Caine….

28 11 2016

mario-fontana__desetraDisperazione, di Fontana… che meglio non può illustrare questa storia che… avrei esitato a raccontare, che è difficile quando della persona si tocca l’intimo più intimo… ma dopo aver sentito delle parole del Papa in chiusura dell’anno della misericordia, quelle che spalancano al perdono dell’aborto…
Lei, chiamiamola Maria, l’avevo incontrata un’infinità d’anni fa, quando si aprivano i primi consultori e molto si discuteva di interruzione volontaria di gravidanza. E cercavo, alle prime armi, di raccontare… Mi aspettavo, come da altre, che pure molto mi avevano fatto capire, parole di diritti e rivendicazioni e “sono mia” eccetera eccetera… Ma Maria, che quando aveva dovuto interrompere la sua gravidanza ancora non c’era la legge che disciplinava l’aborto, mi parlò di smarrimento e di dolore… di dolore e di stupore, per qualcosa che a raccontarlo non trovava le parole… Quanti anni aveva? Ventitré? Forse “già” ventiquattro… pensai allora, che quando hai vent’anni anche un pugno di stagioni in più sembrano fare una gran differenza…
Non gliel’avevo chiesto, ma Leggi il resto dell’articolo »



Conversazioni romane…

9 11 2015

1200x630_316246_roma-prefetto-di-milano-tronca-nominatDomande stralunate ad un amico al bar… giusto per trapuntare il fiume del suo borbottio, sul calare della sera, a partire dal lamento a proposito di commissari, allenati tra il cardo e decumano dell’Expo, mandati ad esportare a Roma il modello sperimentato a Milano…
Parlava, l’amico, dell’arrivo del commissario Tronca: “Mai nome più appropriato per chi deve perfezionare la macchina amministrativa per “stroncare” le delittuose attività che, ci informa la stampa, sono lo sport preferito dei cittadini romani. E ora che l’argomento in ballo è il Giubileo, se la rinascita di Milano si attribuisce al “successo” dell’Expo, la rinascita di Roma si affida al successo del Giubileo…!”
Già. La domanda viene spontanea: ma le città sono solo il palcoscenico di eventi?
“Eh no! Le città sono sistemi complessi, ancor più le città metropolitane, come Roma e Milano. Per queste non funziona la logica di causa ed effetto: non è detto, anzi improbabile, che un eventuale successo del Giubileo estenda il suo respiro positivo su tutta la città, dal momento che, tanto per cominciare, i percorsi giubilari da riqualificare non passeranno né da Tor Sapienza né da Tor Bella Monaca… Ma i media amano gli eventi… Accidenti a loro… (…) Leggi il resto dell’articolo »



Ombre…

20 12 2014

Questa mattina, all’incontro con Papa Francesco, in Vaticano…. e va bene… pensavamo che un ergastolano potesse avere il permesso di andare in udienza dal Papa. E perché no? La Papa Giovanni XXIII aveva dato disponibilità per l’accompagnamento e il tutoraggio… E invece no…Grande delusione e grande vuoto. Il tribunale di sorveglianza, non ha neanche risposto alla sua domanda… Le amare riflessioni di Carmelo, uomo che si vuole per sempre “ombra”, ci arrivano con questa lettera.

“Papa Francesco, non mi è neanche arrivata la risposta della magistratura di sorveglianza. Mi sento zuppo di tristezza. E di malinconia. Non mi hanno dato dignità per una risposta. Il che è anche peggio di un no. Di un altro di no. Persino per incontrare te. Credo di essere il primo nella storia a cui è stato rifiutato un incontro con un Pontefice. Forse perché avevano paura che chiedessi asilo politico nella Città del Vaticano, dove hai abolito la pena dell’ergastolo.(…) Leggi il resto dell’articolo »



Vagabondando fra le stelle…

24 10 2014

E oggi che Papa Bergoglio, come mi scrive con un sorriso la mia amica Paola, è uno dei nostri “più illustri seguaci”, il più illustre, direi… festeggio con questo scritto che mi manda dal carcere di Catanzaro Claudio Conte, con il quale ci scambiamo opinioni e libri, e che a proposito de “Il vagabondo delle stelle”, splendido libro di Jack London, sulla ferocia del sistema carcere, ma soprattutto sulla grandezza dell’Uomo, scrive questa riflessione… Così, giusto per ricordare quante potenzialità sprechiamo, condannando a morire al mondo… dunque:

“Il vagabondo delle stelle” è un romanzo “spirituale”, che rompe la tradizione “d’avventura” che caratterizza i racconti di London, indimenticabile autore di “Zanna Bianca”. Un uomo avventuroso egli stesso: nato a S.Francisco nel 1876 fu marinario, girovago, guerrigliero e sguattero, per finire suicida nel 1916. Il protagonista Darrel Standing è un condannato, che lascia le sue testimonianze in un manoscritto che uscirà dalla prigione clandestinamente poco prima della sua impiccagione. Egli professore universitario, condannato prima all’ergastolo per un omicidio e poi a morte per un (inesistente) pugno ad un secondino, mentre era recluso a S.Quintino. Uno dei più disumani penitenziari americani, dove si esercitava la tortura: la  morte viva. Dove i prigionieri più riottosi, erano legati in una camicia di forza, che immobilizzava finanche le caviglie, e lasciati tra indicibili sofferenze, anche consecutivamente per 10 interminabili giorni. Un romanzo che parla di ingiustizie, meschinità umana, ma anche di Uomini che soffrono con grande dignità, una dignità che li eleva sopra i loro aguzzini, corrotti fino all’anima. (…) Leggi il resto dell’articolo »