Captivi e impegni elettorali

22 01 2018

capt001Inchiodata, l’altra mattina, alle pagine di un libro fotografico… Captivi, di Pietro Basoccu (Soter editrice). Racconto di un carcere della Sardegna. Immagini in bianco e nero, che meglio non potrebbero dipingere il grigio soffocante di un’ossessione, fatta di ruggine, ferro e silenzi, che sono urla sussurrate… Guardate questi occhi, guardate queste ombre… ritratte nella quotidianità di dettagli che mai immaginereste, se non per indecenze antiche…
Pietro Basoccu, che è medico pediatra fotografo, per questa campagna fotografica del 2010 era allora entrato in carcere per la prima volta. Il suo stupore … “Muri muri, ovunque vedo muri, spessi, di granito, che decorano alcune celle e mi riportano alla memoria luoghi sacri… strutture ipogeiche dell’era neolitica…”. Dai suoi appunti: “Voltaire diceva che la civiltà di un paese si misura osservando la condizione delle nostre carceri. Le sue parole sono per la nostra società una condanna senza appello”. E “cos’è il domani per un fine pena datato 99-99-9999?”
Ancora ringrazio Pietro Basoccu per il dono del suo racconto d’immagini e per domande e pensieri che sono anche i miei. (…) Quale società si riflette nelle immagini che arrivano dalle nostre carceri? Cos’è il domani per un ergastolano… Quale dignità, quale legittimità… E se è vero che le parole di Voltaire sono per noi una condanna senza appello, possibile che non importi proprio nulla a chi dovrebbe rappresentarci e in queste settimane, a proposito di giustizia, ci propone l’ennesimo urlo preelettorale che, sfumature e divergenze a parte, tutto si proietta su pene e rigori…
Per questo sono rimasta un po’ stupita, e ammirata anche, leggendo di un manifesto elettorale che al punto ‘Giustizia’ propone, a chiare lettere e senza mezzi termini, cose come, pensate un po’, “la modifica della legge contro la tortura ( appena approvata e che molte perplessità ha pure sollevato), il contrasto della libera disponibilità di armi, l’abolizione dell’ergastolo, sia condizionale che ostativo, l’abolizione del 41 bis, (riconosciuto quale forma di tortura dall’ONU e da altre istituzioni internazionali), adottando naturalmente al suo posto misure di controllo, per i reati di stampo mafioso, allo stesso tempo efficaci ed umane, che non permettano la continuità di rapporto con l’esterno…” e mi fermo qui, prima di sconvolgervi tutti…
I responsabili di questo “folle” programma? Potere al popolo, nuova formazione che si presenterà alle prossime elezioni. Davvero “folle”, con questo programma ricco di argomenti certo non buoni a raccattar voti… Una formazione a sinistra della sinistra, per cui, per un motivo o per l’altro, c’è chi grida allo scandalo ( e per questo rimando a tutto ciò che, volendo, potete trovare in rete).
E però, però… interessante questa “follia” (sarà un caso che nasce da un movimento che ruota intorno al centro sociale Je so’ pazzo, di Napoli …) che, per quanto riguarda la Giustizia, pure traccia una strada, per combattere criminalità e mafie, che non renda lo Stato peggiore di chi vuole sconfiggere.
Ci sarebbe da argomentare punto per punto su queste proposte, ma… non vorrei essere licenziata dal titolare ché, va bene remare contro, ma… qui si tratta di risalire oceani… Ma a proposito, ad esempio, dell’abolizione dell’ergastolo, voglio solo ricordare che insigni giuristi e costituzionalisti considerano illegittimo l’ergastolo. Sarà ‘follia’ anche quella di Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, per quanto ha da dire su contraddizioni e acrobazie e artifizi dialettici per cui il ‘fine pena mai’ da illecito in teoria diventa legittimo nella sua esecuzione? Rimando al testo che ho appena finito di leggere (http://www.ristretti.it/commenti/2018/gennaio/pdf2/articolo_flick.pdf ). Leggete, ne vale la pena… per capire cosa rimane, per i finepenamai, del residuo di libertà e dignità di cui pure in un carcere bisogna poter continuare a godere.
E a proposito del 4bis e del 41bis, sarà ‘follia’ anche quella di Roberto Pennisi, magistrato, della Direzione Nazionale antimafia… che dice: “… il 41bis e il 4bis sono semplicemente la foglia di fico che nasconde le vergogne di una classe politica che, per dissimulare i propri collegamenti con quella criminalità che sconvolge quei territori, oggi tutto il territorio nazionale, per mostrare la sua faccia bella si scatena con questo tipo di istituti…”
E non sono pochi, né poco illustri, i “folli” che stanno ragionando su un cambiamento di rotta a proposito di carcerazione ed esecuzione della pena. E che dirvi? Forse anche je so’ pazzo… ché mi piacerebbe davvero che qualcuno con queste idee chiare in testa arrivasse in Parlamento…
Sapete, a controllarne lo stato, visite nelle carceri “improvvise e non annunciate” fin nelle sezioni del 41bis (così da non dare modo di velare qualche irregolarità di troppo), possono essere fatte solo da parlamentari, consiglieri regionali e garante… Da sempre presenti nelle carceri i Radicali, ma non avendo più parlamentari, le loro visite non possono essere che annunciate e autorizzate. Quanti parlamentari vi risulta abbiano fatto “improvvisate” nelle prigioni nell’ultimo anno? Io so di Eleonora Forenza (Rifondazione Comunista), accompagnata da rappresentanti dell’associazione Yairaiha, di cui ho letto puntuali relazioni. Avete qualche informazione che mi aiuti ad allungare la lista?
Una follia sperare che qualcuno con queste idee chiare in testa vada in parlamento? Fosse anche solo per avere qualcuno in più che avesse voglia di andare a visitare le nostre carceri. E affiancare quanti pure molto cercano di fare, per non farci troppo vergognare della misura della nostra civiltà…


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