Cavalcando in groppa a un Gatto

24 02 2020

Per chiudere febbraio, mese, come si sa, dei gatti e delle streghe, lascio la penna tutta al Gatto, Gatto Randagio. Ad autocelebrarsi, se vuole, visto che si è fra l’altro appena celebrata la festa dei gatti… e a ben ragione…

“Lo sentite? Il mio è un miagolio che arriva dalla notte dei tempi… carico del peso di tutto quello che la storia dell’uomo ci ha buttato addosso in un’estenuante altalena… adorati come divinità o temuti come servi dell’inferno…
Tutte cose per nulla semplici da portare e sopportare. E di cui noi gatti, diciamo la verità, siamo un po’ stufi. Ne abbiamo discusso giusto domenica scorsa al raduno che teniamo la prima domenica di ogni mese. Ma siamo arrivati, per ora, alla conclusione che c’è poco da fare. A voi umani proprio non va giù la semplice verità: a questo mondo esistono persone (sì, persone) infinitamente più intelligenti e sagge di voi. Capaci di attraversare le ere e i mondi, capaci di sonni e sogni senza fine (e senza bisogno di ricorrere a sonniferi), di guardare il vostro mondo agitato, e con serena saggezza sorridere di voi, così impastoiati nelle miserie di cricche, compromessi e mediocrità. Leggi il resto dell’articolo »



La pagina vuota

23 02 2020

Beh, fa proprio un bell’effetto avere tra le mani un libro di cui avevi letto tempo prima… quando era ancora un manoscritto in cerca della sua strada… Con tutte le domande, i dubbi, le speranze… Ed eccolo qua. “La pagina vuota”, di Lisa Franca Satta. Copertina con fondo azzurro e al centro, nel bianco e nero degli anni a metà del secolo che fu, foto di famiglia in un esterno, che già molto racconta. Con la tenerezza di volti che riconosco… Lisa, Salia, Giovanna, il fratellino Antonio… manca solo Viviana che arriverà per ultima. Giovanna, soprattutto, la mia amica, che di questa sua famiglia sarda mi ha spesso parlato, e uno ad uno nel tempo mi ha fatto incontrare… E quindi mi è facile riconoscere subito l’autrice, benché piccolissima. Quella bambina imbronciata davanti ai tre fratelli. Giovanna sorride schietta e simpatica, come sempre… anche Salia e Antonio sorridono. Tutti, compreso, sembra, il canuzzo che Salia tiene in braccio, guardano diritti l’obiettivo. Tutti tranne lei. Lisa. Leggi il resto dell’articolo »



Contro il Dio dell’ordine…

20 02 2020

Il prezioso contributo di Vittorio da Rios, a proposito della “sconfitta delle Sirene”….

“Un carissimo amico, Giuliano D’Elena che con le sue opere filosofiche e pittoriche sta ridisegnando un nuovo paradigma dove l’essere ontologico è posto al centro come amore incondizionato e totale, vede nella Genesi la fonte e causa dei cataclismi che hanno devastato la storia dell’umanità in questi ultimi 2.700 anni. La donna nasce da una costola dell’uomo quindi nella più profonda psiche umana è subordinata al maschio. Tutto il paradigma culturale che fin qui ci ha costruiti e plasmati è maschilista, fallocratico. Tutto in funzione del Dio dell’ordine, causa di tanto “disordine”. Leggi il resto dell’articolo »



La sconfitta delle Sirene…

17 02 2020

La settimana di San Valentino. Avrei voluto raccontarvi una bella storia d’amore. Ma come dimenticare gli occhi di Francesca, il bellissimo volto di Rosalia, il sorriso fiducioso di Speranza… e chissà quant’era lunghi i capelli di Fatima, e quanto profondo lo sguardo di Monica… La settimana scorsa in due giorni sono state uccise cinque donne. Un’emergenza nazionale. Quella vera. Ma non so se è stata l’apertura di qualche notiziario o titolo di testa di giornale. E’ pur vero che, tutti presi a preoccuparci di questo virus nuovo nuovo che agita il nostro inverno… le donne uccise, in fondo, roba vecchia… anche i numeri bene o male rimangono sempre gli stessi… quelle 120-140 donne l’anno… qualcuna in più, qualcuna in meno. Fenomeno comunque “circoscritto”, confinato per lo più dentro le mura delle nostre case-dolci case, comunque nel perimetro di un abbraccio… Leggi il resto dell’articolo »



