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    Buon ferragosto

    Svegliandosi… in un silenzio surreale… spenta ogni voce… neppure un sussurro, neppure dal cielo, già arso, che ha cantato fino a ieri (l’altro ieri?) di trilli e pigolii… di uccelli ora scomparsi. Fuggiti, chissà… ma dove? Forse dissolti nella poca aria… suggerisce l’affannato respiro del mattino, trasmutati chissà in quale paradiso, e si spera ci sia per loro un paradiso. Rimane, come spettro, il tronco dell’alloro tagliato. Il piano pallido della sua sezione morta, a far da sponda a un’altalena, inabitata. Ed è ancora rimpianto della vita che aveva… delle sue voci… dei frullii. Madonnasanta che silenzio! E’ rimpianto, persino, delle grida feroci dei gabbiani… anche loro, chissà dove, fuggiti.

    ah, ecco, lo stridere sgraziato di una cornacchia… sì, sì, sembra proprio una cornacchia…, ecco, almeno il gracchiare, di una cornacchia… il giardino, chissà, ricomincia da lì…E buon ferragosto a tutti..

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