Voci di dentro

25 11 2020

Voci di dentro… che in questo numero ha accolto anche un racconto di Mario Trudu, Oceani di libertà, da “la mia Iliade” edito da Strade bianche di Stampa Alternativa… Leggi il resto dell’articolo »



Covid in carcere, quasi una sentenza capitale

23 11 2020

La vendetta persiste anche nell’esercizio della giustizia… Ascoltando sulla terza rete tv una bella puntata di “Lezioni”, dove con il filosofo Umberto Curi si è parlato delle derive oscure della giustizia, del fondo di vendetta che comunque sempre rimane…
E come non pensare ancora a quel serpeggiare silente di vendetta, sapendo di quel che accade dentro le carceri di questi tempi di pandemia, cercando di capire, ancora una volta, le ragioni di tanto spregio, che diversamente non saprei come definire … Se ne parla poco, pochissimo, in giornali e tv, eppure la notizia dovrebbe far sobbalzare: quasi ottocento i detenuti positivi, e sono già circa mille i positivi fra gli operatori che lavorano nelle carceri. In quasi la metà degli istituti di pena si è verificato almeno un contagio. E, udite udite, questa insidiosa bestiolina che è il covid-19 è penetrato persino nelle blindatissime sezioni del 41bis, a dispetto di chi le ha in qualche modo definite “a prova di virus”. Leggi il resto dell’articolo »



Il diritto alla salute è di tutti, nessuno escluso

18 11 2020

Nelle carceri sta accadendo quello che è accaduto in primavera nelle RSA. IMporta a qualcuno? L’appello lanciato dall’associazione Yairaiha…

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
Al Ministro della Sanità Roberto Speranza
Al capo del DAP Bernardo Petralia
Al Garante Nazionale Mauro Palma
Ai Parlamentari della Repubblica
Ai Senatori della Repubblica
Al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli

Il diritto alla salute è di tutti, nessuno escluso.

Fin dall’inizio della pandemia avevamo già rivolto alle SS. VV. un appello affinché venissero adottati provvedimenti straordinari per la popolazione detenuta che la mettesse al riparo dal rischio contagio e diffusione del virus, consapevoli sia dei limiti della sanità penitenziaria già in condizioni di normalità sia del sovraffollamento cronico che impedisce, di fatto, il distanziamento sociale che la trasmissibilità del Covid 19 impone quale misura primaria di prevenzione.
Nell’appello facevamo riferimento soprattutto a quella parte di popolazione detenuta maggiormente vulnerabile se esposta a contatti con soggetti contagiati: anziani e ammalati; d’altra parte, le linee guida elaborate dall’OMS e dal Centro di prevenzione e controllo delle malattie europeo, e le raccomandazioni del CPT sulla gestione dell’emergenza Covid per le persone detenute e internate sono chiarissime e sottolineano la preminenza del diritto alla salute di ognuno senza distinzioni di sorta.
Preminenza sancita dalla nostra Costituzione all’art. 32 che, ricordiamo, è l’unico diritto qualificato quale fondamentale, e finanche dal Codice Penale del 1930 agli articoli 146 e 147 che determinano la recessione della potestà punitiva dello Stato a fronte del diritto alla salute, ed è azione obbligatoria nei casi individuati ai sensi dell’art. 146.
Sottolineiamo che lo Stato italiano è obbligato ad attenersi alle raccomandazioni elaborate dagli organismi internazionali ai sensi dell’art. 117 della Costituzione. Alle indicazioni fornite dagli esperti della realtà penitenziaria Leggi il resto dell’articolo »



L’ominide contemporaneo…

18 11 2020

La strage degli animali, a nostro uso e consumo… La riflessione di Vittorio da Rios, chiama in causa innanzitutto le donne…   

“Forse noi non abbiamo ancora molta consapevolezza di cosa sia in realtà l’ominide contemporaneo. Cioè cosa noi siamo ancora in questo inizio di terzo millennio. Un agglomerato di molecole e neuroni ancora in fase di lavorazione per produrre, così si spera, l’ominide adulto finalmente. Poiché quello attuale è ancora nella fascia infantile, pre- sapiens. Questo è bene averlo sempre presente onde evitare di darci eccessive considerazioni immeritate. Basti pensare che ancora si invoca Dio in ogni dove e luogo e lo si recita pregando per chiedere aiuto e perdono, a garantirci il “paradiso eterno a morte avvenuta”. Leggi il resto dell’articolo »



Da animali a dei….

