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    Lavoratori…

    Andando a rileggere quei tre capoversi dell’articolo 41 della nostra Costituzione. Dei quali si vuole celebrare in tutta fretta il funerale. Ecco: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata fini sociali“. La revisione di queste poche righe, è necessaria, è stato detto, per poter sospendere ad esempio, per due o tre anni, le procedure burocratiche a cui sono soggette piccole e medie imprese. Qualcuno, da un blog, chiede: Ma cosa c’entrano burocrazia, lacci e lacciuoli che impediscono, ad esempio di aprire in un giorno un’impresa, con l’articolo 41 della Costituzione? Già, cosa c’entrano? Dunque, rileggiamo: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata fini sociali“. Quindi, per aprire in 24 ore un’impresa è necessario forse che l’attività economica sia in contrasto con l’utilità sociale? Che rechi danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana? Che la legge non determini più programmi e controlli perché l’attività possa essere indirizzata a fini sociali? E a quali fini, allora? All’esclusivo arricchimento privato? Sono burocrazia, dunque, l’utilità sociale, la sicurezza, la libertà, la dignità umana? Qualche domanda, così, se le parole hanno ancora un significato… Ma forse la risposta è già in quello che sta avvenendo a Pomigliano. Negli sguardi dei suoi operai. A Pomigliano, dove si vuole fare carta straccia dello Statuto dei Lavoratori. E si farà. Perché come dice con amarezza Luciano Gallino, in un articolo su La Repubblica di ieri, per il momento non ci sono alternative. Ma spiega: “Tuttavia la mancanza di alternative non è caduta dal cielo. E’ stata costruita dalla politica, dalle leggi, dalle grandi società, dal sistema finanziario, in parte con strumenti scientifici, in parte per ottusità o avidità. Toccherebbe alla politica e alle leggi provare a ridisegnare un mondo in cui delle alternative esistono, per le persone, non meno per le imprese”. Già, toccherebbe alla politica…

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