Due grandi sardi…

5 07 2020

Vittorio da Rios accosta Mario Trudu ad Antonio Gramsci. Un accostamento che avrebbe commosso Mario… Ascoltate:

“Un altro grande sardo, un intellettuale con l’eroico nel proprio DNA come lo definiva il Maestro Gerardo, vale a dire Antonio Gramsci, patì sofferenze inaudite in carcere. Il corpo piccolo e un po’ deforme di salute assai cagionevole occhi di un azzurro quasi metallico penetranti come lo definì Gobetti nel 1924 in “la rivoluzione Liberale” . Ricorda Gramsci quando nel carcere di Palermo durante un “transito” da un carcere all’altro fu presentato a un detenuto Anarchico che gli chiese: “Gramsci Antonio?”. “Sì, Antonio”, rispose Gramsci. “Non può essere” replicò il detenuto Anarchico. “Perché Antonio Gramsci deve essere un gigante e non un uomo cosi piccolo”. Anche il brigadiere della scorta si immaginava Gramsci “Ciclopico” ed era molto disilluso da questo punto di vista, ma poi non rinuncia a esibirgli la sua variopinta cultura da autodidatta, e a un certo punto comincia chiamarlo “maestro”. Leggi il resto dell’articolo »



Se i diritti sono di tutti…

22 06 2020

A proposito di disabilità…. il pensiero di Vittorio da Rios, sempre molto generoso…

“Grande merito alla carissima Francesca che ha affrontato con grande passione e professionalità l’universo complesso quanto diversificato dell’handicap. Pensiamo per esempio a quella gemma preziosa che meriterebbe di essere ripresa dalla RAI TV e RADIO che fu “Diversi da chi”, che Francesca per alcuni anni ha curato, messa poi sotto il cappello di una più ampia e, permettete, disomogenea “Area di servizio” (ma la Rai non dovrebbe essere tutta “servizio”?). Ma si sa che in RAI per “lavorare” occorre “mediare” titoli e contenuto dei programmi per soddisfare le varie anime che si spartiscono la gestione della più grande aziende italiana pubblica nel campo della informazione, quanto della formazione. Tra l’altro in una delle tantissime interviste fatte da Francesca a personaggi e protagonisti di quel mondo che noi impropriamente definiamo dei “diversi”, un grande studioso dei processi evolutivi in termini quantistici e numerici del mondo dell’handicap, eravamo agli inizi del decennio appena finito, stabiliva in un miliardo le persone presenti sul pianeta che per varie ragioni sono portatrici di deficit fisici quanto di natura psicologica. Quindi un intero “Continente” Leggi il resto dell’articolo »



Ripassando la Costituzione…

11 06 2020

A proposito del G8 di Genova, quanto accadde, quanto abbiamo dimenticato… forse dovremmo rileggere alcuni articoli della nostra Costituzione. Ce lo ricorda Vittorio da Rios. Una bella lezione.. da leggere:

“In una realtà sociale, e culturale, e politica degradata quanto corrotta a livelli infimi e volgari, è opportuno ricordare ciò che disse a suo tempo un grande politico con la P maiuscola nonché grande intellettuale: Enrico Berlinguer. Le forze di polizia e l’esercito quanto i servizi secreti debbono essere rigidamente e costantemente sotto il controllo democratico del parlamento e dei partiti ossatura del nostro sistema democratico, nel totale rispetto e attuazione della nostra Costituzione. Quanto ciò non avviene si assiste a comportamenti illiberali ad atteggiamenti da parte delle forze di polizia reazionarie, violente, gravemente lesive dei diritti fondamentali delle persone a manifestare e contestare atti concreti che minano la convivenza civile e le conquiste democratiche compiute dopo la tragedia nazifascista. Leggi il resto dell’articolo »



Col cuore coperto di neve…

1 06 2020

Tutto da leggere l’intervento di Vittorio da Rios, a proposito di donne, di violenza, dei drammi del mondo….

