In Sardegna, dunque…

26 05 2015

Correndo, dunque, su e giù per la Sardegna, per parlare di un libro di cui ho seguito la nascita, e racconta tutta la verità della tremenda storia di Mario Trudu, che era pastore, di Arzana, paese fra i monti della provincia di Nuoro,…  “Totu sa beridadi, tutta la verità, storia di un sequestro” ( edito da Stampa Alternativa), appunto, il libro che adesso ho fra le mani. E visto che per Mario è impossibile, vado io in giro a parlare per lui. Avendolo seguito, pagina dopo pagina, sospiro dopo sospiro, per due anni, adesso è un  po’ come fosse anche mio. Già, direte… ma come si fa ad assumersi la parte di un uomo così “pericoloso”, murato vivo da trentasei anni? Béh, vi rispondo, forse proprio per questo ne sento il dovere. Dopo aver visto, e ascoltato… Se con silenzi, con sguardi, per due anni ci siamo fronteggiati e poi, forse, capiti, più che con le parole che infine pure si sono sciolte… Mi sento in dovere per quel fine pena mai che sul certificato di detenzione si scrive 99/99/9999. Perché è pena che, per tempi e modi, è solo inutile, barbara vendetta, nulla ha a che vedere con la “rieducazione”, e neppure con la dovuta attenzione alle vittime. Altre sono le strade, altro il percorso d’intimi tormenti …

Dunque qui in Sardegna, per consegnare alla sua terra la verità di Mario, dall’incubo della violenza di un giudizio che sa ingiusto, fino all’irreparabile poi commesso, e i lunghi anni nelle carceri di mezza Italia. Qui ad avere la conferma di quello che sapevo già. Ma è tutt’altra emozione e commozione riconoscere quella storia nel sapore aspro delle pietre dei monti, nelle terre fiorite d’asfodeli, e ginestre e ferula, in un’esagerazione esplosa di colori che toglie il respiro. Come toglie il respiro il dibattito (…) Leggi il resto dell’articolo »



Totu sa beridadi, infine

23 09 2014

E infine, la presentazione di Pitigliano, di “Totu sa beridadi”, tutta la verità, storia di un sequestro”, di Mario Trudu (STrade Bianche). Accanto a una sedia vuota. Il posto di Mario. E questo è stato il suo intervento:

“Gentilissimo pubblico, non potendo essere presente, affido queste mie poche righe di ringraziamento per tutti voi, alla mia cara amica Francesca. Ancora una volta devo rivolgermi agli amici, affinché parlino al posto mio. Ma forse questo potrebbe essere un bene per me, salvandomi da qualche figuraccia, anche se io avrei preferito fare una figuraccia ma essere presente. Almeno avrei potuto verificare se ancora oggi mi capita, (come mi capitava tanto tempo fa quando dicevo qualcosa fuori posto, e questo mi capitava spesso), di arrossire come un bambino; credo che quel tipo d’emozioni non esistano più in me, e comunque ancora una volta non mi è stata data la possibilità di verificare.(…) Leggi il resto dell’articolo »



Tornando da San GImignano…

17 09 2014

Tornando, da un nuovo incontro con Mario Trudu, nel carcere di San Gimignano… Dopo aver sperato ( e davvero, che matta, ci avevo creduto), che dopo trentacinque anni di carcere gli potessero essere concesse alcune ore di permesso per esserci, alla presentazione del suo libro. E sotto sotto, forse un po’ aveva cominciato a sperarci anche lui, anche se avevo dovuto insistere un pochino perché inoltrasse la sua domanda. E oggi un po’ mi sento in colpa per aver alimentato una speranza che meglio di me lui sapeva illusa. Insomma niente permesso. Aspetto di conoscere la motivazione ufficiale di questo “no”. Sei anni fa, altro magistrato aveva concesso a Trudu un permesso di 8 ore per partecipare alla presentazione di un cd, un lavoro fatto in carcere… ma questo “cattivissimo e percolosissimo”, si vede, fa davvero tanta paura. Sconsiderata come sono, comunque, ancora una volta l’ho voluto incontrare, a tu per tu, in una stanza senza neanche una guardia del corpo che in caso di necessità venisse in mio aiuto…(..) Leggi il resto dell’articolo »



L’assassino dei sogni

25 08 2014

L’assassino dei sogni… appena uscito è già esaurito. Fantastico Millelire!!!! E allora con ancor più piacere condivido il commento che mi ha mandato Grazia Frisina… , la ricordate? “Questa mia bellezza senza legge”… il suo linguaggio, la poesia… Dunque Grazia Frisina, poeta, a proposito dell'”Assasino dei sogni” scrive:

“Un’amicizia epistolare, che si rafforza, lettera dopo lettera, con l’andatura lenta delle parole scritte. Parole che diventano malta, cemento che salda, congiunge pensieri, confidenze, sogni, emozioni. La vicenda personale di Carmelo, dell’uomo ombra, è da lui accoratamente raccontata, mai con accenti pietistici, vittimistici e di autocommiserazione perché egli è consapevole delle esperienze passate e degli errori commessi, delle proprie debolezze. E da questa consapevolezza è già fiorita la sua tacita liberazione. In quelle righe si sente la sua voce urlare a un mondo che è sordo, si sente vibrare il suo dolore e, sebbene talvolta sembri cedere a un più che giustificabile sconforto e rassegnazione, si avverte la tenacia per la lotta,  la determinazione nel rivendicare, per sé, per i suoi compagni e per chi non ha diritto di parola, la legittimità a un percorso di trasformazione e di riscatto, a un ri-conoscimento. A sentirsi uomo. Uomo vivo.
E dall’altra parte c’è Giuseppe, concretamente presente nell’ascolto, attento alle parole, alle ombreggiature, ai chiari-scuri, che da esse affiorano. Giuseppe che, nella circonferenza morbida della tenerezza del cuore, fa scivolare la sua sincera partecipazione, la sua umana comprensione, intersecandole, con lucidità di analisi, con semplicità e chiarezza, ai grandi temi di ogni tempo, filosofici, esistenziali, etici. (…) Leggi il resto dell’articolo »