Se “nell’altro mondo l’uomo verrà mangiato da ciò che egli mangia”…

3 02 2020

“E’ proprio lei. Polly. E dietro di lei Dino, Branko, Pupo, e gli altri. Tutti allineati nell’infinita teoria di grida di silenzio. Polly. Mi ha percepito. Mi ha sentito. Non parla. Ma il suo occhio rovesciato nel vuoto mi sta cercando. Ecco, mi vede… diomio, già più non mi vede. Uno scatto meccanico devia verso destra il movimento dei binari aerei. E’ uno scorrere lento, inarrestabile. L’ho di nuovo persa. Polly nascosta dalle sagome di Dino, Branko, Pupo, di tutti gli altri, ora scossi da fremiti elettrici. Ecco, svolto anch’io. Non posso che seguirli. E cosa sarei mai io senza Polly, senza tutti gli altri cresciuti con me, intorno a me, su di me, dentro di me, in una ressa senza la tregua di un respiro. Questo spazio che ora mi separa da loro, questo vuoto tra la mia testa e il suolo, mi sta dando la nausea. Il sangue mi annega la testa. Non ancora morto, ancora vivo nell’orrore elettrico che mi ha attraversato il corpo. E davanti a me qualcun altro ancora sbatte un’ala… Un altro scatto di ferraglia e rivedo Polly. Polly. Non reggo la vista del tuo sguardo tramortito. Le tue cosce, così indecorosamente divaricate, legate ai ganci del binario che ti porta via… Se tu potessi almeno chiudere gli occhi. Non vedresti nei corpi ora squartati degli altri, il tuo corpo violato. Se almeno mi si chiudessero gli occhi. Non vedrei nei tuoi occhi ancora pulsanti l’orrore meccanico che sta per lacerarmi l’anima…”
Polly, una gallina. I suoi ultimi feroci momenti, appesa a testa in giù, ai binari che la portano a morire. Vista dal galletto che forse l’ha amata… anche lui lì, insieme a tutti gli altri compagni di sventura, con i quali ha condiviso i mesi della terribile vita dei polli d’allevamento… Leggi il resto dell’articolo »



Partendo dalla storia di Silvano, la Storia…

30 01 2020

Ancora una bella lezione di Storia, e non solo, che arriva da Vittorio da Rios. Infinitamente grati…

“Partendo dalla Storia tragica di Silvano, che è storia di milioni di creature che hanno incrociato i loro destini con il più abominevole e disumano dei periodi nella storia millenaria dell’ominide: il “secolo breve”, dove si sono praticati e compiuti crimini di tale efferatezza mai prima conosciuti. L’uccidere, lo sterminare l’altro, non solo come nemico da annientare (il compito delle guerre e di chi le comanda e le pratica, assassinare e uccidere), ma l’annientare l’altro in quanto “altro” per etnia, per storia, per condizione biologica, per idee politiche, per fede religiosa, o in quanto essere portatori di handicap. Il “collasso Morale” come lo definì Hannah Arendt. Leggi il resto dell’articolo »



