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    Sorrisi e parole

    Passando, per la strada, prima di andare al voto. Sfilano sui muri volti di cartone. Candidati, replicati ciascuno a decine. Tutti sorridono. Chissà perché nessuno abbia pensato di proporsi per i giorni della campagna elettorale con un’espressione diversa, più intensa, severa, intendo. Chissà perché non sia stato suggerito da alcuno dei “curatori” d’immagine. Magari anche solo per distinguersi un pochino di più l’uno dall’altro. No, sono tutti lì che sorridono lievi, leggeri, promesse di futuro, che sfuma nell’aria… appena un cenno furbetto nella piega del labbro. E tacciono. Sorrisi nel silenzio. Adesso che il momento del voto ci regala un pugno di giorni vuoti di parole. Godiamoceli. Non più travolti da girandole di buone intenzioni urlate. Liberi del brusio d’improbabili duelli. Dell’affastellarsi di frasi. Di intollerabili minacce. Molte da dimenticare. Qualcuna già dimenticata. Un pò di silenzio, finalmente. Per sciogliere pensieri.

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