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    Appunti di viaggio -4

    Esattamente venti giorni fa. Tornando in Marocco.

    Esattamente venti giorni fa. Casablanca. E’ la grande Moschea voluta da Hassan II. Smisurata come smisurato sa essere il desiderio di gloria eterna di un Re. C’è spazio per un’infinità di gente, dentro e fuori l’edificio. Venticinquemila dentro, assicura la guida. Ottantamila sulla spianata, assicura la guida. C’è posto per tutti. Viene da pensare, smarrendo lo sguardo nello spazio intorno, rannicchiati all’ombra di un colonnato. C’è posto anche per le anime di chi non è più sulla terra. Ma che immagini volare sul mare, a un pelo dall’acqua. E quasi le senti, lì intorno librarsi su latitudini così vicine, così lontane, sullo sfondo azzurro della Moschea. Immensa Casa seduta sull’Oceano. Perché è dal Mare che verrà la Parola. … E fra le sottili colonne, i giardini di strisce di terra ben curate e fiori gentili e il gioco dei disegni, e le geometrie di perfezione, a incorniciare spazi ora vuoti nell’attesa delle adunate, si rinnova il miracolo del tempo della pace e del silenzio, e di incontri sommessi e gentili. Appena più in là, la città esplode nel caos di sempre.

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