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    Mare nero

    “In un racconto de Le mille e una notte si legge che la Terra e gli animali tremarono il giorno in cui Dio creò l’uomo. Questa folgorante visione degna di un poeta, assume al giorno d’oggi pieno significato, dal momento che sappiamo, ancora più del narratore arabo del Medioevo, a qual punto la terra e gli animali avessero ragione di tremare”. Lo scriveva Maurguerite Yourcenar. Chi sa se lo spirito delle bestie scenda giù sotto terra, ( dalla raccolta Il tempo, grande scultore, Einaudi). Rileggendo, ora che la marea nera ha trasformato uno spazio enorme di mare in acqua morta, ora che terra morta sono diventati i suoi fondali. E tutto quel nero petrolio, chissà quanti esseri della terra, dell’aria e dell’acqua ha ucciso e continuerà a uccidere. Morire di mala morte. Nei nostri oceani. “Dove il pesce è sacrificato ai petrolieri”, ancora da Il tempo… Rileggendo, e ripensando ai versi dell’Ecclesiaste a cui rimanda il titolo dell’articolo della Yourcenar : Chi sa se lo spirito dell’uomo salga in alto,/ e quello delle bestie scenda giù sotto terra?  Davvero, sappiamo…?

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