a proposito della sporca guerra, 2

24 10 2019

hevrin-anne-2-e1571220330104Ancora Vittorio da Rios:

“Francesca oggi ci guida dentro i crimini di “Sistema” le conseguenze di questa tragica e diseguale organizzazione e gestione delle ricchezze prodotte e delle risorse naturali ancora presenti nel pianeta che ci ospita.Le donne da sempre hanno pagato costi inverosimili in termini di vite e sofferenze.Le stesse tradizioni religiose con le avvenute “distorsioni” mentali interpretative una errata ermeneutica dei testi fondativi nel corso dei secoli hanno gravi responsabilità nella costruzione del paradigma potente e devastante maschilista.La “sacra inquisizione” che rappresenta uno tra i periodi più bui della storia della umanità, ha visto mandare al “rogo” migliaia di donne che osando sfidare il potente paradigma a guida egemone maschilista chiedevano pari considerazione e diritti naturali fondamentali. Ad assassinare Laura si legge nel capolavoro di Silvestro Montanaro; CON IL CUORE COPERTO DI NEVE,che ci proietta nella incandescenza delle moderne schiavitù sessuali Era stato Il Lupo, Il nostro capo non gli aveva voluto pagare la tassa che pretendeva per aver occupato il tratto di strada dove “battevamo”. Sperava di poter trattare sul prezzo, ma aveva fatto male i suoi calcoli.Il Lupo non faceva sconti, e contro il Lupo c’era poco da fare. Era il più forte,il più organizzato, e la sua parola era legge.Era arrivato in Italia prima di tutti i magnaccia e godeva della protezione delle organizzazioni criminali del vostro paese: Aveva a busta paga alcuni poliziotti, uno stuolo di avvocati, e le regole le faceva lui soltanto lui.Il corpo di Laura fu fatto sparire ed il giorno dopo il lupo ricevette i suoi soldi fino all’ultimo centesimo. E per noi cominciò l’inferno.La crudeltà e le pretese del capo e dei suoi uomini aumentarono fino all’impossibile. le ore di “lavoro” si moltiplicarono, il cibo e il vestiario diminuirono.”A che vi servono vestiti nuovi? Quello che i clienti vogliono dovete mostrarlo, non coprirlo! Comandava quell’uomo di giorno in giorno sempre più insoddisfatto.Laura rendeva benissimo e la sua perdita era un colpo secco alle finanze della banda.Ecco impietosamente quanto realisticamente descritta la condizione in cui oggi si trovano un numero impressionante di giovane e giovanissime donne che troviamo disseminate lungo le nostre arterie e in molti “appartamenti” Carne fresca da usare e gettare se serve. Quante “Laure” sono svanite nel nulla nel nostro paese,degli insignificanti “buchi neri” invisibili, violentate e assassinate schiavizzate prive di documenti.Francesca poi getta una finestra e pone seri quanto drammatici interrogativi:SULLE ARMI,che noi produciamo e ne siamo tra i primissimi produttori al mondo in materia di armi “leggere”quanto a costruire STRUMENTI ALTAMENTE TECNOLOGICI di distruzione e annientamento dell’alto.gli elicotteri Mangusta “manufatti” prodotti da Fincantieri SONO IL FIORE ALL’OCCHIELLO di molti eserciti regolari e non, ne è tragica attualità l’uso che l’esercito del regime turco di Erdogan ne fa nella regione a Nord della Siria per sterminare il popolo Curdo.Ritengo che alla luce di questo noi tutti dobbiamo iniziare a porci seriamente una domanda: Se il nostro paese investe annualmente in armi e sistemi di sicurezza cifre che oscillano tra i 25-30 miliardi di euro i cui manufatti armieri prodotti determinano in varie regioni del pianeta morte e massacri spesso con dimensioni genocidarie per garantire la perpetuazione e il rafforzamento dei “CRIMINI DI SISTEMA” poiché l’industria bellica visto le cifre impressionanti investite “che sono in costante crescita” interessa uomini, donne, a vari livelli professionali,e di competenza, infrastrutture,sistemi finanziari e bancari parlamento e istituzioni a vari livelli per costruire e commercializzare strumenti di morte, vale a dire essere noi determinanti a causare “l’assassinio dell’altro” non si debba radicalmente rivedere tutta l’impalcatura e il paradigma della giurisprudenza che ci ha fin qui forgiato. Mi chiedo fino quanto è tollerabile eticamente oltre che moralmente che il sistema giudiziario agisca e “giustamente” nei confronti di chi uccide singolarmente, e non intervenga nei confronti di un sistema che produce strumenti di morte collettivi, di cui tutti ne siamo a vari livelli responsabili? Questo sistema e lo sappiamo bene è totalmente anticostituzionale.Vari governi a prescindere il colore politico hanno legiferato nel corso di decenni leggi in materia della produzione di armi e della loro commercializzazione che violano i principi e cardini costitutivi della nostra Costituzione fondamento dello stato di diritto. Quindi fuori legge.Vogliamo prenderne atto o continuiamo a essere complici, consapevolmente complici? Dobbiamo prenderne atto dei massacri e crimini che i nostri manufatti determinano.in vaste aree del mondo.Come non provare sgomento e ribellione morale come ha provato quel sub nel recuperare a 60 metri di profondità nel mare Mediterraneo i corpi di una madre e del suo bambino stretti in un abbraccio che esprime la disperazione e la immane tragedia personale,quanto una lezione definitiva a noi tutti di amore totale e universale?.Simo cosi disumanizzati oramai dai media e dai mezzi di comunicazione da essere quasi totalmente insensibili al dolore e alla sofferenza dell’altro che è irrimediabilmente te stesso? Come uscirne da questa illegalità criminogena collettiva e istituzionalizzata? Come destrutturare il mostro tecnologico che determina i “CRIMINI DI SISTEMA? Solo con il sapere l’alta cultura Filosofica, il conoscere la costruzione di una “massa” di donne e uomini che abbiano la capacità di agire dentro un nuovo paradigma del “Giudizio” e dell’agire con equità e discernimento per evitare sicura catastrofe.”VENTURI NON IMMEMOR AEVI” -noi non dimentichiamo- il compito di educare le nuove generazioni recita la scritta a futura memoria impressa nello storico palazzo di Serra Di Cassano sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Il Maestro Gerardo ne ha fatto questione di vita,fino all’ultimo alito di respiro. Educare i giovani poiché loro saranno la classe dirigente che governerà il mondo negli anni a venire.Dovremmo essergli eternamente riconoscenti e grati e raccoglierne il patrimonio di eredità.Fino alla fine Gerardo ci ha esortato di abbandonare i tragici limiti del “particolare” per guardare “all’universale” al bene comune, alla applicazione della Costituzione allo Stato di diritto da essa derivato, come fondamentale entità unita e moderna dove prende corpo e si materializza concretamente nell’agire quotidiano quanto recita l’articolo tre.Impegno arduo questo poiché ci ricorda ancora il Maestro Gerardo citando Giovanni Vincenzo Gravina; “L’ignoranza non entra con modestia, ma con padronanza, entra come regina” nelle stanze del potere..Un grazie infinito a Francesca per il suo inesauribile impegno etico e morale di grande respiro civile, nonché intellettuale, dalla parte di chi subisce ingiustizie, sopraffazioni violenze e morte.Che il ricordo di Hevrin Khalaf e del suo sacrificio rimanga scolpito nella nostra memoria collettiva e sia quotidiano stimolo alla ricerca costante della giustizia e della equità sociale,della convivenza pacifica e armoniosa tra tutte le creature umane Un caro saluto.”Vittorio da Rios


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