Captivi!

6 08 2019

CELLA GINFR.A proposito di uomini e no.. la riflessione di Paolo Rausa (e lo ringraziamo), che termina con una domanda:   E voi che difendete la vita fin dalle prime manifestazioni nel grembo materno, dovreste essere sensibili, vero Ministri della Giustizia, della Sanità Pubblica e della Famiglia?”

“Captivi! Prigionieri! Come le Troiane di Euripide, private dei diritti, prede di guerra, sulla spiaggia di Ilio/Troia in fiamme! Non è tempo per i diritti, soprattutto di chi deve pagare il fio della colpa. Sono passati all’incirca 3.200 anni da quel fatto leggendario, eppure cantato dal sommo poeta, Omero. Una poesia anche per chi più umilmente è recluso, l’epica delle prigioni. Le mie, le nostre prigioni! Possiamo pretendere giusto rigore dalle norme per i trattamenti, ma sul piano sanitario non si può disconoscere il diritto alla salute, soprattutto quando il corpo è insidiato da malattie gravi! Leggi il resto dell’articolo »



Aracne e dintorni

20 02 2019

tela-di-ragnoPaolo Rausa ci regala ancora racconti e conoscenza, di cui sono immensamente grata. Come sempre… ascoltate:

“Tessere e intessere, la nostra vita, le trame. Manualità e immaginazione. Il progetto è pensiero ma anche azione per realizzarlo. Questo ci raccontano le storie. Le Mille e una notte. Sherazade che riscatta la sua vita e quella delle altre donne immolate al potere del califfo. Ma fino a quando la trama continuerà a svolgersi, come quella di Penelope, la nostra vita intesserà. La metafora del filo ci porta a salvazione, vedi Arianna, così come le Parche (Clòto, Làchesi e Àtropo) che presiedono al destino dell’uomo. Fila la lana, fila i tuoi giorni, illuditi ancora che lui ritorni… Così De André. Le Parche filano il filo della vita, dispensano i destini, assegnandocene uno ad ognuno di noi stabilendo anche la durata e, inesorabili, tagliano il filo della vita al momento stabilito. Le loro decisioni sono immutabili: neppure Zeus può protrarre il tempo, forse sospenderle per un periodo breve… Il tempo di uno sguardo di desiderio, di un sorriso, dell’amore… Come possiamo disporre individualmente della terra, delle sue ricchezze se non ci appartengono?
Capriolo Zoppo lo scrisse al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pirce, nel 1854. Leggi il resto dell’articolo »



Non si posssono sfidare impunemente gli dei….

13 02 2019

tappeto 1A proposito del tessere… Paolo Rausa ricorda che non si possono sfidare impunemente gli dei… e ci dà ottimi consigli di lettura:
“L’arte di tessere la trama richiama il mito di Aracne, che sfida la dea Atena e viene trasformata in ragno, costretta a tessere tutta la via, lei e i suoi successori. Non si possono impunemente sfidare gli dei. Aracne impara a sue spese. Di fronte alla magnificenza dell’arazzo intessuto da Atena lei non può che contrapporre, nella sfida, le trame e gli inganni che hanno perpetrato gli dei a danno dei mortali. Di come Zeus si sia trasformato in cigno per accoppiarsi con Leda, in pioggia d’oro con Danae, ecc. Gli uomini hanno subito i capricci degli dei, come i popoli quelli dei potenti. Sull’Afghanistan consiglio il saggio di Peter Hopkirk del 1990, ‘Il grande gioco’ delle grandi potenze occidentali e orientali per occupare l’Afghanistan e controllare i passi di accesso in India. Leggi il resto dell’articolo »



Ora in Scena! Paolo Rausa con Ovidio a Roma…

17 03 2018

rausa ovidioUn appuntamento…

La Compagnia Ora in Scena! a Roma il 24 marzo ore 18 con le ‘Metamorfosi’ di Ovidio e il Mondo Estremo, omaggio al poeta nel bimillenario della morte,
Unione delle Associazioni Regionali di Roma e del Lazio, via Aldovrandi 16 (Villa Borghese, c/o Museo Civico di Zoologia) in collaborazione con Associazione pugliese di Roma e Associazione Regionale Pugliesi Milano e il patrocinio della Ambasciata di Romania, in ricordo di Tomi (ora Costanza sul Mar Nero), dove Ovidio fu esiliato senza poter far ritorno in patria. Ideazione e regia di Paolo Rausa, aiuto regia Ornella Bongiorni. Coreografie: KALIMBA STUDIO DANCE con Carmen Kalimba, Giusy Pede e Samia El Zein. Interpreti: Massimo Loiacono, Vito Rubano, Paola Matesi, Tiziana Trenti, Armando Pisanello, Antonietta Nava, Dido Defendi, Alberto Bene e Giorgia Carluccio. Il giorno dopo a Sulmona, sua patria natale. Info: 334 3774168.



Ancora per Claudio

24 07 2016

E questo è ciò che scrive Paolo Rausa che il racconto della giornata di laurea di Claudio Cionte ha letto per intero, …. Battaglia per la giustizia e la libertà, la tesi di laurea di Claudio Conte discussa in carcere .,

Dike, la Giustizia, fu l’ultima ad abbandonare la terra, scrive Virgilio nelle Georgiche. Eppure ci sarà un giudice a Berlino che possa rendere giustizia al contadino bavarese malversato dalle autorità ricorda Claudio Conte nella sua tesi di laurea in Diritto Costituzionale dal titolo impegnativo: ‘Profili costituzionali in tema di “ergastolo ostativo” e benefici penitenziari’. Non è iniziata nel migliore dei modi questa sessione, che non si è svolta in un’aula dell’Università di Catanzaro, ma nel carcere. Negato il diritto ad uscire pe recarsi in Università perché il Giudice di Sorveglianza ha ritenuto concedibile il permesso solo per ‘eventi negativi’ e non anche per ‘eventi positivi’. Una decisione che ha spinto Claudio Conte al digiuno per nove giorni. Il professore Luigi Ventura, che presiedeva la Commissione esaminatrice era preoccupato: ‘Ma è vero che stai facendo lo sciopero della fame? L’ho letto sui giornali.’ Claudio lo tranquillizza: ‘L’ho dovuto sospendere il giorno prima per affrontare l’esame’. ‘Ah! meno male… (…) Leggi il resto dell’articolo »