Il dono della voce…

5 12 2017

audiolibroIn attesa, della fiera della piccola editoria, a Roma…
Gatto Randagio, che volete è la sua natura, è andato a cercare, a proposito di libri, qualcosa che lì non so se troverete… E’ andato a cercare le voci, particolarissime, dei “donatori di voci” per “libri parlati”…
“Fiaccola ai miei passi è la tua parola… luce al mio cammino”… questi salmi mi erano rimbombati nella testa quando ho sentito per la prima volta la bella voce di Marzio Bossi, “donatore di voce” e coordinatore per l’Emilia Romagna del Centro Internazionale del Libro Parlato “Adriano Sernagiotto” di Feltre, di cui vi voglio raccontare…
Oggi sono più di 500 i volontari del Centro, nato per aiutare chi non vede ad accostarsi alla lettura e allo studio, curando quelli che con nome tecnico, e piu’ “freddo”, chiamiamo ‘audiolibri’. Ma se le parole sono l’essenza di quel che pronunciano, “libro parlato” subito risuona di tutta l’umanità che c’è dietro…
Come il palpito che Marzio Bossi, che è ingegnere, aveva avuto circa una ventina di anni fa leggendo su una rivista delle difficoltà del Centro di Feltre a trovare voci per testi scientifici. E lui, che non ha mai dimenticato i due compagni di classe ciechi del tempo del liceo, ha sentito di dover rispondere subito, come a una “chiamata”…
Il Centro oggi dispone di oltre diecimila libri parlati, fa circa 15mila prestiti l’anno, e si registrano anche testi su richiesta individuale, spesso libri di studio, e tutto a titolo assolutamente gratuito.
Fra l’altro Bossi fa parte anche di un gruppo di lettori ad alta voce, per chi non vede ma anche per anziani, per malati… Ché il suono delle parole accarezza, sa anche cullare…
Pensando, al dono della voce… dono di un pezzo di sé… Per chi non vede è soffio vitale che diventa luce per disegnare il mondo e “far rimanere nel cuore della vita”. Perché, sapete?, chi non vede più di chiunque altro sa apprezzare la capacità dei libri di portare nel mondo. Lo conferma un’indagine condotta anni fa dall’università Bicocca di Milano, che dice che ipovedenti e ciechi leggono molto più della media degli italiani.
Al Centro Internazionale del libro Parlato si crede davvero nella potenza della lettura. Certo, anche le sintesi vocali oggi sono molto diffuse, ma non sono sempre perfette, ed è difficile che trasmettano le emozioni che sa trasmettere la voce umana. Apologia della musica, la definì Nietzsche…
I donatori di voce ne sono talmente convinti che le attività del Centro si sono nel tempo moltiplicate, e riguardano tutte le persone con difficoltà, non solo chi non vede. E non basta. E’ nata ad esempio “Nati per leggere”, mi ricorda Bossi, iniziativa per bambini… e la senti tutta l’emozione dell’ingegnere mentre racconta delle letture con intorno bambini che gattonano… “E’ bellissimo, avviare i più piccoli agli infiniti mondi che si aprono a chi legge…”
Peccato che a queste belle e generose iniziative che a tutti vogliono essere destinate, si è frapposta per alcuni aspetti una questione di diritti d’autore. Le leggi che in questo nostro bizzarro paese permettono di produrre libri per chi non vede non lo permettono alle stesse condizioni per i dislessici… “Un’assurdità, spiega Bossi, se i dislessici possono avere, pur vedendo, le difficoltà di un cieco. Nessuno vuole toccare il diritto d’autore, ma siamo in attesa di un accordo per regole, ad esempio, su come distribuire per evitare abusi”.
Si aspetta, pazientemente, che l’Italia recepisca l’accordo di Marrakech, un importante strumento a favore dei disabili, che prevede la conversione di libri in formati per loro fruibili e permetterebbe di superare l’ostacolo… L’accordo è stato ratificato l’estate scorsa dal Parlamento europeo, con un ritardo di anni a causa dell’opposizione di molti Stati, fra cui, indovinate un po’, anche l’Italia…
Ma il Centro, con le voci dei suoi donatori, va avanti, con mille iniziative. L’ultimo progetto… EPUB3 ideato proprio dall’ingegner Bossi, un’applicazione che permette ai soggetti con difficoltà di apprendimento (in particolare dislessici) di poter accedere ai libri attraverso il duplice canale audiovisivo, in sostanza lo studente potrà seguire la lettura seguendo il testo sincronizzato con l’audio registrato dai donatori di voce. La sperimentazione è già avviata con l’Università di Padova.
Per il resto, vi invito ad andare a dare un’occhiata al sito del Centro http://www.libroparlato.org/it/index2.php?p=diventare-donatori
Insomma la lettura è per tutti, ma proprio tutti. E tutti può portare lontano…
E vi voglio raccontare di Renzo del Cont, che a vent’anni all’improvviso non ha visto più… e che cinque anni fa si è laureato in ingegneria, proprio grazie, fra l’altro, alla voce dell’ingegner Bossi, che ha letto per lui i necessari libri tecnici. “La sua voce – mi raccontò Renzo il giorno della festa di laurea- mi ha fatto vedere formule e grafici… potevo farmene un’idea come avendo il libro davanti… una voce che ha accompagnato e condotto il mio sforzo di immaginazione e fantasia…”. Potenza della parola parlata…
Emozionatissimo il neo ingegnere mi raccontò della sua gratitudine per “la voce” che aveva disegnato per lui formule, per gli strumenti tecnici messi a sua disposizione… e per l’inaspettato dono che gli era arrivato dalla sua madrina, che è sarta: grafici tessuti col filo su stoffa…. “Ricami bellissimi!” ha sospirato, come vedendoli…
Se ognuno è ricco di quello che dona… pensate quanta ricchezza….


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