La fiaba di Mademba

3 10 2017

speranzaOrmai, credo di averli comprati quasi tutti, i librini che giovani africani offrono appostati a pochi passi dall’ingresso delle grandi librerie. E non tanto per loro insistenza, ché a volte sembra proprio faticoso sottrarsi…, ma perché ce ne sono davvero di bellini. Ho preso soprattutto i racconti di fiabe, fiabe d’Africa. Apri la prima pagina, e già sembra di sentire il richiamo dei griot, che invitano a trovare lo spazio di una pausa, accucciarsi accanto, lì in terra, e lasciarsi affascinare dalle loro storie che, fra suggestioni di antiche mitologie e ammiccante ironia, narrano dell’uomo, della sua terra, affollata di animali…e sempre raccontano dei perché… perché la pioggia, perché i fulmini… come vennero le malattie…perché il sole è il sole e perché la luna è la luna… insomma le cose della vita e della morte…
Una mattina, che ero a un bar di piazza Esedra tutta intenta a parlottare con Assunta, cara amica che lavora fuori Roma, e quindi quelle rare volte che ci s’incontra non si può essere disturbati… “No, non ne voglio, ne ho già comprati. E poi leggo solo fiabe e queste le ho già”, un po’ brusca ho liquidato quel ragazzo nero che si era avvicinato mostrandomi i suoi libri.
“Ma questo l’ho scritto io. Proprio io!” e con garbo deciso mi ha messo sotto il naso una copertina brunita. “Il mio viaggio della speranza”. E mi sembrava ci fosse orgoglio nei suoi occhi gentili, sorridenti di luce che… “Bèh, se sei proprio l’autore…”.
Così l’altro ieri ho cominciato a leggere. E in un attimo l’ho percorso anch’io, il viaggio della speranza dal Senegal all’Italia, di Bay, Bay Mademba. Una storia che suona subito terribilmente simile alla storia di tanti di cui leggiamo, degli orrori, delle paure, dei trafficanti di uomini, delle prigioni… ma nessuna vita è mai uguale alle altre e leggerne in un diario di cui hai incontrato l’autore è come accettare l’invito ad accucciarsi in terra, accanto a lui, e ascoltarne la voce. Perché proprio come un griot May Mademba ha raccontato la sua storia. Con il linguaggio semplice e diretto e cullante delle fiabe. Che tante cose spiegano della vita e della morte, e sempre riescono a stupire… Leggi il resto dell’articolo »



La festa colorata di Casale san Nicola…

19 12 2015

DSCN0915 (2)Domenica scorsa nel centro rifugiati di Casale san Nicola, Roma Nord, c’è stata una festa. Una bella festa, che, a fare un po’ d’attenzione, racconta la storia del mondo. Daniela Morandini c’è stata e così ce l’ha raccontata…
“Oggi è festa a Casale San Nicola, dove la borgata ritorna campagna, e diventa zona residenziale. Qui la cooperativa Isolaverde, vinto l’appalto, ha trasformato la Socrate, una scuola abbandonata, in un centro per rifugiati. Appena iniziati i lavori, proprio lì di fronte, alcuni cittadini romani, senza casa, avevano occupato un campo, alzato una tendopoli e sventolato la bandiera tricolore.
“Tocca prima a noi” dicevano.
“No agli immigrati” si leggeva sugli striscioni di un presidio di residenti, davanti al circolo del tennis.
In luglio,un blocco stradale aveva fermato il primo pullman di ragazzi africani. Era arrivato anche un manipolo di Casapound: facce nascoste dai caschi, manganelli , (…) Leggi il resto dell’articolo »



Cronache dal vicolo…

21 09 2015

Oggi gatto randagio… con animo, come disse una volta un amico, di zingaro stanziale. Che è ossimoro che non fa poi male. Arrendersi alla forza centripeta che ti trattiene in casa, a guardare cosa accade in strada, nascosto dietro le persiane…
In realtà appostati dietro la finestra che affaccia sul vicolo alle spalle del palazzo, una piccola via chiusa al traffico, mai ci si annoia. Che a seconda delle ore del giorno vi si alterna un certo numero di persone. A piccoli gruppi, in solitudine… Il primo pomeriggio adolescenti che si confidano, carichi di dubbi e storie di primi e secondi amori. Quando cala la sera ragazzotti a bere birra e a rompere qualche bottiglia. Un po’ più tardi gruppi chiassosi e a volte un po’ sguaiati che chissà cosa si sono fumati… La notte, poi… Giorno o notte che sia, scorrono intanto nel vicolo cani con i loro padroni, ma sia gli uni ( chi viene qui a nascondersi) che gli altri ( cani e padroni) sempre si ignorano, come gli uni invisibili agli altri. Magia dei vicoli bui…
Da qualche settimana vi arriva una giovane donna… Leggi il resto dell’articolo »



Vassoi, venditori e sirene

20 07 2015

Dall’appuntamento di Remo Contro con Gatto randagio…. A proposito di migranti… L’altro giorno, in spiaggia, la spiaggia libera di Castel Porziano, bellissimo spazio pubblico che l’essere a ridosso della riserva della presidenza della repubblica ha salvato dalla morte “da stabilimento… Nella libera spiaggia dunque ho comprato da un ragazzo nero un oggetto davvero bello. Sembra un semplice piatto di legno intarsiato, ma gli intarsi si possono sollevare e il piano diventa un vassoio e dentro il vassoio si aprono contenitori, dalla forma di morbide piramidi rovesciate. Quasi una piccola architettura. Ammirevole lavoro d’artigianato…
Giusto giusto avevo letto (…) Leggi il resto dell’articolo »



IL pesciolino Mazar e il Virus senza idee…

26 11 2014

Dal diario di questa settimana, di Gatto randagio, per il sito RemoContro… Andando giù giù fino alla riva sud dell’Italia..

Leggendo, di un trafficante d’uomini di Zuwara, città berbera sul versante occidentale della costa libica, uno dei maggiori snodi del traffico di migranti dalla Libia verso le coste d’Europa…  che sostiene che, Mare Nostrum o Triton, visto dalla sponda sud, poco o nulla cambierà. Per dirla in breve, come commenta “Redattore sociale” che ha raccolto quella testimonianza, “la differenza tra Mare Nostrum e Triton in Libia rimane materia di speculazione per politici e non per uomini d’affari”. Come il bollettino di partenze e arrivi ancora dimostra, con buona pace del ribollire di tante nostre periferie. 

Una proposta, allora. Perché non andare tutti a ripetizione dai bambini dell’Istituto Ajello di Mazara del Vallo? Giù giù, in un lembo dell’Italia che è già Africa, dove vive la più antica comunità tunisina d’Italia . Sulla riva dove Nord e Sud sembrano capovolgersi, (…) Leggi il resto dell’articolo »