“Mai riuscirà l’ominide a diventare adulto? Utopia? In questi giorni e notti mi capita di seguire interventi di intellettuali di prestigio, coloro che hanno la presunzione “motivata da indubbio sapere” di trasmettere le conoscenze fin qui acquisite e in qualche modo di elaborare un nuovo paradigma culturale. Non noto niente di nuovo sotto il sole che già non si sappia con limitate modificazioni di superficie. Cosa centra direte con il bellissimo racconto-saggio di Francesca che ci aggiorna sulle tante violenze fatte alle donne, 30 assassinate alla data odierna con incremento dovuto alla Pandemia? Poiché tutto è unito in questa orrenda babele… il femminicidio, la tragedia del sistema carcerario, le non più tollerabili sperequazioni sociali, l’odissea inumana dei profughi da guerra e violenze di ogni tipo, i trenta milioni di uomini “gli eserciti” super armati e ben pagati per rafforzare e perpetrare i crimini di sistema, e permettere cosi a una esigua minoranza di assorbire e godere del 90% della ricchezza prodotta sul pianeta terra. Noi viviamo dentro questa tragica realtà. Già negli anni ’60 Pier Paolo Pasolini parlava di “un universo orrendo” Leggi il resto dell’articolo »



A proposito di fiabe…

27 05 2020

A proposito de “Il sogno di Cora”, il racconto di Emanuela Nava, a proposito di fiabe… l’accorato intervento di Vittorio da Rios …

“Come non ringraziare due figure di donne e intellettuali della caratura e sensibilità culturale e umana espresse da Emanuela e Francesca? La potenza delle fiabe è universalmente conosciuta da secoli oramai. Ma ora nell’era atomica, post moderna dentro il paradigma inedito “catastrofale” odierno, la potenza delle fiabe può dare un notevole contributo, non solo a superare contesti esistenziali quotidiani di estrema sofferenza e disagio che una infinità di infanzia soffre, per causa e responsabilità, “DEI CRIMINI DI SISTEMA”, quanto costruire quello che Balducci definiva l’uomo nuovo inedito ancora nascosto ma che sta lentamente emergendo, e le fiabe ne stanno incentivando la definitiva nascita. Utopia? Pensare alla formazione di un nuovo paradigma oltre la “cultura” della tribù bianca sia mera presunzione nel tentativo di dare futuro alla umanità liberata da violenza, sopraffazione moderne schiavitù determinate da guerre e genocidi in cui l’uccidere a livello di massa dagli eserciti è garantito da adeguate legislazioni che ne danno legittimità e diritto, sia un inutile esercizio? Leggi il resto dell’articolo »



Madri….

12 05 2020

A proposito di “Esercizi sulla madre”, Vittorio da Rios ci accompagna in un viaggio fra letture, storia, cronache…. di storie di madri….

“Stimolato dal racconto ho ripreso in mano un testo di valore assoluto: Mauro Cameroni, L’HANDICAP DENTRO E OLTRE (Feltrinelli 1983) ,con una straordinaria prefazione di Giovanni Berlinguer. Sconsiglio la lettura di questo libro, rileva Berlinguer, agli handicappati morali, una categoria più numerosa, purtroppo, degli handicappati fisici e mentali, e certo più influente; spesso meno recuperabile. Lo sconsiglio anche agli ipercritici pronti a catalogare come ingenuità l’espressione di forti sentimenti. Essi storcerebbero il naso di fronte a invettive, denunce, appelli e utopie che si susseguono tumultuose in queste pagine. Mauro non ha scritto per loro. Leggi il resto dell’articolo »



Riusciremo a diventare adulti?

20 04 2020

Foto di Pietro Basoccu, dal reportage, “Nel labirinto della vita”….

A proposito di “acquari sfortunati” e della stanza dei pesci… le ineludibili domande che, guardando alla Storia passata e presente, ci pone Vittorio da Rios:
“Pioveva su tutte le Langhe, lassù a San Benedetto, mio padre si pigliava la sua prima acqua sottoterra.Era mancato nella notte di giovedì l’altro, e lo seppellimmo domenica, tra le due messe. Fortuna che il mio padrone m’aveva anticipato tre marenghi, altrimenti in tutta casa nostra non c’era di che pagare i preti e la cassa e il pranzo ai parenti.La pietra gliel’avremmo messa più avanti, quando avessimo potuto tirare un po su testa. Cosi inizia Beppe Fenoglio la “malora”.Quanti “acquari in questo UNIVERSO ORRENDO, nel suo tragico divenire della storia si è costruito e si continua a costruire? Bertolt Brecht nel diario di lavoro annota: Steff mi manda per vie traverse, il lungo e circostanziato scritto con cui Oppenheimer si difende. Questo infelice ha collaborato a fabbricare la prima bomba atomica, quando durante la guerra hitleriana i fisici americani vennero a sapere che Hitler stava facendo costruire una bomba atomica. Leggi il resto dell’articolo »



