Sogni infranti…

9 01 2017

caseAccidenti…, vi avevo lasciato con la speranza fiduciosa che i desideri messi nella pancia di Marco Cavallo si avverassero, ma dopo appena qualche giorno già qualcuno quella speranza sembra vederla morta… Così, spero di non infastidire, ma sono ancora qui a parlarvi dei ragazzi della scuola del Centro per richiedenti asilo di san Nicola.
Lunedì scorso sono stati trasferiti. Una trentina di loro, così, all’improvviso. Sparpagliati fra Tiburtina, Aurelia, Tivoli. Via Staderini… ricordate lo scandalo di qualche tempo fa? In posti affollati, dove già sono in trecento, quattrocento… dove non c’è wi-fi… e come telefonare a casa… Non più bigliettini di desideri, ma messaggi per dire che non stanno bene, che non capiscono il perché di questo trasferimento. Qualcuno, spedito a Tivoli, rassicura che lì non si starebbe poi male… Ma l’aula della scuola di san Nicola oggi è vuota. Rimangono questi disegni, che sono il compito che la maestra aveva lasciato per le vacanze: disegnare la casa. Quella che hanno dovuto abbandonare, quella dei sogni che hanno lasciato alle spalle per immaginarne una nuova, più avanti …
E viene quasi da piangere se conosci il volto e la storia del ragazzo del Mali, che sperava in un lavoro, per affittare una casa, per metterci dentro una donna da amare… e che con tratto bellissimo fa rivivere il suo villaggio, le case, la gente, gli animali, e quei rami che si inerpicano verso il cielo carichi di frutti d’oro… così pieni del colore del sole da riscaldare l’intero bianco e nero del disegno… Leggi il resto dell’articolo »



I ragazzi di San Nicola…

7 03 2016

DSCN1052 (3)Guardando, le terribili immagini di chi si aggrappa alle nostre frontiere… e l’enormità di questa folla che nulla e nessuno fermerà. Pensando alla storia minima di un piccolo gruppo di uomini, uguale a tanti altri che si affacciano qua e là nel nostro paese, e che da quella folla arriva…
Parlo dei settantasette profughi ospitati nel Casale San Nicola, periferia della Roma Nord, fra la Storta e l’Olgiata, dove la borgata diventa zona residenziale. Mi sarebbe piaciuto raccontare “la storia minima”, di un piccolo gruppo di uomini che qui sta ricostruendo la propria vita. E invece…
Entro il 12 marzo questi ragazzi, sopravissuti alle guerre, al terrorismo islamico, al deserto e al mare, devono andare via anche da qui. Il prefetto di Roma ha ordinato lo sgombero del Centro di Accoglienza, intimando alla cooperativa Isola Verde, che lo gestisce, di proporre entro quel termine “l’utilizzo di altri stabili”. Insomma, da qui se ne devono andare. La decisione, si legge nell’ordinanza, viene presa per “motivi ambientali”.
Ma non fraintendete, non sono gli ospiti del centro a creare problemi “all’ambiente” intorno (nessun reato è a loro ascritto). A turbare l’ordine pubblico sono altri… certi italiani… Leggi il resto dell’articolo »



Non chiudete Casale San Nicola!

25 02 2016

DSCN1138 (4)Il racconto di Daniela Morandini su quel che sta accadendo al centro di accoglienza di san Nicola. Gli ospiti di Casale San Nicola, e le persone che si stringono intorno a loro…

“Conto alla rovescia per i profughi del Casale San Nicola, a Nord di Roma.
Proprio mentre “Fuocoammare”, il film sulle tragedie di Lampedusa, trionfa a Berlino, il prefetto di Roma Gabrielli ordina lo sgombero di questo Centro di Accoglienza.
Entro il 12 marzo questi settantasette ragazzi, sopravissuti alle guerre, al terrorismo islamico, al deserto e al mare, devono andare via anche da qui, dove la borgata diventa zona residenziale.
L’ordinanza intima alla cooperativa Isolaverde, che gestisce il Centro, “di proporre entro 30 giorni l’utilizzo di altri stabili”.
La decisione, si legge, viene presa per “motivi ambientali”. (…) Leggi il resto dell’articolo »