“Dal ritorno”. La vita rimasta laggiù…

27 01 2020

Oggi che in troppi sembrano dimenticare…

«Caro Silvano, quando ci siamo incontrati, una sera di dicembre, mi hai chiesto di accompagnarti. Volevi tornare laggiù, nel luogo di cui sei sopravvissuto. Io sono sempre laggiù, mi dicevi. In vita, solo, nell’incredulità dell’esistenza. Abbiamo iniziato il viaggio. Sei dovuto sopravvivere, di nuovo».
Silvano Lippi che, ufficiale dell’esercito durante la guerra, era stato nel 1943 in Grecia, e dopo aver rifiutato l’adesione alla Repubblica di Salò fu prigioniero nei campi di concentramento. In Grecia, in Germania, in Austria. A Mauthausen fu addetto ai forni crematori. Silvano Lippi, che per sessant’anni ha taciuto, e poi…
La sua storia mi è venuta incontro, tremenda e dolente, come una vertigine, dalle pagine del film di Giovanni Cioni, “Dal ritorno”, con il quale Lippi ha condiviso il tempo, infine, della parola. E sono due uomini che si incontrano, e si accompagnano nel viaggio verso “laggiù”… Silvano che parla e Giovanni che accompagna, in sospiri interroga e ascolta, e con lui tutti noi siamo catturati dal procedere del racconto.
Testimonianze imprescindibili. Leggi il resto dell’articolo »



L’Iliade di Mario Trudu

26 01 2020

Da quel maestro, editore sempre controcorrente, di Marcello Baraghini, un annuncio che ci riempie di gioia… Pubblicherà il prossimo libro di Mario Trudu: La mia Iliade… Travolgente e stravolgente… leggerete… Intanto:

“Stavamo pensando, in redazione, alla terza edizione del nostro Premio Stregone, mentre nani e ballerine al suono di trombe e trombette già stanno, più o meno velatamente, annunciando il possibile vincitore del Premio Strega, quello più prestigioso, e più inciucione, che sopravvive grazie alle “veline” giornalistiche e poi alla diretta televisiva tutta dentiere smaglianti e “magna magna”…
Pensavamo a un rilancio, del quale avremo modo di parlare, quando ci è piovuto un fulmine sulla testa. Un fulmine chiamato Mario Trudu, giunto a noi attraverso Francesca de Carolis che, quando l’abbiamo incontrata al Partito Radicale in occasione della due-giorni per i 50 anni di Stampa Alternativa, ci ha sottoposto la sua ultima opera. Leggi il resto dell’articolo »



Cercando una risposta ad degrado e al disastro verso il quale stiamo correndo….

23 01 2020

A proposito del racconto.. de “l’uomo che cercava la vita nei giornali”… Vittorio da Rios ci onora di questa sua bella riflessione…
“Inutile dire quanto mi abbia commosso questo racconto di Francesca. Mi nasce dentro stimolato da queste frasi scritte dalla carissima Francesca una domanda che noi tutti dovremmo porci: come è stato possibile che tutto ciò sia potuto accadere e che possa accadere quotidianamente nella quasi totale indifferenza? Oggi qui nel profondo Nord-Est dove sono nato e scrivo queste brevi note, ho ricevuto una telefonata da un carissimo amico d’infanzia; studi di medicina poi corsi di perfezionamento per operatore nelle case di riposo, da alcuni decenni opera in una delle più grandi e storiche case di riposo per anziani nel veneziano. Mi informava che da alcuni giorni sta seguendo da “volontario esterno” una giovane donna tra i 30-40 anni che vive in uno scantinato di una struttura abbandonata. Non si alza, parla a mono sillabe, dice si o no… Il mio amico, anche per il ruolo che svolge e la sua professionalità, ha avvertito Sindaco e relative autorità: carabinieri, vigili urbani ecc. Ognuno in base alle sue competenze dice che ha fatto il possibile, Leggi il resto dell’articolo »



Dal ritorno

23 01 2020

Invito, per chi è di Firenze e dintorni… nella giornata della Memoria, il film di Giovanni Cioni.:”Dal ritorno”. Per chi è di firenze e dintorni… ma anche per chi volesse spingersi da più lontano… ne vale la pena…

appuntamento alle 16:00 , al circo ARCI, R.Andreoni, via D’Orso , 6 … a presentare il film, con il regista, Silvia Guasti, che fra l’altro è stata fra le protagoniste di altro film di GIovanni Cioni  “Per Ulisse” ….