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    Ancora, una lettera dal buio

    Come può l’uomo pensare di appropriarsi della terra?

    Deve prendere coscienza che è solo un passeggero di transito, alimentato da un fragile alito di vita. La risorsa sociale dell’uomo che vive la condizione dell’ergastolo “ostativo”, è rappresentata dalle testimonianze, vere, sincere; non è il comodo pentimento del Caino di turno che divora Abele. Per avere dei privilegi da una giustizia bugiarda. Dobbiamo ricordarci che siamo uomini e sappiamo che non si vive di solo pane, ma anche di testimonianze di vita. Io sono stato represso per trenta anni nelle carceri speciali, mi è stato impedito di avere un’istruzione, sono stato costretto ad abbrutirmi ogni giorno di più con la repressione sadica del potere sbagliato dei governanti di turno. All’uomo che vive nella nostra società senza conoscere il proprio razzismo e si crede migliore di qualsiasi uomo, in qualsiasi luogo si trovi, gli dico che non ha capito nulla della vita, che si è chiuso dentro la sua bollicina fragilissima di sapone. E non vuole conoscere il mondo che lo circonda. Per avere una collaborazione coi propri simili bisogna iniziare a non cancellare la luce dalle menti delle persone.

    È una vita che aspetto persone capaci, che sappiano farmi vedere la luce che c’è oltre il buio.

    Giovanni Farina

    da “Urla a bassa voce”. Non  per autocitazione.. è che da quando conosco queste storie non riesco, ogni giorno, a non pensarci…

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