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    Ruote…

    E alla fine anche loro non ne poterono più… ascoltate Daniela Morandini cosa racconta...

    “Un giorno le ruote dissero basta. Si staccarono dalle automobili e quelle di scorta sfondarono i bauli. L’Ultima Ruota abbandonò il carro. Le ruote delle biciclette e quelle da neve spezzarono le catene. Quelle piene di chiodi arrestarono le torture e quelle di fuoco bruciarono i circhi. Le ruote che raccontavano sempre la stessa storia lasciarono i carretti dipinti e  quelle che inciampavano ruppero i bastoni. Le ruote dei Luna Park invertirono il senso di marcia, lasciarono scendere le persone, spensero le luci e fecero le valigie. I carrelli degli aeroplani si sganciarono e quelli dei supermercati cominciarono a correre. Le carrozzine si bloccarono e i neonati pensarono che il mondo si fosse fermato.

    Ma non fu così. Le ruote erano andate all’Anfiteatro del Mare. Erano arrivate persino le bobine di un antico registratore che si erano tolte i perni dal cuore. La folla era immensa e

    così parlò la Ruota di Pietra: “ Piano non spingete, non facciamo come loro!  Abbiamo fatto la più grande rivoluzione della storia e ci hanno trattato a pesci in faccia!

    Un Gruppo di Saraghi che passava per caso applaudì e si ributtò in acqua.

    “ Fermiamoci!” disse la Rotella dell’ Orologio.

    “No! – la interruppe la Ruotina di un Passeggino- vogliamo girare!”

    “ Si vede proprio  che ti manca una rotella! – tuonò la Ruota di Pietra – E quando il bambino che porti a spasso crescerà, ti chiuderanno in cantina!”.

    La Ruotina si prese paura e stette zitta.

    L’ Asino Saggio, anche lui per caso da quelle parti, disse la sua: “ Se non state attente, farete la nostra fine. Abbiamo portato pesi impossibili, abbiamo rischiato di morire lungo i sentieri più ripidi. Poi siete arrivate voi e siamo quasi spariti dalla faccia della terra!”

    La Faccia della Terra gli fece l’occhietto mentre la Ruota di Pietra indicava un cimitero: “ Guardate: ci usano fino a scoppiare. Poi, senza pietà, ci buttano una sull’altra. Senza vergogna ci bruciano, ci lanciano in mare, ci nascondono affinché le altre non sappiano!”

    “Ma dove andremo a finire? – chiese la Ruota di un Camion che conosceva solo autostrade.

    Non lo sapevano, ma uscirono dall’Anfiteatro e andarono verso la costa. Ancora oggi sono lì. Ascoltano i Rolling Stones e Gianni Meccia. Chiacchierano con l’Asino Saggio e scherzano con il Gruppo di Saraghi. A volte, persino la Ruota di Pietra si butta in acqua”.

    Daniela Morandini







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