17 11 2020

A proposito del nostro rapporto con gli animali… Paolo Rausa ci parla di come nel tempo si è in/evoluto… Ascoltate:

 “L’uomo e l’animale: un rapporto che si è in/evoluto fino alla condizione attuale. Il mondo animale, e, non solo, anche quello vegetale sono stati assoggettati nel modo più drammatico che si potesse immaginare. E’ vero che siamo passati da un periodo in cui l’uomo ne aveva paura. Gli animali erano prede e voraci competitori, poi è sopraggiunto il fuoco, le armi e soprattutto l’organizzazione sociale. I rapporti si sono rovesciati. L’uomo cacciatore stabiliva un rapporto di bisogno con l’animale, che era in qualche modo sacro. Rappresentava un equilibrio, era il dio, il totem. Quando si abbatteva, si indossava la sua pelliccia per coprirsi, ma anche per ingannare gli spiriti che sarebbero intervenuti per vendicarlo. Questo rispetto si aveva anche nei riguardi di un albero patriarca. Il suo abbattimento Leggi il resto dell’articolo »



L’eterna Treblinka degli animali…

16 11 2020

Difficile allontanare dalla mente le immagini dello sterminio dei visoni di Danimarca, uccisi per via di una versione mutata del coronavirus trovata in alcuni di loro. 17 milioni di bestioline da allevamento per pellicce. Uccisi, quelli malati insieme a tutti quelli sani. Per eradicare il virus mutato…
17 milioni. Numero enorme.
Leggo che in Danimarca la parola dell’anno è “Samfudssind”, che significherebbe “solidarietà pronta al sacrificio in nome degli altri e dell’interesse generale”. Solidarietà, si immagina degli allevatori, che sacrificano il proprio interesse privato in nome di quello generale. E le loro preziose pellicce da mercato andate in fumo…
Un pensiero, dal punto di vista degli animali, a proposito di questa “solidarietà pronta al sacrificio” di cui fanno le spese i loro corpi straziati, dopo la tremenda vita prigioniera di “animale da pelliccia”, che se appena appena ne conoscete le condizioni… Leggi il resto dell’articolo »



Scavando nella Storia…

10 11 2020

Scavando nella Storia… e un grazie e Paolo Rausa, che scrive:

“E’ incredibile come, scavando nella storia, si riesca a far emergere tanti personaggi speciali, eppure normali. Come Francisco. Che è problematico, neurodiverso, dotato però di una forza interiore in/decifrabile. Come i pazzi presso gli indiani d’America, a cui il dio delle praterie, il totem, insuffla lo spirito divino e li rende eccezionali, a loro modo. ‘Da vicino nessuno è normale’, recita lo slogan di Olinda che organizza attività culturali e teatrali, nell’ex Ospedale Psichiatrico ‘Paolo Pini’ di Milano, una rassegna dove ognuno porta la propria diversità. Francisco ci insegna che la presunta minorità in realtà nasconde una ricchezza che si esprime in modalità diverse ma sempre significative. Leggi il resto dell’articolo »



Francisco, il “matto buono” dei frati, nella Spagna di Cervantes

9 11 2020

La Storia, le storie…
“Siamo tutti protagonisti del Racconto Universale, ognuno con quello che può dare…” mi scrive accompagnando il dono del suo ultimo libro Gabriella La Rovere, medico, scrittrice, che ora restituisce alla Storia una storia ricca di tenerezza e compassione (compassione, che non è pietà, ma quel sentimento che è slancio dell’anima di chi sa percepire la sofferenza altrui e in qualche modo vuole sollevarla…)

