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    Il buio e la rosa…

    La bambina cieca e la rosa sonora. Dalla riva della poesia, che diventa canto e suono e musica. Un testo per voce e orchestra che l’editore Lieto Colle racchiude in un’elegante confezione, che è un libro, un dvd, un cd, perché anche chi non vede possa godere del racconto… Anna Maria Farabbi, l’autrice del testo, scarno e potente. “Goccia il tempo. E’ potabile, lo bevo e mi ci lavo. Mi invecchio e rimango piccina. Sento, nonnina, perché mi hai fatto cieca con l’orecchio che è tutto il corpo. Che io vorrei entrare nell’acqua e sciogliere tutto il buio, tutta la paura del buio, della morte, tutto il canto, la gioia. Vorrei… vorrei sì diventare una pescia d’acqua nell’acqua.  Nuotando indietro di nascita in nascita. E poi giù, fino alla festa del grande mare“. La bambina cieca… un io piccino, un seme, dice Anna Maria Farabbi, una testimonianza esemplare, nella vita dell’universo. La bambina sfida il silenzio, con domande che vorrebbero sciogliere il buio. Ma è possibile sciogliere il buio? E’ possibile, risponde il poeta, che tanto dice di aver imparato dall’incontro con chi è cieco. E’ possibile, se la vera disabilità da vincere è quella dell’anima, se l’occhio che l’anima svela è come un occhio di pipistrello, nulla a che vedere con la materia e la forma… l’occhio che è sonar per orientarsi nello spazio infinito dell’universo e in questo nuotare. E passando attraverso il corpo, che pure è ricco e pieno di doni, sciogliervi l’anima, come in un liquido aminiotico. Dice il poeta… La bambina cieca e la rosa sonora, sintesi perfetta tra il silenzio non visto e un sentire che non c’è. Incontro di assenze… per il viaggio della bambina nel buio… E c’è la musica a ricondurla nel mondo.. La musica di Vincenzo Mastropirro, lui stesso poeta, poeta e musicista che sa come tessere musica e versi… e dà al racconto un respiro infinito. Cos’è la rosa sonora? L’esplosione di petali che segnano la via… Disegnavano le antiche divinità il mondo con il suono… il suono di Mastropirro, che sono respiro di flauto,  e voce di sax, e dita di piano, e percussione di battiti, disegnano, come voce di vento, dal buio verso la luce, una strada di speranza…

    La bambina cieca e la rosa sonora, testo per usica di Anna Maria Farabbi, musiche di Vincenzo Mastropirro, interventi visivi di Massimo Achilli. Ed. Lieto Colle.

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