L’epoca degli abusi…

23 12 2019

salute-mentale-chagallE a proposito di Basaglia e della straordinaria attualità del suo pensiero, Vittorio da Rios ci regala una lezione che è un excursus attraverso la storia del secolo breve… Tutto da leggere…
“Ci ricorda Hans Georg Gadamer tra i più grandi pensatori e filosofi contemporanei, che già il grande sociologo Max Weber aveva definito la nostra epoca come l’epoca della burocratizzazione, e degli abusi di potere da essa derivati.La nostra epoca è l’epoca dell’apogeo della rivoluzione industriale,delle straordinarie scoperte scientifiche che partendo da Galilei, Leonardo da Vinci e altri dettero un fondamentale impulso al progredire delle acquisizioni umane. Ma la scienza e le sue applicazioni tecnologiche hanno determinato nella storia recente immani cataclismi. Il secolo breve ne è stato tragico esempio di quante scellerate e criminogene deviazioni l’ominide si è macchiato nel gestione a fini criminali di massa le scoperte scientifiche. Le bombe atomiche… impiegate in Giappone, le camere a gas, per sistematica distruzione dell’intera popolazione Ebrea, gli esperimenti fatti dai nazisti su bambini e donne, sui portatori di handicap,sui malati mentali,sui diversi, omosessuali,nomadi ecc E poi il “balzo” inarrestabile dopo il crollo del muro di Berlino, fatto su scala planetaria del “turbocapitalismo”come lo definì Luciano Gallino con tutte le degenerazioni da esso determinate il potere finanziario in mano a pochi quanto potentissimi, e un universo di nuovi e moderni proletari immiseriti quanto disperati privati di un futuro di vita dignitosa presenti sia nelle ricche quanto sperequative contrade dell’occidente sia in molte zone geografiche del pianeta chiamato terra, esso stesso per una irriducibile corsa alla rapina delle sue ricchezze,ne è seriamente minacciato nel suo equilibrio della biosfera, involucro esterno indispensabile per la vita animale e vegetale. Ma allora dobbiamo constatare che questa nostra civiltà iniziata tre millenni fa è oramai alla fine della sua parabola evolutiva storica, come ci ricorda Luigi Sertorio nel suo ultimo capolavoro coadiuvato da Erica Renda la Mappa del Denaro? Ad una sua attenta lettura questo emerge. E cosa riuscirà allora a costruire l’uomo “Nuovo planetario” dalle macerie di questa vecchia e usurata civiltà? Riuscirà a porre l’uomo al centro di ogni sua attività non il denaro e l’arricchirsi, e costruire un paradigma filosofico-culturale dove il denaro ritorni come in parte lo fu in alcune date storiche un mezzo non un fine? E allora ecco che si ripresenta in tutta la sua straordinaria attualità quanto intensità e valore storico culturale la vita e l’opera di Franco Basaglia: la questioni della malattia “mentale” del diverso del carcere con tutte le sue tragiche degenerazioni, tutto rientra nella complessità quanto unità del presente. quanto del futuro, che un eccessivo specialismo,ha determinato;a creare l’attuale disordine e caos, un destrutturare l’alto pensiero filosofico-scientifico nella sua essenza unitaria fondativa: cioè di pensare e agire per l’uomo nel totale rispetto delle sue caratteristiche individuali e collettive. Tutti noi donne e uomini siamo entità uniche tra oltre 7,5 miliardi di creature umane presenti oggi sul pianeta con DNA e impronte digitali differenti. Straordinari patrimoni umani spesso tragicamente annientati distrutti da guerre, e genocidi riduzione alla morte per fame e pestilenze di vario genere. Ci siamo mai chiesti quanti geni ci fossero e ci sono nella infinita schiera di bambine e bambini, infanzia che hanno trovato la morte e che ancora trovano a milioni per fame e stenti nel mondo? E il carcere ancora unico sistema di espiazione di “colpe” quando non si applichi e succede assai spesso la soluzione letale, nell’uomo nuovo planetario prodotto da una nuova civiltà esisterà ancora; o sara ricordato come forma e pratica dell’uomo pre sapiens che ha agito sempre sulle conseguenze e non sulle cause che portano una creature a varcare la soglia di una casa penitenziale? Cosi descrive Carl Schmitt la condizione del recluso. Mi metto a pensare nella mia cella, e mi appare immediatamente lampante che l’uomo è nudo. Massimamente nudo è l’uomo che vien posto svestito di fronte a un uomo vestito, disarmato, difronte a uno armato, impotente difronte a uno potente. Subito si solleva la questione: da chi deve incominciare la definizione di uomo, dall’uomo nudo o dall’uomo vestito? Dall’armato o dal disarmato?
Dall’impotente o dal potente? “Ora sei nudo, nudo come alla nascita, in desolante vastità.Nella desolante vastità di una cella.E la schiavitù che dire di essa, se non attraverso la sintesi impietosa fatta da Tzvetan Todorov. Lo schiavismo riduce l’altro al rango di oggetto. lo si vede chiaramente in tutti i comportamenti nei quali gli indiani vengono trattati non come uomini, ma come essere inferiori.Gli spagnoli uccidono mozzano tutte le loro estremità “naso,mani,seni,lingua, sesso”cosi come si taglia un albero trasformandoli in tronconi deformi; propongono di utilizzare il loro sangue per annaffiare i giardini quasi fosse l’acqua di un fiume. Las Casas riferisce che il prezzo di una schiava aumenta quando è incinta,come si fa per le vacche. Ci ricorda ancora Las Casas: “Quell’uomo indegno che si è vantato, e si è gloriato senza mostrare vergogna alcuna dinanzi a un religioso, di aver fatto di tutto per mettere incinte molte donne indiane, al fine di poterne ricavare un miglior prezzo vendendole schiave gravide. Anche questo l’Occidente è stato, è bene rammentarlo in questa prossima sbornia consumistica frutto anche di queste antiche pratiche predatorie schiavistiche.ricordate da Todorov e Las Casas E come non ricordare le moderne forme di schiavitù che si consumano oggi nel mondo e che vede molta infanzia violata abusata per fini sessuali e produttivi.Anche questo noi continuiamo a essere, spesso nella totale indifferenza. Giriamo per comodità lo sguardo altrove ci da fastidio ci disturba,la cosa non ci riguarda accadde altrove.Diventando cosi responsabili quanto complici l’indifferenza è sempre complice dei crimini compiuti dall’ominide. Oso Immaginare che l’uomo nuovo “inedito” Balducciano sia anche l’uomo Gandhiano della non violenza, che diventi la legge universale e definitiva della “razza” umana, nel solco dell’insegnamento di Capitini, E del “non uccidere” di Primo Mazzolari. E a proposito dell’oro e della ricchezza Keynes rileva le miniere d’oro hanno il massimo valore e importanza per la civiltà, allo stesso modo che le guerre sono l’unica forma di spesa su larga scala di fondi presi a prestito.che i governi abbiano ritenuta giustificabile.Cosi l’estrazione dell’oro è l’unico pretesto per scavare buche nel terreno che si sia raccomandato ai banchieri come finanza sana.E ciascuna di queste attività ha rappresentato una parte del progresso in mancanza di qualcosa di maglio. Non ci resta che meditare con discernimento,su questo e altro dentro la logica kantiana della critica ella ragion pura. Un grazie infinito a Francesca.augurando che il 2020 sia “discreto” Un caro saluto.
Vittorio da Rios


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