Impazzire si può… in viaggio con Mario Arpaia

11 02 2017

cavallo 3Entrare in quello straordinario laboratorio di idee e impegno che è il San Giovanni di Trieste ( l’ex manicomio da cui partì la rivoluzione di Basaglia) è possibile farlo in mille modi.. Perché serva a portarne fuori, per chi ancora non sa, un racconto che inviti ad avvicinarvisi, a cercare di capire qualcosa di più, sono sempre necessari sensibilità, passione, capacità d’incanto… Ed è quello che proprio sembra avere mosso il cammino di Mario Arpaia, che fra i padiglioni e il parco del san Giovanni si è aggirato armato della sua macchina fotografica…
Il racconto che ne restituisce, ci accompagna per mano lungo viali e corridoi che tanta storia e tante storie hanno accolto, e ancora continuano ad accogliere. Perché il cammino sulla strada aperta da Basaglia è cammino senza soste, e mai come oggi ha bisogno di essere difeso perché, come denuncia Peppe dell’Acqua: “il rischio della prepotente occupazione del terreno da parte delle psichiatrie del cervello, dei farmaci, delle pericolosità, delle contenzioni è, quanto mai prima d’ora, una presenza inquietante…”
Un racconto fra passato e presente. Con immagini che si schiudono sulle foto del bianco e nero del volto dolce, appassionato e a tratti quasi un po’ stupito di Franco Basaglia, che da quei ritratti ancora ci parla ed esorta.
Bianco e nero è anche il colore dei laboratori dove nacque Marco Cavallo, Leggi il resto dell’articolo »



Tante cose belle….

2 01 2017

lavagna-2Le cose belle… Questo inizio dell’anno nuovo, l’eco di un augurio delle nostre parti, di noi nati a sud del Garigliano, per intenderci… “Tante belle cose…”, si dice congedandosi. Che è augurio, accorato, di chi sa che tutte quelle cattive non ti saranno risparmiate. Ma che almeno, sul tuo cammino, possano le cose belle essere tante…
Tante e belle come i desideri che, al tempo di Basaglia, gli ospiti dell’allora manicomio di Trieste scrissero su bigliettini da imbucare nella pancia di Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro di cartapesta nato nel laboratorio messo in piedi da un gruppo di artisti. I desideri dei ‘folli’… a ben leggerli, riassumono la sostanza dei desideri di chiunque voglia riprendersi la vita, in qualunque parte del tempo e del mondo l’abbia dovuta lasciare.
Così, rovistando nella pancia di Marco Cavallo, ancora si trovano la sciarpa rossa, da mangiare buono, un fiore… Leggi il resto dell’articolo »



!Il film di Marco Cavallo!

18 11 2014

Questa è una bella notizia. Anzi due. Prima bella notizia: Il vaggio di Marco Cavallo è diventato un film… Marco Cavallo, il gigante di cartapesta nato nel fantastico laboratorio dell’Ospedale psichiatrico di Trieste, simbolo della lotta contro tutti i manicomi. La prima volta che si affacciò sulla città, tutto colorato d’azzurro, in testa a un lungo corteo, accompagnato da tutti gli ospiti dell’ospedale psichiatrico, era il 1973… Era ripartito, esattamente un anno fa, quando forse qualcuno lo credeva morto, per dire a tutti che è ancora vivo, vivissimo, anzi, e da nord a Sud ha percorso 4000 chilomentri attraverso l’Italia, per chiedere la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari… e chiedere, dicendo no ai manicomi regionali – mini OPG, l’apertura di  Centri di Salute Mentale h24. Tutto questo è ora in una pellicola di 50 minuti.

Seconda bella notizia: il film “Il viaggio di Marco Cavallo” sarà presentato fuori concorso al Torino Film Festival, per la sezione “Diritti e Rovesci”. Va anche detto che il film, è prodotto prodotto dalle Edizioni alphabeta Verlag di Merano -già editore della ormai nota “Collana 180 –  Archivio critico della salute mentale”. E immagino la gioia di Peppe dell’Acqua, direttore della Collana 180 e membro del Comitato nazionale stopOPG che ha promosso il viaggio, che sempre ricorda “di avere avuto la fortuna di iniziare a lavorare con Franco Basaglia fin dai primi giorni triestini” e per più di 17 anni ha poi diretto il DSM di Trieste.  “L’obiettivo del film- spiega nell’annunciare la proiezione- è di far conoscere questa Storia e i risultati concreti raggiunti con il viaggio al maggior numero di persone possibili, cercando di contrastare la disinformazione e i luoghi comuni su una questione tra le più difficili da veicolare. Inoltre, il film continua la campagna avviata lo scorso novembre, soprattutto per vigilare e denunciare le inadempienze che già numerose rischiano di tradire (…) Leggi il resto dell’articolo »