L’orologio di Benedetta

27 10 2014

Un invito a leggere “L’orologio di Benedetta”,  di Gabriella La Rovere, che di Benedetta è madre.   Ho conosciuto Gabriella qualche anno fa, incontrandola al telefono, per la rubrica che tenevo alla radio sulle disabilità. Ricordo ancora… la sua dolcezza, la sua commozione nel raccontarmi del tempo passato con i suoi “ragazzi speciali” intorno alle pagine di libri… Era allora impegnata in un progetto di biblioterapia, Letture della speranza, a Perugia, per sperimentare gli effetti della lettura in persone con disabilita’ mentale… Il progetto era nato dall’esperienza con la figlia, che soffre di una malatia rara ed è affetta da autismo, e dal miracolo che con Benedetta si era compiuto, perché la lettura, mi raccontava Gabriella, puo’ risvegliare emozioni anche in chi ha seri ritardi mentali… Gabriella poi ho continuato a tratti a sentirla, anche prima di avere occasione di incontrarla “dal vivo”, come accade con persone che in qualche modo si incontrano, nelle parole, nel linguaggio, un po’ anche nell’anima. E così ieri ho trascorso l’intero pomeriggio con lei, attraverso le pagine di questo suo libro. Trapuntato di quei piccoli straordinari miracoli che pure arrivano, improvvisi, a illuminare un percorso che è una battaglia continua, enorme, giorno dopo giorno, per costruire ponti… (…)una battaglia che chi ha un figlio affetto da autismo ben conosce, come conosce i muri spesso alzati da chi non sa, da chi non ha abbastanza immaginazione per voler cercare di capire… E strazia e fa sorridere questo libro, portandoci su e giù nell’altalena che è la vita di Gabriella … facendoci conoscere, senza risparmiare nulla, questa sua Benedetta. Un diario, a tratti, che può essere letto qua e là anche come un piccolo libro di istruzioni, per imparare a non arrendersi.  Mentre ci racconta, sfogliando le pagine di questo rapporto a due, costruito giorno dopo giorno, soprattutto una grande storia d’amore. Dove ci si incontra, si litiga, ci si riappacifica. Che fa battere il cuore. Al ritmo delle percusioni, mi viene da pensare, ora che Benedetta ha scoperto la musica, che è diventata il suo canale privilegiato di comunicazione emotiva. Un storia d’amore piena del  tremore, che sempre prende gli amanti, al pensiero del momento in cui potrà finire.

L’orologio del titolo? Un piccolo orologio colorato, che ha segnato la tappa di uno dei piccoli grandi miracoli che hanno indicato la via…

dunque, Gabriella La Rovere, “L’orologio di Benedetta”, ed. Mursia. Per chi è di Roma e dintorni, un invito: giovedì 30, preso la libreria Arion, al Palazzo delle Esposizioni ( via Milano)

 


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