – se non impossibile – da gestire in carcere. Attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Oristano (Massama), è affetto da sclerosi sistemica complicata da interstiziopatia polmonare e da ulteriori gravi patologie.

Nell’istanza presentata dall’avvocata Murru Leggi il resto dell’articolo »



Afghanistan, un pò di storia…

13 02 2019

tappeto 8A proposito di Afghanistan… Un po’ di storia e di cronache, ascoltando Vittorio da Rios:

“Afghanistan. poche terre e le donne e uomini che le calpestano hanno subito violenze e cataclismi come questo martoriato paese.Unione Sovietica, Stati Uniti, Europa,in questi ultimi 40 anni ne hanno fatto la storia spesso tragica e violenta.Pensiamo solo all’aver seminato su quel territorio circa 8 milioni di mine antiuomo: è bene sempre rammentarlo e le vittime anche questo è utile ricordarlo: farne una “ossessione” sono adolescenti e infanzia.Come pure che moltissimi di questi micidiali ordigni che ominidi hanno progettato,costruito e collocato nel suolo sono di fabbricazione Italiana.Anche di questo è opportuno farne una “ossessione” civilissima e democratica dentro l’ottica dei fondamentali diritti da rispettare. Ritengo che “gatto randagio” avrà con dolore e indignazione letto tutto questo nello storico tappeto di Francesca. I crimini internazionali degli stati si rileva nel primo volume dei sei monumentale opera e sintesi della attuale situazione sui diritti umani: “Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”.con la direzione scientifica di Marcello Flores I crimini dello stato costituiscono una categoria controversa.di illeciti internazionale. Leggi il resto dell’articolo »



A furor di ruspe…

26 11 2018

ruspe bambino“Una ruspa è una macchina per la movimentazione di terra, adatta per lo spianamento superficiale, è in grado di tagliare a spessore il terreno, caricarlo, trasportarlo e scaricarlo. Composta da un rimorchio trainato da un trattore, normalmente entrambi gommati, attualmente a due assi ma storicamente a tre. Il rimorchio ha il cassone mobile, con la parte bassa dotata di un bordo frontale tagliente, che va sostituito periodicamente per l’usura…”
Giusto per capire bene di cosa parliamo, anche perché leggo, sempre su Wikipedia, che “spesso, erroneamente, nei quotidiani e nei programmi televisivi viene definita ruspa ogni macchina da cantiere”.
Curiosità legittima oggi che la parola “ruspa”, brandita come minaccia, sembra andare molto di moda, troppo… e più che a macchina da cantiere (qualunque essa sia) il pensiero corre subito a strumento comunque atto a “far pulizia”, soprattutto di quegli insediamenti un po’ sbrindellati che turbano i nostri orizzonti urbani… in poche mosse spianati con gesti di meccanica violenza, che come pochi graffiano l’anima…
C’è da chiedersi in quante notti insonni entri paurosa l’ombra delle ruspe, ultima versione dell’Uomo nero, per i diseredati dell’oggi. E magari fosse solo mostro immaginario da evocare per far paura ai bambini che non fanno i bravi…
L’avrebbe mai immaginato l’uomo che l’inventò ottantotto anni fa, Robert Gilmour Le Tourneau, che tanto cupo successo avrebbe avuto di questi tempi? E che tempi… Leggi il resto dell’articolo »



a proposito di sirene…

19 11 2018

sirene in piscinaE a proposito di sirene, mi permetto di riprendere l’intervento di Vittorio da Rios… sempre pieno di riflessioni e indicazioni… questa volta pieno, anche di dolcezza… con un grande grazie… ecco:

Le Sirene. Le Sirene in fondo stanno sempre nel nostro inconscio, presenti e a cui ci rivolgiamo quando l’odierno squallore ci è insopportabile.Icona dell’opera di Omero fonte di inganni e tribolazioni per Ulisse.Figura della mitologia greco-romana rappresentante in aspetto di donna giovane e bella nella parte superiore del corpo e di uccello nella parte inferiore.solo nel medioevo in poi rappresentata invece con la parte inferiore a forma di pesce.Cui si attribuiva un canto melodioso e incantatore che attirava i naviganti per fargli perire nei gorghi del mare. Mitologia continuativa e prodroma degli effetti degenerativi fino all’oggi nel considerare l’universo femminile fonte e causa del “peccato”tentatrice e corruttrice dell’uomo.Di cui i testi fondativi le tradizioni religiose per irrazionali e dogmatiche interpretazioni ne sono causa e fonte principale. Mio padre che non aveva letto Omero né aveva sentito il bisogno di comprendere la mitologia greca-romana,aveva però una sua idea positiva da saggio e pratico contadino delle sirene che non avevano i denti aguzzi ne erano portatrici di inganni e distorsioni tra uomo e donna, e portava un grande rispetto.quanto attenzione. Leggi il resto dell’articolo »



Il primo giorno di “non scuola”…

17 09 2018

bambini-romTorno a parlare di rom… e come non pensarci, adesso che le scuole riaprono. Ma non per tutti…
Pensando ai bambini e ai ragazzini del Camping River, a Roma, campo sgombrato poco più di un mese fa, con il solito rituale di ruspe e forze dell’ordine “in assetto da guerra”…
La storia non finisce qui… giovedì scorso le famiglie Rom hanno provato a rientrare nelle loro case di Camping River, dove abitavano da quindici anni, ma poi ne sono state ributtate fuori. Mentre il rappresentante legale di Nazione Rom ha presentato una denuncia penale contro i responsabili dello sgombero ( il ministro degli interni, il sindaco di Roma, il responsabile dell’ufficio Sinti e Rom.. e via via discendendo per li rami…). per uno sgombero definito illegale, e vale la pena di ascoltare i dettagli della puntuale denuncia inviata venerdì in procura (https://www.youtube.com/watch?v=pFg6lj4HCQ0). Vedremo come andrà a finire…
Ma non è vicenda che mi riesce di buttar facilmente alle spalle… pensando soprattutto al trauma dei bambini che hanno visto ancora una volta calpestata la loro vita. Leggi il resto dell’articolo »