Afghanistan, un pò di storia…

13 02 2019

tappeto 8A proposito di Afghanistan… Un po’ di storia e di cronache, ascoltando Vittorio da Rios:

“Afghanistan. poche terre e le donne e uomini che le calpestano hanno subito violenze e cataclismi come questo martoriato paese.Unione Sovietica, Stati Uniti, Europa,in questi ultimi 40 anni ne hanno fatto la storia spesso tragica e violenta.Pensiamo solo all’aver seminato su quel territorio circa 8 milioni di mine antiuomo: è bene sempre rammentarlo e le vittime anche questo è utile ricordarlo: farne una “ossessione” sono adolescenti e infanzia.Come pure che moltissimi di questi micidiali ordigni che ominidi hanno progettato,costruito e collocato nel suolo sono di fabbricazione Italiana.Anche di questo è opportuno farne una “ossessione” civilissima e democratica dentro l’ottica dei fondamentali diritti da rispettare. Ritengo che “gatto randagio” avrà con dolore e indignazione letto tutto questo nello storico tappeto di Francesca. I crimini internazionali degli stati si rileva nel primo volume dei sei monumentale opera e sintesi della attuale situazione sui diritti umani: “Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”.con la direzione scientifica di Marcello Flores I crimini dello stato costituiscono una categoria controversa.di illeciti internazionale. Secondo la nozione generalmente accolta, lo stato commetterebbe un crimine quando viola un obbligo internazionale di importanza fondamentale posto a tutela di interessi generali della comunità internazionale nel suo insieme Dalla commissione di un crimine internazionale da parte dello stato dovrebbero pertanto discendere conseguenze diverse e più drastiche rispetto a quelle che il diritto internazionale fa normalmente scaturire dalla generalità degli altri illeciti internazionali. L’idea di illeciti internazionali particolarmente gravi ha cominciato a porsi nel periodo a cavallo tra le due guerre mondiali, quando alcuni autori parlarono della guerra di aggressione come di un crimine internazionale” crimini contro la pace” In epoca più recente, il dibattito sull’esistenza di crimini dello stato è stato aperto negli anni Settanta del secolo scorso dalla commissione del diritto internazionale delle Nazioni Unite. Diritti del fanciullo e dell’infanzia. Il bambino è soggetto titolare di diritti autonomi come ogni persona umana. Il primo riconoscimento formale della dignità del bambino e della sua specificità risale al 24 settembre 1924 quando la società delle nazioni approvò la prima Dichiarazione dei diritti del fanciullo. Il documento riconosciuto come: la Dichiarazione di Ginevra usava un linguaggio essenziale e diretto.1 Il fanciullo deve essere messo in grado di svilupparsi normalmente, fisicamente e spiritualmente, 2 Il fanciullo che ha fame deve essere nutrito; il fanciullo malato deve essere curato; il fanciullo tardivo deve essere stimolato; il fanciullo fuorviato deve essere recuperato; L’orfano e l’abbandonato devono essere raccolti e soccorsi.3 Il fanciullo deve essere il primo a essere soccorso in tempi di bisogno.4 Il fanciullo deve essere messo in grado di guadagnare la sua vita,e deve essere protetto contro ogni sfruttamento. 5 Il fanciullo deve essere allevato nel sentimento che le sue migliori qualità dovranno essere poste al servizio dei suoi fratelli. Ne segui poi nel corso degli anni ” la dichiarazione dei diritti universali dove si preciso ulteriormente i diritti inalienabili dell’infanzia sia essa nata da matrimonio che fuori.”Gli attacchi a scuole, insegnanti e studenti in Afghanistan”. Quando Hamid Karzai ha dichiarato nel marzo del 2006 che circa 100 mila bambini afgani che erano andati a scuola nel 2003 e 2004 non erano più scolarizzati, ha sottolineato che questo in gran parte era perché circa duecento scuole recentemente costruite sono state bruciate o distrutte. Infatti il numero di scuole non utilizzabili in Afghanistan è sempre più alto. Elencando le scuole che sono state chiuse nel 2005, gli ufficiali dell’educazione provinciale e distrettuale hanno riportato che almeno 49 a Kandahar, 14 a Ghazni e 86 a Zabul erano distrutte o inutilizzabili., A gennaio 2006 il direttore dell’educazione della provincia di Helmad ha detto ai giornalisti che 165 scuole erano state chiuse per ragioni di sicurezza. Secondo Ahmad Nadar Nadery della commissione indipendente afgana per i diritti umani ” più di trecento scuole sono state bruciate; molte scuole sono state chiuse per la paura di attacchi dei “taliban” e dalle forze di al Qaeda , ed è per ragioni di sicurezza che le persone della regione si rifiutano di mandare a scuola i loro figli. “Alcune testimonianze dimostrano la sistematica violenza fatta sia sugli studenti che insegnanti con spesso uccisioni di docenti da parte delle frange fondamentaliste talebane. le più prese di mira dalla violenza il corpo docente femminile le scolare e studentesse.la situazione all’oggi è tutt’altro che migliorata anzi gli scenari come recentemente testimoniato al centro Balducci da insegnati e volontari Afgani è in alcune zone drammatica per quel che riguarda la formazione e insegnamento all’infanzia e gioventù, quanto per cercare di alfabetizzare le donne dare a loro i primi rudimenti del leggere e scrivere, strumenti elementari per la loro emancipazione” Vittorio da Rios


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