Ripassando la Costituzione…

11 06 2020

A proposito del G8 di Genova, quanto accadde, quanto abbiamo dimenticato… forse dovremmo rileggere alcuni articoli della nostra Costituzione. Ce lo ricorda Vittorio da Rios. Una bella lezione.. da leggere:

“In una realtà sociale, e culturale, e politica degradata quanto corrotta a livelli infimi e volgari, è opportuno ricordare ciò che disse a suo tempo un grande politico con la P maiuscola nonché grande intellettuale: Enrico Berlinguer. Le forze di polizia e l’esercito quanto i servizi secreti debbono essere rigidamente e costantemente sotto il controllo democratico del parlamento e dei partiti ossatura del nostro sistema democratico, nel totale rispetto e attuazione della nostra Costituzione. Quanto ciò non avviene si assiste a comportamenti illiberali ad atteggiamenti da parte delle forze di polizia reazionarie, violente, gravemente lesive dei diritti fondamentali delle persone a manifestare e contestare atti concreti che minano la convivenza civile e le conquiste democratiche compiute dopo la tragedia nazifascista. Leggi il resto dell’articolo »



Vittime della follia sperequativa

11 03 2020

A proposito delle vicende di Valentina e Nicoletta, Vittorio da Rios ci propone la profonda riflessione a proposito di “delitti” e “pene” e della “violenza sperequativa” del mondo che abbiamo costruito.

“Il grande Gaetano Filangieri ha intitolato la sua monumentale opera rimasta tra l’altro incompleta per la morte sopraggiunta in ancor giovane età: La “Scienza della legislazione”. Il diritto come scienza tra le maggiori nobili e prioritarie attività umane. Filangieri dedica un libro tra i sette che compongono l’opera alla scienza “dell’educazione”. Il cittadino va formato nella logica del diritto, come bene assoluto.che ne coordina le attività, ne tutela diritti e doveri con finalità di una vita “giusta e dignitosa” spingendo sempre più in alto il sapere e la ragione come strumenti indispensabili per garantire il perpetrarsi dei processi evolutivi della emancipazione umana. Filangieri creò la sua opera nel 1700 lo stesso secolo in cui un altro grande illuminista Cesare Beccaria scrisse “Dei delitti e delle pene”. Viene ragionevolmente da chiedersi ma come mai che dopo oltre due secoli il sistema giudiziario-carcerario Italiano versi in queste condizioni nonostante vette cosi alte raggiunte nel campo della elaborazione del pensiero filosofico-giuridico? Dobbiamo pur iniziare a porci questa domanda non rituale,e cercare concreti e percorribili rimedi. Non troviamo in questo assunto paradigmatico del “maestro Gerardo Marotta” l’origine dei molti mali che oggi affliggono l’umanità che la stanno devastando con sofferenze e tribolazioni di cui il carcere ne è tragico emblema? Leggi il resto dell’articolo »



Partendo dalla storia di Silvano, la Storia…

30 01 2020

Ancora una bella lezione di Storia, e non solo, che arriva da Vittorio da Rios. Infinitamente grati…

“Partendo dalla Storia tragica di Silvano, che è storia di milioni di creature che hanno incrociato i loro destini con il più abominevole e disumano dei periodi nella storia millenaria dell’ominide: il “secolo breve”, dove si sono praticati e compiuti crimini di tale efferatezza mai prima conosciuti. L’uccidere, lo sterminare l’altro, non solo come nemico da annientare (il compito delle guerre e di chi le comanda e le pratica, assassinare e uccidere), ma l’annientare l’altro in quanto “altro” per etnia, per storia, per condizione biologica, per idee politiche, per fede religiosa, o in quanto essere portatori di handicap. Il “collasso Morale” come lo definì Hannah Arendt. Leggi il resto dell’articolo »



Siamo tutti naufraghi…

14 01 2020

A proposito di filosofia in carcere, Paolo Rausa, ci regala il racconto della sua esperienza…

“Seconda stella a destra/questo è il cammino/e poi dritto, fino al mattino/poi la strada la trovi da te/porta all’isola che non c’è… così Edoardo Bennato. Ognuno/a di noi cerca l’isola dentro di sé, come luogo del benessere, della serenità, dell’espressione compiuta del proprio essere che cerca l’altro/a, il/la simile. Quell’isola riverbera la stella cometa, quella che annuncia la nascita del Cristo, la redenzione dell’umanità. Siamo tutti naufraghi, o ‘mendicanti di sogni’, come aveva titolato la sua raccolta di poesie Sergio, conosciuto nel carcere di Milano Bollate qualche anno fa e che ci ha lasciati l’anno scorso, ancora giovane, per una malattia… Leggi il resto dell’articolo »



