Elogio dell’ignoranza e la poesia della vita. Cinquant’anni di Letteratura Resistente

16 08 2020

Nel De profundis c’è un passaggio molto bello, molto tenero a proposito di Cristo, che Oscar Wilde descrive come precursore del movimento romantico della vita… Ecco: “Come tutte le nature poetiche egli amava le persone ignoranti. Sapeva che nell’anima di chi è incolto c’è sempre spazio per una grande idea. Ma non riusciva a sopportare gli stupidi, specialmente coloro che sono resi tali dall’educazione, gente piena di opinioni che non è in grado di capirne nessuna, un tipo specificamente moderno, che Cristo in breve descrive come colui che ha la chiave della conoscenza ma non la sa usare e non permette ad altri di usarla, anche se è stata fatta per aprire la porta del Cielo…”

Insomma, la poesia della vita, contro l’ottusa rispettabilità dei sepolcri imbiancati. E come non pensare (si monterà ora molto la testa?!?) a Marcello Baraghini, lo storico fondatore di Stampa Alternativa che diciannove anni fa pensò bene d’inventarsi il primo (l’unico?) festival dedicato a persone non esattamente alfabetizzate…
Ne parlo oggi, a cinquant’anni esatti dalla nascita di Stampa Alternativa, e alla vigilia della XIX^ edizione del festival di Letteratura Resistente, che animerà da martedì Leggi il resto dell’articolo »



Con il cuore coperto di neve…

12 08 2020

A proposito di società solidalista… Vittorio da Rios ci regala questa sua attenta riflessione, di cui molto lo ringraziamo:

“Ritorna fondamentale l’assioma portante di tutta l’opera Hegeliana: LA SECONDA NATURA. Uscito dall’utero della madre chi tu VUOI ESSERE nella vita, nella società. Quale ruolo ti vuoi dare. Superando la sciocca domanda ontologica-metafisica: Cos’è l’Uomo! In cosa vuoi essere tu Donna e Uomo! Non credo che nonostante il grande valore della costruzione di una SOCIETA’ SOLIDARISTICA basti per dare risposte alle sfide inedite della società attuale. Né il ritorno pur lodevole a forme romantiche nel gestire la propria esistenza dentro illusori paradigmi consolatori, e da esempio sia la forma più razionale per rispondere allo strapotere enorme dei CRIMINI DI SISTEMA. Non potevo non andare con la memoria a un capolavoro pietra miliare della moderna cultura giuridica, vale a dire la SCIENZA DELLA LEGISLAZIONE di Gaetano Filangieri, dove il grande intellettuale partenopeo dedica un libro, dei sette programmati all’inizio, alla costruzione della FELICITA’. Domandandosi che occorre andare oltre quella personale per quanto effimera e breve a quella collettiva, cioè la FELICITA’ di tutti. Ed eravamo nel 1700. Silvestro Montanaro nel suo straordinario lavoro tra i tanti, “CON IL CUORE COPERTO DI NEVE” Leggi il resto dell’articolo »



Pietro l’eremita, e il sogno di una società “solidalista”

10 08 2020

“Mai l’uomo è padrone di sé come quando tace”, spiegava quel predicatore polemista che fu l’Abate Dinouart …
E, rivedendo vecchi appunti a proposito della sua “Arte del tacere”, mi sono chiesta quanto sia diventato, o se lo sia sempre stato, così profondamente padrone di sé Pietro Tartamella. Gatto Randagio ve ne ha già parlato… e che volete, come non amare un girovago raccontatore, che lavora nelle strade, nelle scuole, nelle carceri, in birrerie e fiere, leggendo poesie e raccontando storie e che pure da quando si è fermato con la sua Anna per fondare Cascina Macondo, continua a percorrere, nomade stanziale, le vie degli incontri e della parola…    E oggi ve ne vuole parlare perché l’ha scoperto così profondamente padrone di sé che, fra le tante strade percorse nella vita, Pietro ha provato anche a vivere da eremita. Che significa senza televisore né radio, senza libri, senza giornali, senza internet, senza luce, senza bagno, senza acqua corrente, senza sapere che ora è… soprattutto, senza parlare. Riuscite a immaginare? Leggi il resto dell’articolo »



