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    lungo la strada…

    Lungo la strada che si allontana verso la periferia della periferia, via via fin verso l’anello del raccordo, dopo il ponte che passa sul fiume, dopo le case di lamiera che vi scivolano dentro, dove la collina nasconde una villa, dove qua e là compaiono capannoni, dove i prati… dove i cigli della strada che accompagnano il binario fioriscono oggi di pruni… appena prima che i nastri d’asfalto s’intrecciano… … sono ricomparsi, sotto i ponti della consolare… tracce di vite che sono brandelli d’oggetti di cose di casa… tre coperte allineate come illusione di letti…  una è rossa e sembra fiore di quadro cubista… una sedia zoppa e utensili confusi… e un fagotto di plastica bianca e un fagotto di plastica azzurra… come lasciati da qualcuno uscito la mattina in fretta, dimenticando di chiudere la porta di casa…  che casa non è…

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