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    Lamenti

    Ancora, quelle parole… in fondo è bene, di tanto in tanto ricordare… Dunque, ancora quel lamento, … “…Ma l’uomo grida dovunque la sorte di una patria./ Più nessuno mi porterà nel Sud. //  Oh, il Sud è stanco di trascinare morti / in riva alle paludi di malaria, / è stanco di solitudine, stanco di catene, / è stanco nella sua bocca / delle bestemmie di tutte le razze / che hanno urlato morte con l’eco dei suoi pozzi, / che hanno bevuto il sangue del suo cuore. / Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti, / costringono i cavalli sotto coltri di stelle, / mangiano fiori d’acacia lungo le piste / nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse. //Più nessuno mi porterà nel Sud. ///  E questa sera carica d’inverno / è ancora nostra, e qui ripeto a te / il mio assurdo contrappunto/ di dolcezze e di furori, / un lamento d’amore senza amore”. Dal lamento di Quasimodo, per il Sud.

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