Ritorno a Riace…

7 10 2018

riace2Ritrovando una vecchia foto di Riace… dove ero finita nell’estate del 2001.
Del progetto di accoglienza di profughi ce n’eravamo occupati, nel tg, qualche mese prima. E nelle immagini del servizio appariva tanto bellino quel borgo di origine medievale di 600 anime, accoccolato fra morbide colline, fra le montagne e il mare… così dolci i balconi delle vecchie case fiorite di corolle rosse rosse… così interessante quel progetto di vita nuova che stava nascendo, che, perché no… andiamo lì in vacanza?
Anche perché lì si stava sviluppando uno dei primi progetti di “albergo diffuso”, idea anche questa di Domenico Lucano, fra i fondatori, allora, dell’associazione Città futura. Insomma, le case rimaste vuote per via dell’emigrazione erano state rimesse a posto, grazie al progetto finanziato da Banca Etica, e affittate per brevi periodi a turisti. La rinascita inizia anche da lì, dal ridare vita a case che altrimenti si sarebbero a poco a poco spente… perché una casa disabitata muore nel gelo, e il vuoto e la solitudine ne sgretolano in fretta i muri…
E così siamo partiti, con tanto di gatto (per la cronaca Pippo, il Randagio per eccellenza) che in questa storia ha avuto una parte per nulla secondaria…
E così abbiamo conosciuto Domenico Lucano, che ancora non era sindaco, ma “volontario” pieno di entusiasmo, con tanti progetti per il suo paese… che ci ha accolti con cortesia e tante attenzioni, ché eravamo fra i turisti che rispondevano al suo “annuncio”: venite in vacanza a Riace, che non è solo il nome del luogo dei Bronzi… Leggi il resto dell’articolo »



Tante cose belle….

2 01 2017

lavagna-2Le cose belle… Questo inizio dell’anno nuovo, l’eco di un augurio delle nostre parti, di noi nati a sud del Garigliano, per intenderci… “Tante belle cose…”, si dice congedandosi. Che è augurio, accorato, di chi sa che tutte quelle cattive non ti saranno risparmiate. Ma che almeno, sul tuo cammino, possano le cose belle essere tante…
Tante e belle come i desideri che, al tempo di Basaglia, gli ospiti dell’allora manicomio di Trieste scrissero su bigliettini da imbucare nella pancia di Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro di cartapesta nato nel laboratorio messo in piedi da un gruppo di artisti. I desideri dei ‘folli’… a ben leggerli, riassumono la sostanza dei desideri di chiunque voglia riprendersi la vita, in qualunque parte del tempo e del mondo l’abbia dovuta lasciare.
Così, rovistando nella pancia di Marco Cavallo, ancora si trovano la sciarpa rossa, da mangiare buono, un fiore… Leggi il resto dell’articolo »



I ragazzi di San Nicola…

7 03 2016

DSCN1052 (3)Guardando, le terribili immagini di chi si aggrappa alle nostre frontiere… e l’enormità di questa folla che nulla e nessuno fermerà. Pensando alla storia minima di un piccolo gruppo di uomini, uguale a tanti altri che si affacciano qua e là nel nostro paese, e che da quella folla arriva…
Parlo dei settantasette profughi ospitati nel Casale San Nicola, periferia della Roma Nord, fra la Storta e l’Olgiata, dove la borgata diventa zona residenziale. Mi sarebbe piaciuto raccontare “la storia minima”, di un piccolo gruppo di uomini che qui sta ricostruendo la propria vita. E invece…
Entro il 12 marzo questi ragazzi, sopravissuti alle guerre, al terrorismo islamico, al deserto e al mare, devono andare via anche da qui. Il prefetto di Roma ha ordinato lo sgombero del Centro di Accoglienza, intimando alla cooperativa Isola Verde, che lo gestisce, di proporre entro quel termine “l’utilizzo di altri stabili”. Insomma, da qui se ne devono andare. La decisione, si legge nell’ordinanza, viene presa per “motivi ambientali”.
Ma non fraintendete, non sono gli ospiti del centro a creare problemi “all’ambiente” intorno (nessun reato è a loro ascritto). A turbare l’ordine pubblico sono altri… certi italiani… Leggi il resto dell’articolo »



Non chiudete Casale San Nicola!

25 02 2016

DSCN1138 (4)Il racconto di Daniela Morandini su quel che sta accadendo al centro di accoglienza di san Nicola. Gli ospiti di Casale San Nicola, e le persone che si stringono intorno a loro…

“Conto alla rovescia per i profughi del Casale San Nicola, a Nord di Roma.
Proprio mentre “Fuocoammare”, il film sulle tragedie di Lampedusa, trionfa a Berlino, il prefetto di Roma Gabrielli ordina lo sgombero di questo Centro di Accoglienza.
Entro il 12 marzo questi settantasette ragazzi, sopravissuti alle guerre, al terrorismo islamico, al deserto e al mare, devono andare via anche da qui, dove la borgata diventa zona residenziale.
L’ordinanza intima alla cooperativa Isolaverde, che gestisce il Centro, “di proporre entro 30 giorni l’utilizzo di altri stabili”.
La decisione, si legge, viene presa per “motivi ambientali”. (…) Leggi il resto dell’articolo »



La festa colorata di Casale san Nicola…

19 12 2015

DSCN0915 (2)Domenica scorsa nel centro rifugiati di Casale san Nicola, Roma Nord, c’è stata una festa. Una bella festa, che, a fare un po’ d’attenzione, racconta la storia del mondo. Daniela Morandini c’è stata e così ce l’ha raccontata…
“Oggi è festa a Casale San Nicola, dove la borgata ritorna campagna, e diventa zona residenziale. Qui la cooperativa Isolaverde, vinto l’appalto, ha trasformato la Socrate, una scuola abbandonata, in un centro per rifugiati. Appena iniziati i lavori, proprio lì di fronte, alcuni cittadini romani, senza casa, avevano occupato un campo, alzato una tendopoli e sventolato la bandiera tricolore.
“Tocca prima a noi” dicevano.
“No agli immigrati” si leggeva sugli striscioni di un presidio di residenti, davanti al circolo del tennis.
In luglio,un blocco stradale aveva fermato il primo pullman di ragazzi africani. Era arrivato anche un manipolo di Casapound: facce nascoste dai caschi, manganelli , (…) Leggi il resto dell’articolo »