Cronache dal carcere…

8 06 2017

COPURLADalla rassegna stampa di Carmelo Musumeci, una sintesi del reclamo che Francesco Annunziata ha inoltrato al suo magistrato di sorveglianza. Una vicenda assurda. Giudicate voi…

“Al Magistrato di Sorveglianza di Cagliari

Il sott.o Annunziata Francesco nato a Roma il 04/10/1974 attualmente ristretto presso la C.R. di Oristano, Propone reclamo avverso il diniego da parte di questa Direzione, di consegnare libri tramite sopravvitto, e depositati al magazzino detenuti all’atto di consegnarli.

In fatto
Il reclamante, acquistava tramite sopravvitto la seconda uscita della collezione: “Geni della Matematica”, per un approfondimento accademico e culturale verso autori e personaggi storici di grande rilevanza, anche in funzione del percorso di studi universitari intrapreso.
Venerdì, 3 marzo, l’addetto al sopravvitto comunicava al detenuto che il libro richiesto era stato acquistato e depositato al magazzino detenuti, e che il giorno successivo avrebbe provveduto alla consegna. (Già di per sé, che qualcosa acquistato tramite l’impresa di mantenimento debba essere depositato prima al magazzino e poi consegnato, risulta incomprensibile, se non per un atto di inutile burocrazia, che anziché snellire i tempi già lunghi, finisce per accentuarli).
Il giorno successivo, dopo mille peripezie, per riuscire a comunicare con il responsabile del magazzino Leggi il resto dell’articolo »



Dal buio del 41bis..

11 04 2016

16-aprile-per-webGatto Randagio (RemoContro) sotto le mura dei 41bis…
“Da quando partii, e sono già passati sette mesi, non ho più mangiato carne. Ormai sono vegetariano di fatto. Purtroppo però l’alimentazione non prevede questo vitto, e con molta difficoltà e tante rinunce, che puoi immaginare, integro due porzioni di fagioli a settimana e seppur insufficiente mi accontento ritenendomi comunque illuminato dalla scelta. Altri impegni? Zero! Non c’è molto di più che i libri del “panottico”e sinceramente non mi entusiasma leggere ciò che è imposto di fatto alle mie regioni memoniche. Povero mio intelletto! Comunque scrivo mettendo insieme frammenti biografici della cattività del vivere nei piccoli segmenti perimetrali…”
Quelle che ho tra le mani sono lettere di persona detenuta in regime di 41 bis. Niente paura, nulla di trafugato o illegale. Ogni pagina ha tanto di stampiglio “visto censura”. Lettere tremende, e ne parlerò… anche perché se di quello che ha combinato chi le firma, Davide Emmanuello, potete andare a leggere nelle cronache passate, nulla si dice dei suoi sedici anni in 41 bis né del meccanismo che ve lo tiene chiuso, nonostante le revoche che della misura restrittiva hanno fatto nel tempo ben tre tribunali. Che per quanto terribili possano essere state le colpe per cui si è condannati, continuo a pensare che nulla giustifichi, in uno stato che pretendiamo di diritto e civile, gli anni di tortura fisica e psicologica che questo regime comporta.
Ritorno oggi sul dettaglio di alcune righe perché, sapete?, le persone in regime di 41bis da qualche tempo non possono neppure più ricevere libri né giornali per posta, né (…) Leggi il resto dell’articolo »



Vassoi, venditori e sirene

20 07 2015

Dall’appuntamento di Remo Contro con Gatto randagio…. A proposito di migranti… L’altro giorno, in spiaggia, la spiaggia libera di Castel Porziano, bellissimo spazio pubblico che l’essere a ridosso della riserva della presidenza della repubblica ha salvato dalla morte “da stabilimento… Nella libera spiaggia dunque ho comprato da un ragazzo nero un oggetto davvero bello. Sembra un semplice piatto di legno intarsiato, ma gli intarsi si possono sollevare e il piano diventa un vassoio e dentro il vassoio si aprono contenitori, dalla forma di morbide piramidi rovesciate. Quasi una piccola architettura. Ammirevole lavoro d’artigianato…
Giusto giusto avevo letto (…) Leggi il resto dell’articolo »



pensando a Sciascia..

30 08 2014

Leggendo, della polemica a proposito di “Malerba” il romanzo sulla vita di Giuseppe Grassonelli, da più di venti anni in prigione per una serie di omicidi commessi in Sicilia tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi dei Novanta, ergastolano ostativo perché mai diventato collaboratore di giustizia…   Il libro, scritto a quattro mani con Carmelo Sardo, è arrivato in finale al premio Sciascia e Gaspare Agnello, uno dei suoi giurati storici e anche amico personale dello scrittore, si è dimesso in polemica con la presenza in gara dell'”omicida-scrittore”. Le sue parole: “Dargli un premio, nato come strumento culturale di riscatto del sud, ma che da oggi non potrebbe più fregiarsi del nome di Sciascia, sarebbe un’offesa alle tante vittime”. Mi permetto di pensare, a proposito di Sciascia, che sono convinta che non potrebbe che sorridere di tutto questo.. lo immaginate? strizzando appena appena gli occhi come per guardare lontano… perché quello che in sostanza Carmelo Sardo così bene spiega, è che a nessuno si può negare il diritto alla riabilitazione… Sciascia, l’abbiamo dimenticato? , ai tempi in cui intervenne per invitare a non abdicare ai principi dello stato di diritto, fu accusato di “alleanza oggettiva” con i nemici di allora, e si parlava allora di terrorismo… lui disse: “sono stanco di essere accusato di alleanza oggettive con questo o con quello… queste alleanze , mosse in accusa a chi difende certi diritti civili che si vogliono dimenticare, o a chi discorda da opinioni che si vogliono totalitarie, è uno dei ricatti che più pesa nella vita italiana…” Penso che uno dei nodi, oggi, sia ancora questo…