Immagini…

7 09 2015

bambino-pakistan Guardando (sì l’ho guardata) la fotografia di Aylan Kurdi, il bimbo siriano sulla spiaggia di Bodrum… Pensando ad un’altra foto che circa un anno fa ho condiviso sulla pagina dei nostri appunti quotidiani che è diventato facebook. Era anche quello il corpo di un piccolo. Una bambina che mani, tutt’intorno, cercavano di estrarre dalle macerie di un bombardamento. Qualcuno ha commentato: “Non serve a nulla mettere queste immagini orrende”. Vi ho molto pensato, e molto vi avevo pensato anche prima, che sempre, davanti a immagini di corpi straziati, ne rimango lacerata. Eppure, eppure… il dubbio mi è sempre rimasto. Non serve proprio a nulla? E perché quella era più “orrenda” di altre? Magari solo formalmente più “pulite”. Gli stessi tormenti ora sulla foto di quest’ultima piccola vittima. Che ci sbatte in faccia una realtà che forse non volevamo vedere. Che anche i bimbi muoiono nella tragedia di questi terribili mesi. E come muoiono… Certo, lo sappiamo, ne avevamo letto e sentito. Ma non abbiamo abbastanza immaginazione per vedere e capire, esattamente cos’è, il dolore degli altri. (…) Leggi il resto dell’articolo »



Oltre i silenzi…

10 01 2015

Un libro che arriva dalla Sicilia…A proposito di quest’Italia, tanto migliore della rappresentazione che in genere se ne fa…  “Un muro alto, grande immenso. Si perde oltre l’orizzonte. Un uomo, in piedi davanti al muro, prende una pietruzza e la tira contro il muro. Un uomo vuole abbattere il muro. La gente lo guarda e ride.

Passano i giorni e le notti. Quell’uomo è sempre davanti al muro e continua a turargli la pietruzza contro. Passano gli anni e la gente ignora quell’uomo che resta sempre e poi sempre davanti al muro.

Un giorno un bimbo si sveglia. C’è qualcosa di diverso attorno. Finalmente è entrato il sole. Quell’uomo ha abbattuto il muro.

Una Lira.

Inizia con questa pagina, scritta a mano, in esile stampatello, a esergo, “Oltre i silenzi del vuoto”, e sicuramente vuole essere una di quelle pietruzze, che lanciate giorno dopo giorno, finiscono con l’abbattere muri, nonostante l’indifferenza e la derisione, a volte, di quel gesto...

Appena un anno fa, mi era arrivata la telefonata di Nella Leone, che questo libro ha curato. Docente di lingue e letterature straniere, che ha insegnato e insegna nelle scuole e nelle carceri, a Siracusa e Noto. Che è stata giudice popolare, che svolge attività di volontariato e altre cose ancora… Con il suo accento del sud, accalorata a parlarmi del suo progetto: un libro, un libro per raccogliere saperi su argomenti di cui troppo poco si vuole sapere fuori dai circuiti degli addetti ai lavori e di chi, ahi loro, ahinoi, vi finisce imbrigliato.(…) Leggi il resto dell’articolo »



IL pesciolino Mazar e il Virus senza idee…

26 11 2014

Dal diario di questa settimana, di Gatto randagio, per il sito RemoContro… Andando giù giù fino alla riva sud dell’Italia..

Leggendo, di un trafficante d’uomini di Zuwara, città berbera sul versante occidentale della costa libica, uno dei maggiori snodi del traffico di migranti dalla Libia verso le coste d’Europa…  che sostiene che, Mare Nostrum o Triton, visto dalla sponda sud, poco o nulla cambierà. Per dirla in breve, come commenta “Redattore sociale” che ha raccolto quella testimonianza, “la differenza tra Mare Nostrum e Triton in Libia rimane materia di speculazione per politici e non per uomini d’affari”. Come il bollettino di partenze e arrivi ancora dimostra, con buona pace del ribollire di tante nostre periferie. 

Una proposta, allora. Perché non andare tutti a ripetizione dai bambini dell’Istituto Ajello di Mazara del Vallo? Giù giù, in un lembo dell’Italia che è già Africa, dove vive la più antica comunità tunisina d’Italia . Sulla riva dove Nord e Sud sembrano capovolgersi, (…) Leggi il resto dell’articolo »