La Storia di Francisco, “il matto buono dei frati” recita il titolo del libro (edizioni Augh!), che ci porta nella Spagna della seconda metà del Cinquecento. Francisco che, nato a Villapalacios e vissuto ad Alcalà di Henares, la terra di Cervantes, alla sua morte viene proclamato venerabile e giusto il 16 di questo mese in Spagna viene festeggiato. Il primo venerabile della storia con una probabile neurodiversità, suggerisce Gabriella La Rovere.
E chi poteva raccontarlo meglio di lei che è medico, che, come dice sempre, è ‘forse l’unico medico italiano con un solo paziente’, sua figlia, Benedetta, che soffre di una malattia rara ed è affetta da autismo, e che da sempre indaga il mondo complesso, doloroso, ma anche ricco di stupefacenti sorprese che è l’universo dell’autismo, la sua folla di persone che “… non dicono cose fuori dal mondo e probabilmente vedono quello che noi ancora non riusciamo a vedere. Magari siamo solo troppo presi per vederle ma dobbiamo avere l’umiltà di non sentirci superiori”.
Francisco, dunque, il frate probabilmente autistico… Leggi il resto dell’articolo »



i sogni, la realtà, gli intrusi…

5 11 2020

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Una riflessone di Paolo Rausa ( che molto ringrazio), a proposito di sogni, di realtà, di virus, di Pasolini… leggete…

“I sogni sono una proiezione della realtà? E oltre? Specialmente quelli di primo mattino quando si è accumulato tanto tempo a letto e il nostro pensiero è potuto andare avanti e indietro, volteggiando sulle nostre città, sui fiumi, i laghi, i mari, e poi più da vicino, sulle nostre vite di formiche che si affannano per portare a casa il chicco di grano buono per il prossimo inverno… Ma quest’anno c’è un intruso, un virus come tanti che abitano il nostro pianeta e che abbiamo assunto nel nostro organismo. Questo però è restio, combatte, sino alla fine, senza arrendersi. A volte viene sconfitto, ma lui non arretra. Leggi il resto dell’articolo »



Sogno d’una notte di mezz’autunno…

2 11 2020

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Tutto è iniziato da un disegno che mi ha mandato mio nipote Leonardo (in arte Inkmo) che, sempre col suo zainetto zeppo di fogli e matite colorate, produce più immagini che parole… Eccolo: un maialino con le ali, cappelletto conico della festa e una bacchetta di quelle suppongo magiche, per via della stellina… E stavo giusto pensando che sembrava quasi animato, quel maialino, che… accidenti!, con un colpo d’ali salta fuori dal foglio, mi si mette a volteggiare intorno, l’occhio un po’ spiritato e, con un traballante tentativo di sorriso, mi chiede in una supplica: “Posso passare qui la notte? Per favore… ho paura…”
Capite bene che la cosa mi ha un po’ inquietata, sono rimasta senza parole…
“Solo il tempo di questa notte, ti prego…” ha insistito. “Tutto questo vuoto… mi spaventa quasi più della folla di mostriciattoli in carne e ossa che l’anno scorso, di questa notte, si aggiravano per le strade”.
Certo che detto da lui…
E già, la notte dei morti. La notte degli spiriti che, ignorando le leggi del tempo e dello spazio, tornano sulla terra. Un po’ per nostalgia, un po’ per consolarci, per dirci che in fondo non ci hanno dimenticati del tutto. Un po’, diciamo la verità, per rincuorare se stessi, per ricordare, magari fossero assaliti da insane nostalgie, che quello che hanno lasciato sulla terra non è certo meglio del mondo della loro eternità… Leggi il resto dell’articolo »