Per una pena che non uccida la vita

2 05 2017

fine-pena-maiLa testimonianza di Marcello Ramirez, questo mese, per la Rivista “Una città”… invito a leggere…

Contro la “Pena di Morte Viva”
Per un diritto a un fine pena che non uccida la vita

“Non è possibile giudicare il delitto con preconcetti. La filosofia de delitto è molto più complessa di quel che si creda, è noto ormai che né le prigioni né le galere né alcun sistema di lavori forzati ha mai curato un delinquente.” (Dostoevskij)
Ciao a tutti, mi chiamo Marcello Ramirez, sono detenuto presso il carcere di Catanzaro. Ho voluto iniziare citando colui che si è trovato a subire le più penose vessazioni, quello che adesso stiamo passando tutti gli ergastolani detenuti nelle carceri di un paese civile come l’Italia. Ci sono tantissimi modi per uccidere un uomo, uno di questo è: eliminare la speranza, con questo, desidero raccontarvi qualcosa di me.
Sono detenuto da tantissimi anni, mi trovo in cella da solo, o meglio, ero da solo fino ad ieri. (…) Leggi il resto dell’articolo »



Se Dante salva la vita…

10 08 2015

dante-divina-commediaIeri, Gatto randagio (RemoContro)… un consiglio per la lettura un pò fuori dall’ordinario…. Ascoltate…
“Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai in una selva oscura…”
Leggendo, qualche giorno fa, di Andrea, 19 anni e uno sconfinato amore per la Divina Commedia, che conosce quasi tutta a memoria… Ripensando alla piccola Jasmine, (ve ne ho raccontato la storia, ricordate?) che va a scuola portando nel suo zainetto un’edizione del poema, da sfogliare durante la ricreazione. E chissà cosa vi legge… Ripensando, alle immagini ardenti come il fuoco, esaltanti come un volo d’aria, che tutti un po’ ci portiamo dietro dai tempi del liceo… Mi gira per la testa, insieme al caldo di questi giorni, una domanda. Ma esattamente cos’è che fa amare tanto la Divina Commedia? E magari sperando possiate aiutarmi a trovare risposte, vi propongo di portare sotto l’ombrellone, o dove diavolo siate, il poema del nostro sommo Dante.
L’Andrea sopra citato dice di essere stato fulminato dal canto ventiseiesimo dell’Inferno(…) Leggi il resto dell’articolo »



una pagina a caso…

29 04 2015

Seguendo il cammino del libro di Mario Trudu, “Tutta la verità, storia di un sequestro”, in attesa della presentazione, il 7 di maggio, all’Università di Siena, per parlare di carcere e scrittura, e parole di vita… aprendo, così, per distrarmi un po’, un libro di un poeta molto amato, Fernando Pessoa… ritrovando una pagina sottolineata tanto tanto tempo fa… “poter ridere, ridere, ridere traboccantemente,/ ridere come un bicchiere versato,/ assolutamente pazzo solo di sentire,/ assolutamente lacero dello strusciarmi contro le cose, / la bocca ferita a forza di mordere cose, / le unghia sanguinanti a forza di afferrarmi a cose,/ e poi datemi la cella che vorrete, che mi ricorderò della vita”. Le pagine, aperte a caso… che mai si aprono a caso…



Maschere …

21 02 2015

Condividendo da FB, il pensiero di uno degli scrittori che, letti nell’età dell’adolescenza, definitivamente chiarendomela, mi hanno “rovinato” la vita…. “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai molte maschere poche persone”. Splendido, amatissimo, Pirandello…