Il viaggio di Marco

15 01 2014

Marco è stato un ragazzo buono, gentile, altruista. Che ha amato tanto e tanto è stato amato. Così ce ne accenna Lauretta Chiarini ( ne abbiamo parlato, l’autrice del delizioso Giardino di Brigitta...), che per ricordare questo ragazzo la cui corsa verso la vita si è fermata sulla strada di una vacanza, in un giorno d’estate dello scorso anno, ha ricucito quel filo spezzato con un altro gentile racconto: Il viaggio di Marco. Intorno al protagonista, che di Marco ha la giovinezza, la bellezza, la generosità, Lauretta Chiarini disegna un mondo fantastico, inquieto e lunare, pauroso e tenero, come accade nei sogni. E il nostro Marco si trova scalzato nello spazio del tempo di “fra cent’anni”, dove aiuta una banda di ragazzini a vincere la partita che salverà loro la vita. Ma non vi ho levato, svelando il finale, il piacere della lettura, che rimane intatto, come quando si leggono favole già conosciute e sempre le si rileggerebbe. E anche perché il finale “vero”, sottolinea l’autrice, è quello che ognuno di voi vorrà darvi. De Il giardino di Brigitta, il viaggio di Marco ha lo stesso lieve incanto. Ricordate? Il giardino dove fra alberi e uccelli e siepi Brigitta coltiva fiori straordinari, dove coltiva, soprattutto, la speranza.  Ed è successo che proprio leggendo questo racconto la zia e la mamma di Marco, Marco Pietrobono, vi hanno trovato l’indicazione di una strada da seguire, il suggerimento che anche dal dolore può nascere una nuova speranza: se Brigitta alla fine parte per le vie del mondo per insegnare a coltivare i suoi fiori dove la speranza sembra sconfitta da guerra e cattiverie, perché non penare anche loro a qualcosa da costruire, a qualcuno da aiutare, nel ricordo di Marco?(…) E così è nata la Marco Pietrobono Onlus, creata per continuare a fare quello che Marco amava fare, e mamma e zia hanno  chiesto a Lauretta Chiarini, di cui sono amiche, di scrivere un racconto che lo ricordasse. “E io ho scritto -racconta Lauretta- ispirandomi alla sua vita, tratteggiando il personaggio principale, Marco appunto, come l’ho immaginato dal racconto dei suoi cari. Il resto è fantasia”. La fantasia di un tempo dove tutto è possibile, dove il signor Cronos è uno scienziato ( o quello che preferite pensare sia) che prende per mano Marco e lo convince a seguirlo nel 2113… un ritorno al futuro dove ancora, e forse più che nel suo presente-passato, si incontrano ragazzi che hanno bisogno di una mano, di una guida che insegni loro ad essere una squadra che saprà scendere in campo contro le guardie nemiche…

Un bel regalo, questo racconto, che Lauretta Chiarini ha fatto a chi Marco ha conosciuto e amato. E quando i regali si fanno con il cuore avvrengono anche piccoli miracoli: il libro è “comparso” proprio il giorno in cui Marco avrebbe compiuto gli anni. Il 16 dicembre. Ora il “regalo” di Lauretta è acquistabile su Ilmiolibro.it, anche come ebook, e il ricavato andrà alla Onlus che con i fondi raccolti anche attraverso eventi, mercatini e quanto vorrete seguire sul sito marcopietrobono.com, aiuta ragazzi in difficoltà. Esattamente come avrebbe fatto Marco.


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12 risposte a “Il viaggio di Marco”

16 01 2014
Lauretta (12:06:38) :

Un racconto semplice, perché, come diceva Tolstoj, “La semplicità è la principale condizione della bellezza morale”. Ma è anche un racconto “prezioso” per qualcuno. A contribuire ad impreziosirlo la presentazione, come sempre garbata ed elegante, di Francesca.
Grazie Francesca.

16 01 2014
Daniela (13:29:24) :

La SUA vita si è fermata … la vita di qualcun altro si è arrestata da quel momento, ma un evento così ingiusto ha prodotto tanti effetti positivi, che ogni giorno vedo nascere e crescere in tutti voi. Siete delle persone stupende che, sembra strano per i giorni nostri, sono colme di amore e riescono a provare e a diffondere negli altri sentimenti profondi e calorosi. Grazie a tutte le persone come voi MARCO, la SUA forza inarrestabile, la SUA voglia di vivere, il SUO sorriso indimenticabile, la SUA voce sempre nell’aria che ci circonda, il SUO immenso cuore continueranno a tenerLO stretto qui, con noi e forse ad insegnare a tanti che volere bene, rispettare gli altri, aiutare chi ha bisogno, aprirsi agli altri è il vero senso della vita. Grazie Lauretta e Francesca per la gioia che donate!

17 01 2014
Marzia (00:08:43) :

E’ davvero un bel racconto; la storia di Marco è drammatica, ma la penna gentile di Lauretta ha, per così dire, fermato il tempo. il potere delle favole…

17 01 2014
Primo (12:07:59) :

Una bellissima recensione per questa favola dove la fantasia aiuta a superare grandi dolori. O almeno a conviverci.

18 01 2014
Attilio (12:46:31) :

Una recensione molto bella per questo bel racconto di Lauretta Chiarini. Piacevole ed interessante questo sito di Francesca De Carolis. Le donne sono sempre avanti… brave.

20 01 2014
Lucilla (00:13:33) :

Un racconto che è favola e che è realtà, insieme; che commuove e, perché no?, lascia una speranza ai sogni… Dai libri nascono sempre buone cose.

21 01 2014
Loredana B. (21:45:55) :

In effetti si tratta di un “gentile racconto”, come dice Francesca. Un racconto scritto con grazia e con capacità, per ricordare il giovane Marco. Un modo delicato di reinventare una storia.

22 01 2014
Caterina L. (20:41:37) :

Al di là del dolore, al di là della tristezza, lasciamoci ammaliare da questo racconto che, con eleganza e dolcezza, porta Marco nel futuro, senza colpo ferire. Da leggere, perché no, anche ai più piccoli.

27 01 2014
Alessandra (14:08:46) :

Bellissimo racconto, per una bella storia che va raccontata, quella di un ragazzo speciale come Marco.

30 01 2014
Francesca M. (23:54:39) :

La storia di Marco che viaggia nel futuro è avvincente; non può certo risolvere, ma aiuta ad andare avanti, aiuta a non fermarsi di fronte alle avversità, prepotenti, della vita. Un piccolo grande aiuto, quindi, anche per quei bambini che hanno bisogno di noi, di tutti, grazie all’opera della Onlus.

2 02 2014
Claudia (14:16:47) :

Bellissima recensione, Francesca De Carolis ha espresso perfettamente con le sue parole lo spirito del racconto.

2 03 2014
Gianluigi (20:48:59) :

Una storia raccontata con spirito solidale, con energia e delicatezza. La fantasia di chi scrive e crea storie, ci tende una mano e allevia un peso davvero insopportabile. Augurando alla Onlus un lavoro che dia sempre frutti.

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