randagio per sempre…

5 06 2017

gatto 2Per riderci un po’ su…. Ma forse neanche poi tanto… oggi lascio la penna tutta a Gatto Randagio. Sentite cosa scrive…

Puntando una mattina alla strada qui accanto, quella con il negozietto di cibarie per noi animaletti, dove ogni tanto pure mi vado a rifornire ( certo, tendenzialmente mangerei avanzi e caccerei topi, ma una volta assaggiati croccantini e scatolette…), all’improvviso mi si è accapponata la pelle, mentre stavo per sbattere il muso su quella nuova vetrina… L’ultima di una serie piuttosto lussureggiante, da dove si affacciavano graziose tutine colorate e spumosi lettini azzurri e rosa shocking, sullo sfondo di ceste rivestite di imbottiture e fiocchetti e pupazzetti e giocattolini… Oibò, mi sono chiesto, il mio ‘alimentari’ è stato soppiantato da un negozio per bambini?
Capite, per quanto randagio, un po’ casalingo lo sono anch’io, almeno per quella quota interessata a quanto di buono e succulento c’è da arraffare fra un tappeto e un frigorifero… e, diciamoci la verità, in casa i bambini sono pur sempre concorrenza…
Col pelo ancora arruffato, mettendo meglio a fuoco le tutine… certo hanno proporzioni un po’ curiose… e poi, quei collarini luccicanti attaccati a guinzaglini colorati…
Guinzaglini?! … Leggi il resto dell’articolo »



Suorine…

12 09 2016

suorine-diseIncrociando l’altro sabato una breve processione di suorine, che attraversavano in fila per due piazza san Giovanni… Inconfondibili, le suore di Madre Teresa di Calcutta, che sciamavano via, a prepararsi al giorno che avrebbe visto santa la loro Madre Teresa, minute e leggere, come la stoffa dei loro sari bianchi e azzurri…
Se ne incontrano spesso, di suore, qui sulle strade che s’incrociano fra i percorsi che vanno da una basilica all’altra, da San Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore, e se ne incontrano di ogni ordine e congregazione, e di ogni paese. A vederle a volte, come queste e qualcun’altra del colore del cielo, lasciano dietro di sé un senso di leggerezza, allegria, persino, a volte. Che tutte del colore del cielo dovrebbero vestire. Ma invece…
Va bèh, prendetela come volete… l’avvertenza è che si tratta di appunti in libertà di un gatto birbante, che spesso s’intristisce, sbirciando passi nascosti sotto abiti cupi… Leggi il resto dell’articolo »



Cronache dal vicolo…

21 09 2015

Oggi gatto randagio… con animo, come disse una volta un amico, di zingaro stanziale. Che è ossimoro che non fa poi male. Arrendersi alla forza centripeta che ti trattiene in casa, a guardare cosa accade in strada, nascosto dietro le persiane…
In realtà appostati dietro la finestra che affaccia sul vicolo alle spalle del palazzo, una piccola via chiusa al traffico, mai ci si annoia. Che a seconda delle ore del giorno vi si alterna un certo numero di persone. A piccoli gruppi, in solitudine… Il primo pomeriggio adolescenti che si confidano, carichi di dubbi e storie di primi e secondi amori. Quando cala la sera ragazzotti a bere birra e a rompere qualche bottiglia. Un po’ più tardi gruppi chiassosi e a volte un po’ sguaiati che chissà cosa si sono fumati… La notte, poi… Giorno o notte che sia, scorrono intanto nel vicolo cani con i loro padroni, ma sia gli uni ( chi viene qui a nascondersi) che gli altri ( cani e padroni) sempre si ignorano, come gli uni invisibili agli altri. Magia dei vicoli bui…
Da qualche settimana vi arriva una giovane donna… Leggi il resto dell’articolo »



Matrimoni, arpe, violini e champagne…

1 06 2015

Gatto randagio Impazza. Ascoltate che ha scritto ieri….”Rimuginando sulla verde Irlanda, che la settimana scorsa ha detto sì, con una valanga di sì, ai matrimoni fra persone dello stesso sesso… Non ho potuto evitare che il primo pensiero andasse a  Oscar Wilde, che dovette subire un processo per omosessualità e una condanna a due anni di lavori forzati.  Ricordando la lettera che dal buio della sua prigione di Reading scrisse per l’uomo che amava (amore molto ingrato per la verità), e che in realtà è un lungo racconto che scava nell’anima,   che narra di quando si subisce un giudizio e tutta la vita viene giudicata, di come tutte le sentenze sono sentenze di morte. Il “De Profundis”, pensiero dal profondo del suo dolore… (che se non l’avete ancora fatto consiglio di leggere) dove Wilde qua e là si scaglia contro il conformismo bigotto. Pensando, fra le tante, alle bellissime pagine sulla figura di Cristo, che così tanto l’affascinava. Cristo che comprese “che la vita era cangiante, fluida, attiva, e che (…) Leggi il resto dell’articolo »



Folli trame….

1 12 2014

L’appuntamento della domenica con Gatto Randagio, dal sito Remo COntro… un viaggio per sentieri di cimiteri, per leggere “la folle trama del mondo”…

“La notiziola, letta qualche giorno fa da qualche parte, è che è appena nata una nuova applicazione gratuita che permette di creare un cimitero virtuale dove far visita ai propri cari in ogni momento e da ogni luogo del mondo. Lasciare un omaggio, un ricordo, accendere una candela… La cosa, spacciata per novità assoluta, in verità non è nuova, piuttosto un altro segmento di inconsistenza aggiunto alle nostre vite, sempre meno palpabili… E visto che siamo alla fine di questo mese in cui, per dirla con il nostro cantautore preferito, “si celebrano i morti”, viene da dare un suggerimento.

Chiudiamo la pagina di quest’ultimo straniamento, e l’anno prossimo, per favore, lasciate perdere zucche e mostriciattoli, e il tedioso dolcetto-scherzetto. Provate piuttosto (…) Leggi il resto dell’articolo »



Cani sciolti e gatti randagi…

28 09 2014

Un giovane consigliere di un Municipio di Roma, poco più che ventenne, mi è stato presentato da amici e ho avviato con lui un’interessante discussione. Era informato di molte cose del suo quartiere, ha fatto un’analisi dei traffici illeciti legati allo spaccio di droga degno di un investigatore, un’analisi delle microeconomie di quartiere, delle ragioni di conflitti tra commercianti e residenti su parcheggi e sensi unici da trenta e lode in economia e sociologia. Tra me e me pensavo: dovresti fare il presidente del Municipio… Ma poi scopre il suo lato debole e mi dice sconsolato: “capsico bene la situazione, so quello che si potrebbe fare ma… sono un ‘cane sciolto’…”.   “Cane sciolto”…  ( c’è bisogno di spiegare?) è chi non fa parte di un sodalizio che sia esso politico o mafioso o sportivo o di nuovi culti new wave. Nulla di nuovo, guardandosi intorno., guardandosi dentro… Eppure sono rimasta molto colpita dalla discrasia tra la brillante esposizione della situazione e il mortificante senso di resa di fronte alle logiche dei partiti che di solito premiano chi obbedisce alla catena di comando  e penalizzano che esprime opinioni individuali. Povero amico… mi ha descritto la ferocia di vecchi consiglieri municipali, sulla breccia da oltre 20 anni, che arriverebbero ai coltelli per contendersi quattro voti, che fanno gli intermediari di piccoli affari, hanno spiccatissimo il senso del “particulare” e ti guardano sgomenti quando gli parli dell’interesse generale. Pensano forse che sia (…) Leggi il resto dell’articolo »