I degni e gli indegni….

20 03 2017

lui e agnelliAvrei voluto parlare di famiglie, bimbi, adozioni, quelle negate e quelle usurpate… ma a proposito della vicenda della bambina sottratta a genitori “troppo” anziani, lunedì scorso mi è capitato di ascoltare l’intervento di un noto, notissimo giornalista, che quasi giornalmente ci propone riflessioni da altrettanto notissimi spazi su quotidiani e tv, e a proposito di questa triste vicenda ha parole ben dure contro questa sorta di reato di anzianità “punito con la sottrazione di un minore ai genitori biologici da parte della cosiddetta Giustizia”. E fin qui, d’accordo, d’accordissimo. Peccato che il pezzetto sia chiuso da un corollario… “tutto questo in un paese che non leva i figli ai mafiosi”!
Naturalmente non voglio insegnare niente a nessuno, figurarsi se a illustre giornalista… Ma è facile, troppo facile…
Mi interrogo spesso, da quando mi sono imbrigliata in storie di ex appartenenti alla criminalità, su quanto la parola “mafia, mafioso” sia diventata una sorta di “tana libera tutti”, che ci autorizza a brutalità inaudite. A violare diritti fondamentali.
I figli, dunque. … Leggi il resto dell’articolo »



Mamma Felicia

9 05 2016

feliciaUna madre. Che è davvero difficile levarsela dalla testa. L’avrete vista… in qualche spezzone di tg, negli anni passati, al tempo delle denunce e poi del processo per l’omicidio di suo figlio. Peppino Impastato. E oggi che cade l’anniversario della morte di quel suo figlio, ritorna in mente, con forza, il volto di lei. Felicia Bartolotta Impastato. Alla sua figura, alla sua fierezza, sono stati dedicati libri, filmati. Un nuovo lavoro proprio questa settimana andrà in onda in tv…
Ancora un pensiero oggi, a Felicia, che era moglie di un uomo di mafia e madre di un militante di sinistra che la mafia volle combattere. Quale più grande, intima, lacerazione. Ma presto, prima ancora della scelta inequivocabile dopo l’uccisione del suo Peppino, non vede compromessi di sorta. Ed è Madre. Non era, non è, una scelta scontata. Che troppe sono le gabbie, dentro e fuori di noi.
Andate a riascoltare oggi, che si celebrano le madri, questa mamma Felicia. Basta sfogliare le pagine di youtube…
Osservate. Il suo viso minuto e morbido, gli occhi spalancati dietro le lenti che ancor più dilatano lo sguardo. Dentro il cerchio della montatura sembrano ancora più stupiti, mentre lei parla della più lacerante delle lacerazioni…
“C’era l’infermo in questa casa.. (…) Leggi il resto dell’articolo »



pensando a Sciascia..

30 08 2014

Leggendo, della polemica a proposito di “Malerba” il romanzo sulla vita di Giuseppe Grassonelli, da più di venti anni in prigione per una serie di omicidi commessi in Sicilia tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi dei Novanta, ergastolano ostativo perché mai diventato collaboratore di giustizia…   Il libro, scritto a quattro mani con Carmelo Sardo, è arrivato in finale al premio Sciascia e Gaspare Agnello, uno dei suoi giurati storici e anche amico personale dello scrittore, si è dimesso in polemica con la presenza in gara dell'”omicida-scrittore”. Le sue parole: “Dargli un premio, nato come strumento culturale di riscatto del sud, ma che da oggi non potrebbe più fregiarsi del nome di Sciascia, sarebbe un’offesa alle tante vittime”. Mi permetto di pensare, a proposito di Sciascia, che sono convinta che non potrebbe che sorridere di tutto questo.. lo immaginate? strizzando appena appena gli occhi come per guardare lontano… perché quello che in sostanza Carmelo Sardo così bene spiega, è che a nessuno si può negare il diritto alla riabilitazione… Sciascia, l’abbiamo dimenticato? , ai tempi in cui intervenne per invitare a non abdicare ai principi dello stato di diritto, fu accusato di “alleanza oggettiva” con i nemici di allora, e si parlava allora di terrorismo… lui disse: “sono stanco di essere accusato di alleanza oggettive con questo o con quello… queste alleanze , mosse in accusa a chi difende certi diritti civili che si vogliono dimenticare, o a chi discorda da opinioni che si vogliono totalitarie, è uno dei ricatti che più pesa nella vita italiana…” Penso che uno dei nodi, oggi, sia ancora questo…