I Granai della Cultura…

9 08 2020

E per saperne di più… questo il Comunicato Stampa del festival

Dal 18 al 30 agosto 2020 Pitigliano ospita
GRANAI DELLA CULTURA, XIX FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA RESISTENTE
IL TRIBUTO DI MARCELLO BARAGHINI AI CINQUANT’ANNI DI STAMPA ALTERNATIVA
A cinquant’anni dalla fondazione di Stampa Alternativa, Marcello Baraghini attraversa gli anfratti più provocatori e sintomatici delle sue “Strade bianche” per esprimere il futuro dell’editoria all’incontrario e le passioni, le pulsioni, le storie di chi, i libri, li ha scritti, di chi li legge da sempre e di chi ancora non li ha letti mai.
E così, ergastolani, geni, pazzi, fumettisti, scrittori, illustratrici, analfabeti, piccoli e piccolissimi popoleranno gli eventi dei “Granai della cultura – XIX Festival Internazionale di letteratura resistente”, a Pitigliano dal 18 al 30 agosto: una rassegna liquida, capace di scivolare dalle sale espositive dei Granai della Fortezza Orsini ai gradini delle Macerie, incanalandosi ostinata tra i vicoli del centro storico e gli ambienti scavati nel tufo della libreria Strade Bianche, adattandosi disinvolta alle platee più discordi e dissonanti. Leggi il resto dell’articolo »



Fresco di Stampa…

8 08 2020

appuntamento a Pitigliano…

“Il libro col sangue letterario dentro, in ogni pagina, in ogni disegno, con trama mozzafiato. Mica storytelling all’acqua distillata per proporre il Nulla. Poi, se non lo avete ancora fatto, senza però comprarlo che sarebbe un delitto, leggete qualche pagina del Colibrì, e capirete il Nulla letterario di cui parlo… parola di Marcello Baraghini… storico “editore all’incontrario”….



Amicus Curiae. Per discutere del diritto alla Speranza

7 08 2020

Amicus Curiae è la denominazione dei seminari “preventivi” ferraresi – promossi dal gruppo di costituzionalisti del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo estense – dedicati all’approfondimento di un “caso” (quaestio, ricorso, conflitto, quesito referendario) pendente davanti alla Corte costituzionale, scelto per la sua rilevanza e il carattere inedito, preferibilmente se di natura interdisciplinare.
Obiettivo dei seminari: favorire una leale collaborazione tra dottrina e giurisdizione costituzionale.
In continuità con l’incontro dello scorso anno (dal titolo “Per sempre dietro le sbarre?”), quest’anno si discuterà del «diritto alla speranza» anche per l’ergastolano ostativo non collaborante, oggi condannato a una pena de jure perpetua e de facto non riducibile, se non attraverso l’utile e possibile collaborazione con la giustizia.
L’appuntamento è per il 25 settembre a partire dalle ore 10. L’incontro si svolgerà nelle modalità del webinar…
Introdotta dalle relazioni dei proff. Marco Ruotolo e Glauco Giostra, si svilupperà una discussione plurale e interdisciplinare sulla dubbia compatibilità con gli artt. 3, 27 e 117 Cost. dell’automatismo legislativo che preclude la liberazione condizionale al condannato all’ergastolo per uno dei reati associativi di cui all’art. 4-bis, comma 1, ord. penit.
Tutta la documentazione predisposta per il seminario è disponibile nel sito www.amicuscuriae.it, dove troverete anche il form per l’iscrizione per partecipare. I lavori dunque si svolgeranno “in remoto” su piattaforma informatica. La loro registrazione audio-video sarà fruibile anche sul sito di Radio Radicale. Gli atti, in volume monografico composto in tempi utili per il giudizio della Corte costituzionale, saranno pubblicati nella Rassegna di Forumcostituzionale.it



Non possiamo dimenticare

4 08 2020

“Non abbiamo dimenticato, né possiamo farlo”. Le riflessioni di Paolo Rausa:

“2 agosto 1980/2 agosto 2020. 40 anni. Il treno, l’attentato alla stazione di Bologna, gli 85 morti, gli oltre 200 feriti. Che fare? Ricordare. Ri/vendicare i nostri morti. Denunciare il piano folle criminale di squadracce che non hanno avuto pietà di quegli uomini e donne, sacrificati sull’altare della strategia cosiddetta della tensione, senza pietà. Pietà l’è morta. Il nemico è intorno a noi. La pensa diversamente, coinvolge i gangli dello Stato. Restano nascosti nell’ombra i loro ispiratori e fiancheggiatori e cospiratori, non contro un esercito invasore, un potere tirannico, no. Leggi il resto dell’articolo »



