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    Barche volanti

    Dalla riva lontana dell’isola di Lampedusa, arrivano come fogli portati dal vento, le immagini di un calendario. Che l’anno che verrà vuole salutare con danza di barche volanti. Perché, dicono, lì il mare è così limpido che le barche appaiono come sospese nell’aria. Perché, dicono, le isole dell’arcipelago delle Pelagie possono ben rappresentare le isole del sogno. Per chi arriva dalla riva ancora più a sud e per chi arriva dal nord. Migranti e turisti insieme, insomma. Ne sembrano convinti gli amministratori dell’isola. D’altra parte, ricordano, “o dolce musa, portami a Lampedusa”, cantano i Sud Sound System… row row to Lampedusa we go go go for a better life… . Un canto che forse ancora, sommesse, bisbigliano quelle altre navi che, portate dal mare, ora riposano coi loro sogni distrutti….  Sognando che tutte, ma proprio tutte un giorno possano riprendere il volo. Noi ce lo auguriamo, e lo auguriamo a tutti, con questo anticipo di sogno, per l’anno che verrà..

    (foto di Daniela Morandini)

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