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    pensando a Gabin…

    Gabin… la sua straordinaria voce, che sembrava salire dall’anima della Terra… il suo incedere come principe d’Africa… l’eleganza della sua sottile danza… e tutto quello che mi ha raccontato del suo Burkina Faso, del sogno di Sankara… indimenticabili i suoi umidi, profondissimi occhi…
    un pensiero, al giorno in cui l’ho incontrato… in un roseto inerpicato sul terrazzo romano di un amico… voglio pensare che, andandosene, sia passato anche da lì….

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