L’insostenibile dolore della memoria

3 08 2020

“Diciamo che lo vedo la prima volta alla stazione ferroviaria. E’ mattina io arrivo sempre di corsa… sono di fretta quindi lo noto… spicca tra le persone, le facce che mi vengono incontro… non per gli abiti o qualcosa in particolare, ma lo noto e ci penso… ci sto ancora pensando mentre aspetto di scendere dal mio treno… alla sera poi mi sembra di rivederlo, grosso modo sempre allo stesso posto, mi sembra, ma ne sono quasi sicuro… io non voglio dare troppa importanza, ma mi sembra che abbia una divisa… no, non è un militare, è un fantasma…”

La strage della stazione di Bologna, l’estate di quarant’anni fa, il 2 agosto, l’esplosione che alle 10,25 nella sala d’aspetto della seconda classe uccide 85 persone, ne ferisce oltre 200… La vogliamo ricordare con le parole del protagonista del monologo scritto da Marcello Fois, La stazione, che racconta l’apparizione di questo fantasma che un uomo vede accanto ai binari… lui solo, lo vede, fra la folla indifferente, come un incubo al quale è impossibile sfuggire…
Con questa figura diafana, quasi di fumo, eppure così presente che rimane come un pensiero molesto, Marcello Fois ha dato voce agli incubi di un uomo che nella strage del 2 agosto del 1980 ha perso moglie, figlia… tutto insomma… Leggi il resto dell’articolo »



Tu con chi stai?

5 07 2020

Paolo Rausa, a proposito di Mario e della sua ILiade… e della scelta di Ettore. Una bella riflessione, sulla sua vita messa in gioco per tutti noi…

“Mario Trudu/Ettore, Mario Trudu/Ulisse, due personaggi leggendari ed eroici che popolano fra i tanti questi due poemi, trascritti da Omero e dagli aedi che con lui e dopo di lui hanno decantato le gesta eroiche di squaw pelle di luna, canta Battiato. Credo che in questa dualità dei personaggi ci sia tutto Mario e anche oltre, ovviamente. Quegli eroi hanno riempito anche la nostra fantasia giovanile. Tu con chi stai? Non so se è un caso, forse no, ma anch’io stavo con Ettore, come Mario. Non capivo bene perché allora. Forse lo consideravo più umano, più simile a noi, con una famiglia, la moglie che lo attende con il figlioletto in braccio alle Porte Scee, per salutarlo – intuisce – per l’ultima volta. Anche Ettore sa che il suo destino è segnato eppure, per amor di patria, non rinuncia a combattere, a fare il suo dovere. Come Mario, Ettore si batte per tutta la città. Leggi il resto dell’articolo »



Due grandi sardi…

5 07 2020

Vittorio da Rios accosta Mario Trudu ad Antonio Gramsci. Un accostamento che avrebbe commosso Mario… Ascoltate:

“Un altro grande sardo, un intellettuale con l’eroico nel proprio DNA come lo definiva il Maestro Gerardo, vale a dire Antonio Gramsci, patì sofferenze inaudite in carcere. Il corpo piccolo e un po’ deforme di salute assai cagionevole occhi di un azzurro quasi metallico penetranti come lo definì Gobetti nel 1924 in “la rivoluzione Liberale” . Ricorda Gramsci quando nel carcere di Palermo durante un “transito” da un carcere all’altro fu presentato a un detenuto Anarchico che gli chiese: “Gramsci Antonio?”. “Sì, Antonio”, rispose Gramsci. “Non può essere” replicò il detenuto Anarchico. “Perché Antonio Gramsci deve essere un gigante e non un uomo cosi piccolo”. Anche il brigadiere della scorta si immaginava Gramsci “Ciclopico” ed era molto disilluso da questo punto di vista, ma poi non rinuncia a esibirgli la sua variopinta cultura da autodidatta, e a un certo punto comincia chiamarlo “maestro”. Leggi il resto dell’articolo »