More

    Ladri di biciclette

    L’agenzia è scarna. Recita: “Un pensionato milanese settantenne e’ stato fermato due giorni fa mentre tentava di rubare una bici nei pressi di piazza Cordusio, a Milano. Prima indagato a piede libero, e’ stato nuovamente sorpreso ieri notte mentre tagliava la catena di una bici all’angolo tra via Gravina e via Sanzio. Questa volta l’uomo, residente in un dormitorio cittadino, e’ stato arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato”. Notizia inghiottita in qualche sito, per lo più in pagine locali. Le stesse poche righe replicate, qua e là. E nulla più. Con buona pace di tutti. Come dopo aver segnato, e con una certa soddisfazione, un punto. Nella guerra che abbiamo dichiarato alla criminalità che minaccia il nostro vivere tranquillo. Eppure, almeno un pensiero. Ad un uomo chiuso in carcere a settant’anni. Per aver tentato, senza neanche riuscirvi, di rubare una bicicletta. E pensare a quella che potrebbe essere la sua vita. Ma ragionando con calma, e senza cedere a facili buonismi…
    Certo, era già al secondo tentativo. La recidiva. Gravissima aggravante. Che fa subito di un fallito ladro di biciclette un pericoloso criminale. La logica che sembra alla base del provvedimento è ferrea. Come dire: attenzione, il lupo, si sa, perde il pelo ma non il vizio. Se una persona tenta di rubare una bicicletta addirittura per due volte, ci riproverà sicuramente una terza. E magari il colpo va a segno. Il seguito, facile da immaginare. Spinto dall’entusiasmo, e via via impratichendosi, (non è mai troppo tardi, la vita può ricominciare a settanta anni) potrebbe chissà decidere di rubare automobili e, un’automobile tira l’altra, rivendendole si rischia di diventare ricchi. Magari mettere in piedi un’attività, un’impresa. Diventare, l’ingegno s’aguzza, ancora più ricchi. Avere a quel punto, per fare un’ipotesi qualsiasi, la tentazione di trasferire la ricchezza accumulata all’estero. Sottraendo quindi soldi all’erario… Oppure. Il nuovo arricchito potrebbe optare per una diversa strada. I soldi, si sa, danno rispettabilità. Il nostro uomo potrebbe a un certo punto entrare, per una via o per l’altra, nella categoria dei colletti bianchi… in questo caso il numero e la tipologia degli ipotetici reati che sarebbe tentato di compiere si allarga, in misura direttamente proporzionale all’allargarsi delle maglie della giustizia per i reati che appunto riguardano la categoria…. Per carità! Per fortuna che il nostro uomo è stato arrestato in tempo. Di questo passo, mettendo in galera tutti i potenziali ladri di biciclette, il paese sarà salvo. Da futuri evasori, bancarottieri, corrotti, corruttori, eccetera eccetera… Sì, si può stare tranquilli, si è sulla strada giusta.
    Ma un pensiero almeno, per cortesia, per quell’uomo. Di cui sappiamo solo che era un pensionato, che risiedeva in un dormitorio, e che è finito in carcere. Che forse non sapeva neppure da che parte cominciare, per mantenerla dignitosamente in vita, quella sua poca vita libera…

    Ultimi Articoli

    Le donne, la violenza…

    Lo strazio dei bambini

    Le Donne del Muro Alto

    Archivio

    Tag

    Articolo precedentePensiero di metà giugno
    Articolo successivo