storia di Pasquale …2

17 02 2014

dunque: …. “Sul punto hanno avuto pregnanza le dichiarazioni rese da due collaboratori di giustizia, i quali dichiararono che dalle carceri possono essere inviate disposizioni all’esterno, anzi dichiarano che loro stessi l’hanno fatto, addirittura uno dimostra attravreso quali trucchi spediva lettere all’esterno. Benissimo: dicono che è possibile perché alcuni di loro lo hanno fatto e quindi, se loro lo hanno fatto l’ho fattopure io? 8 Giudici – Corte di Assise 8 Giudici- Corte di Appello 8 giudici della Corte Costituzionale… ovvero 24 giuduci dicono di NO. Mi avevano assolto!! Nuovo processo per le medesime accuse a qui 8 giudici ribaltano tuto senza tener conto delle mie assoluzioni? Condannandomi all’ergastilo con fine pena mai? E’ come se a un incontro di calcio una squadra segna 24 goal e quella avversaria 8 ma vince la seconda. ?

Mio fratello, così scrivono i Giudici, avrebbe vendicato la morte di mio padre compiendo una terribile strage. Ebbene quei giudici hanno ritenuto che anche io fossi a conoscenza di quegli omicidi e che avessi trasmesso tramite i miei familiari un messaggio per appoggiare l’iniziativa omicida. In realtà, il mio sventurato fratello aveva organizzato e pianificato tutto la sera prima del mio incontro con i familiari, rubando macchine, preparando, organizzando tutto quanto era necessario all’esecuzione dell’azione di fuoco, così come risulta agli atti del processo. Ciò nonostante, anche io sono stato ritenuto responsabile di quei fatti. Vedete, io sono un uomo che ha visto poco della vita, ancora minorenne ho commesso un grave delitto, dopodiché credevo che scontao il mio debito avrei potuto un giorno iniziare a vivere… avere una famiglia.. costuore qualcosa di positivo… Mi si è invece voluto a tutti i costi ritenere riesponsabile di crimini che io non ho mai pensato, non ho mai voluto; mi si è voluto a forza togliere tutte le speranze e tutta l’umanità che ho tentato con tutte le mie forze di salvaguardare per rispetto a me e alle persone che mi vogliono bene. Vorrei rammentare che per il mio caso il Procuratore Generale aveva chiesto l’assoluzione, che più di un giudice ha creduto nella mia innocenza, che numerose sono state le decisioni, anche cautelari, che hanno ravvisato l’estraneità della mia persona ai fatti contestati, che gli stessi pentiti hanno ritrattato le loro dichiarazioni sulla mia colpevolezza… basti ricordare uno su tutti il figlio di colui che io avrei mandato a uccidere. Per amore di onestà l’ultima cosa da aggiungere è che sospinto dalla disperazione , a voi forse incomprensibile, che si impossessa di chi come me è si trova senza più sperare nulla, uno come me ch enon h a nemmeno nulla da perdere perché nulla gli apartiene, nemmeno la vita…  .Insieme a mio fratello , ergastolano ostativo pure lui , abbiamo tentato una evasione , senza averla nemmeno progettata e senza averci pensato veramente sopra a cosa stavamo facendo , ma più cogliendo un qualcosa di presentatoci come occasione da non lasciar perdere, accecati dalla nostra sofferenza e della nostra disperazione. E il prezzo poi pagato l’ho pagato assai caro e oltre il male mio commesso, del quale tutt’oggi mi rammarico io. Oggi nutro solo l’ultima ed unica speranza e non è quella in cui spera chi ancora lotta per me e ogni volta che mi viene a trovare mi dice dai sii fiducioso riusciremo a ottenere in un qualche modo giustizia per te e vedrai le porte si apriranno pure per te e nemmeno è quella che qualche persona si ricordi di me e chieda giustizia per me; so che i processi possono essere riaperti con la revisione e so pure che anche l’accusa può sostenere questa iniziativa. Ma non ho più la speranza che questo sarà cosi per me. Io oggi voglio lottare, vorrei lottare e sperare in una cosa soltanto e cosi forse riuscire almeno a dare un senso alla mia vita perduta , vorrei e voglio che mai più a nessuno debba succedere per come mi è successo a me . Vorrei e voglio trovare modo di essere utile nella lotta per una giustizia degna di questo nome affinché almeno posso dire Pasquale la tua vita bruciata almeno un senso l’ha avuto, ora imparando dalla tua vita bruciata si preserveranno altri dal tuo stesso destino . Perciò sappiate che io sono qui , chiuso fra queste grigie e fredde mura del carcere di opera ..io non ho altra possibilità di raggiungervi se non attraverso questa lettera , ma se qualcuno ritiene che mi può sostenere per dare un senso alla mia vita non vita … mi venga a trovare … sarei più che lieto di parlarvi di com’è il carcere e tutto il mondo che lo circonda … ho oltre 23 anni di esperienza in questo , ho visto e vissuto in tante strutture penitenziari in vari regimi … 41 bis .. ho fatto isolamenti ..ho vissuto anni in celle a bocca di lupo , ho passato il regime 14 bis … insomma direi che sono un vero esperto in questa triste materia. Non potendo e non riuscendo più a sperare di ottenere giustizia per me almeno permettetemi di darlo questo senso alla mia vita non vita

Buona vita a tutti.

Pasquale


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