ninos, cani e zingarelli…

19 10 2015

4620_4a0bf3d0587dcAppena finito di leggere Céline… il “Viaggio al termine della notte”. Che mi chiedo come ho fatto fino ad oggi a vivere senza. Già. Céline e Kafka, e il Novecento è tutto lì, spiaccicato davanti agli occhi e all’anima…
“La grande sconfitta, in tutto, è dimenticare, e soprattutto quel che ti ha fatto crepare, e crepare senza capire mai fino a qual punto gli uomini sono carogne”. Céline, appunto, parlando della guerra e dell’animo buio dell’uomo che allunga la sua ombra nei millenni, passati e presenti…
Rileggendo questo brano, mentre incappo nella notizia della mattanza dei “ninos de rua” di Rio de Janeiro, che la prima cosa che ti viene in mente, perché troppo tremenda da reggere, è “sarà una bufala”. Ma non lo è.
La denuncia è dell’Onu: “Abbiamo ricevuto informazioni concrete sul fatto che ora si tratta di un modo di ‘migliorare l’aspetto’ del proprio territorio”. Già era accaduto (…) Leggi il resto dell’articolo »



Ancora Céline…

17 10 2015

images“(…) Quando saremo sull’orlo del precipizio dovremo mica fare i furbi noialtri, ma non bisognerà nemmeno dimenticare, bisognerà raccontare tutto senza dimenticare una parola, di quel che si è visto di più schifoso degli uomini e poi tirar le cuoia e poi sprofondare. (…)”. Rileggendo brani… da “Viaggio al termine della notte”.



tramonti africani, secondo Céline

3 10 2015

“I tramonti di quell’inferno africano si rivelavano straordinari. Non te li toglieva nessuno. Ogni volta tragici come mostruosi assassinii del sole. Un immenso bluff. Soltanto che c’era troppo da ammirare per un uomo solo. Il cielo per un’ora si pavoneggiava tutto spruzzato da un capo all’altro d’uno scarlatto delirante, e poi il verde scoppiava in mezzo agli alberi e s’innalzava dal suolo a strisce tremanti fino alle prime stelle. Dopo di che il grigio riprendeva tutto l’orizzonte e poi di nuovo il rosso, ma allora stanco il rosso e non per molto. Finiva così. Tutti i colori ricadevano a brandelli, afflosciati sulla foresta come vecchi stracci alla centesima replica”.
Ecco… ma dopo aver letto di questi passi (da Viaggio al termine della notte) … quanto tempo ci vorrà prima di riuscire a passare ad altro?



Maledetto Céline

2 09 2015

“La campagna (… ), io non ho mai potuto sentirla, l’ho sempre trovata triste coi suoi stagni che non finiscono mai, le sue case dove la gente non c’è mai e i suoi sentieri che non vanno da nessuna parte”.
Una frase, aprendo una pagina di “Maledetto Céline, un manuale del caos” … non a caso, ma che mi ha segnalato qualcuno che sa della mia preferenza per l’asfalto…