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    Ad alta voce…

    Un invito… a tornare un attimo sulle iniziative di Cascina Macondo… per imparare a tessere parole, e non solo, di qua e di là dalle mura del carcere. Come sta accadendo con il progetto Parol che, racconta Pietro Tartamella, lentamente prende sempre più forma. E partono così “Good Morning Poesia” e dei “Racconti d’Oltremura“. “Per i Racconti d’Oltremura, spiega Tartamella,  non abbiamo avuto purtroppo l’autorizzazione ad aprirli anche al pubblico esterno. In effetti avrebbe comportato un carico eccessivo di lavoro e di attenzione da parte degli agenti penitenziari. I detenuti sono comunque entusiasti e non vedono l’ora di iniziare le due attività. Abbiamo preparato le locandine da appendere in diversi luoghi del carcere per avvisare i detenuti di ogni padiglione”. Locandine incollate su più scatole da collocare presso punti strategici del carcere per la raccolta di testi e poesie che i detenuti (ma anche gli agenti penitenziari) vorrebbero far recapitare al gruppo Parol per la lettura ad alta voce.

    Vale la pena darvi un’occhiata, a quelle locandine, soprattutto per quel primo rigo: “All’attenzione dei cittadini detenuti”… per quella cittadinanza piena che viene così restituita, a persone alle quali troppo spesso vogliamo negarla. All’attenzione dei cittadini detenuti:  potenza della parola pronunciata che, rimbalzando cone un’eco, restituisce comunanze… (…)

    Good Morning Poesia, partito nell’agosto del 2013 dal carcere di Dendermonde in Belgio, nella primavera del 2012 era stato attivato presso il liceo Segrè di Torino, e prevede uno scambio di testi e poesie fra i detenuti dei paesi coinvolti nel progetto Parol e anche con gli studenti che hanno attivato l’iniziativa nel proprio istituto. In pratica ogni settimana va “in onda” una poesia, un pensiero, un aforisma, un testo che i detenuti, formatisi con i laboratori di lettura ad alta voce del progetto PAROL, leggeranno a viva voce. Una poesia che proprio loro avranno scelto e selezionato.
    “Con i testi che i detenuti hanno scelto si intende augurare una buona giornata a tutti i residenti nell’istituto, seminando spunti emotivi e riflessioni”.  “Non è una iniziativa facile” ancora parole di Tartamella. “Occorre molta costanza e assunzione di responsabilità per riuscire a tenerla in vita puntualmente ogni settimana sempre alla stessa ora. Non so se gli studenti del Segrè hanno continuato a leggere poesie nell’atrio della scuola nell’orario in cui gli studenti si accingono ad entrare…”.
    E quel che ci si augura è che i detenuti che iniziano questo “racconto”, nel caso vengano trasferiti in altre sedi o che magari possano abbandonare il carcere ( ed è quello che a tutti auguriamo), non tralascino di  “tramandare” ad altri detenuti la ritualità di leggere a voce alta una poesia. Una sorta di “passaggio del testimone”, affinché la “tradizione” possa continuare. In attesa di buone nuove dalla cascina…. www.cascinamacondo.com

     

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