Ripensare il sistema-giustizia

14 04 2020

Le parole, che facciamo nostre, di Vittorio da Rios, a proposito del nostro sistema carcerario già gravemente inadeguato, a proposito del quale ora la pandemia fa emergere l’urgenza di una radicale quanto profonda ristrutturazione. “RIPENSARE AL CARCERE, ALLA SUA INUTILITÀ NELL’ERA POST MODERNA E ATOMICA, RIPENSARE AL CARCERE VUOL DIRE COSTRUIRE NUOVI PARADIGMI GIURIDICI-LEGISLATIVI-FORMATIVI. UNA NUOVA ELABORAZIONE DELLA FILOSOFIA DEL DIRITTO E DEL CONCETTO STESSO DI REATO DA SINGOLO A COLLETTIVO”.

“Il detenuto in quanto tale e totalmente “indifeso”, chiuso a chiave, soggetto a qualsiasi violenza fisica e verbale. Si può solo immaginare e ora le testimonianze dirette e dei famigliari confermano cosa sia realmente accaduto. Una CRIMINALE violazione dei fondamentali diritti dei reclusi sanciti sia dalla nostra Costituzione quanto da leggi e regolamenti che da essa derivano. Grave responsabilità del ministero degli interni, del responsabile del DAP e di gran parte dei direttori dei penitenziari. Nonché di molti magistrati a cui spetta il compito di praticare il rispetto del diritto. Siamo alla totale disumanizzazione del sistema carcere, già prima della pandemia gravemente compromesso. Mi auguro che questa tragica e disumana “MONGOLFIERA” rappresentata dal sistema GIUSTIZIA, un vero indecente BUSINESS NEL GESTIRE IL REATO, venga RIPENSATA RADICALMENTE, Leggi il resto dell’articolo »



Il mondo che affamiamo…

30 03 2020

Lo sguardo, ad ampio raggio, di Vittorio da Rios, che, sempre generoso, di apprezzamenti e pensieri, come sempre ringrazio:

“Come sempre Francesca pone il dito sulla piaga, e che piaga, il carcere, quelle numerose micro gabbie inutili disumane dentro la maxi “gabbia” globale che è la nostra esistenza dovuto non solo alla nostra finitezza “biologica” ma ad una organizzazione della società che come spesso “grida” Papa Francesco inascoltato è un sistema che uccide! Questo sistema a trazione occidentale costringe quasi quattro miliardi di creature a vivere con meno di due dollari al giorno. Affamiamo tra i 850-900 milioni di persone, e ne uccidiamo per fame tra i 25-30 milioni. Un sistema di tale fatta che definire criminale nella sua essenza costitutiva è un eufemismo come si regge e si perpetua? Perché miliardi di creature non si ribellano nei confronti di una ristretta minoranza della popolazione del pianeta, che assorbe e gestisce oltre il 90% della ricchezza prodotta? LE ARMI! Leggi il resto dell’articolo »



L’ordine che produce disordine

16 03 2020

L’ordine regna a Varsavia. Mi è subito venuta in mente la frase del generale Sebastiani che, nel settembre del 1831, annunciava la caduta di Varsavia sotto l’assalto delle truppe dello zar Nicola, ascoltando la chiusura di un servizio con il quale non so quale rete televisiva dava conto della situazione delle carceri italiane, dopo la rivolta di cui sapete. La frase, certo era più morbida. “E’ tornata la calma”, mi sembra… D’altra parte sembra anche che la frase pronunciata da Sebastiani fosse, più diplomaticamente, “la tranquillità regna a Varsavia”.
E visto che noi fuori siamo agitatissimi per tutt’altro, ora se ne parla davvero poco, o non se ne parla affatto, di quel che accade nelle carceri, se non per aggiornare sulla ricerca dei “mostri” che sono fuggiti… Ed è questa forse la cosa più sconvolgente…
Ma se 13 morti vi sembran pochi… A me sembra piuttosto una strage. Permettete qualche riflessione… Leggi il resto dell’articolo »