Le possibili rivoluzioni…

3 09 2019

quarto statoUna lezione di storia e di filosofia, da Vittorio da Rios:
“Bertrand Russell nel suo imponente lavoro la “saggezza dell’occidente” nel prologo si pone una domanda: Cosa fanno i filosofi quando lavorano? Ecco una strana domanda alla quale possiamo tentare di rispondere mettendo innanzitutto in chiaro cosa non fanno. Nel mondo che ci circonda, vi sono molte cose che si comprendono benissimo. Prendete ad esempio il funzionamento dei motori di un piroscafo. Ciò entra nel campo della meccanica e della termodinamica. Sappiamo anche molte cose su come è fatto e funziona il corpo umano. Si tratta di materie studiate dall’anatomia e dalla fisiologia. Considerate infine i movimenti delle stelle, cosa di cui sappiamo parecchio. Essi riguardano l’astronomia. Leggi il resto dell’articolo »



Napoli, questa straordinaria città….

19 06 2019

napoliA proposito del film Selfie, e di Napoli, Vittorio da Rios scrive questa bella riflessione,  attraversando la città, la Storia, la Filosofia…

“Napoli questa straordinaria Città ricchissima di cultura e storia faro nel panorama culturale internazionale,è al contempo gravida di contraddizioni e sperequazioni sociali dove troviamo espressi con la stessa intensità vertici e abissi,ricchezza e povertà estrema con tutto il corollario naturale di sofferenza e “illegalità”repressione e carcere.Come mai tutto ciò accadde nel tempio della cultura? Napoli non ha pari nella storia del pensiero supera la stessa Atene che vede circoscritto il,periodo della egemonia culturale all’epoca della sapienza greca. Napoli conserva nel tempo e nei secoli fino all’oggi la grande tradizione di alta cultura. Pensiamo al nolano: Giordano Bruno, a Giambattista Vico alla sua scienza nuova, A Genovesi primo cattedratico di economia in Europa,Gaetano Filangieri grande giurista illuminista che con la scienza della legislazione pone le basi di un nuovo diritto che si basa sulla uguaglianza e la libertà oltre la elaborazione stessa dei più grandi illuministi francesi,e dello stesso Spirito delle leggi di Montesquieu, ebbe relazione epistolare con Benjamin Franklin autore della costituzione degli Stati Uniti.. Leggi il resto dell’articolo »



Le fiabe, la modernità, la crisi

21 05 2019
Book with a story of frog in the pond

Book with a story of frog in the pond

E a proposito di fiabe…una riflessione filosofica di Vittorio da Rios, tutta da appuntare: “E se fossero le fiabe a salvare l’umanità ? A costruire le basi fondative di una nuova civiltà ? Utopia! Sembra sentire gridare in coro
I pensatori e filosofi di professione, le menti deputate dalla storia delle idee a tracciare I futuri destini dell’ominide contemporaneo. Stavo ascoltando or ora una lezione di Massimo Cacciari sulla – modernità e la crisi- dove partendo da una rilettura dello stesso Hegel e del idealismo, ne annotava che il suo pensiero come è stato massimamente Interpretato –come sistemazione totalizzante del divenire—non abbia ne capo ne coda.Nella razionalità classica è implicita la crisi rileva Cacciari. Husserl ha scritto il più grande Testo sulla crisi ed è morto –disperato–da questo, come Weber il fondatore della scienza sociologica. Non dimentichiamo che nel tempio della Cultura; o ritenuta tale, nel secolo breve si sono consumati cataclismi tutt’altro che metabolizzati, e che inanzi a cambiamenti epocali radicali modifiche negli assetti economico-politico su scala planetaria l’Europa pare oramai esprimere solo strategie economiche culturali anziché di inclusione di esclusione. Dove le politiche sovraniste e populiste sembrano essere in irrimediabile ascesa. E in questo quadro descritto le democrazie subiscono una inversione autoritaria prodroma a creare il nemico da combattere e ritenere esso causa e fonte delle mie e altrui tragedie. Noi sappiamo e ne abbiamo perfetta coscienza e sufficiente conoscenza come si formano e da dove scaturiscono i disastri umanitari della –immigrazione–: Leggi il resto dell’articolo »



Il Maestro e il libraio

16 05 2016

marottaPrendendo appunti, a proposito di libri, librerie e biblioteche… Due foto che arrivano da Napoli.
Dal centro dell’inquadratura ci guardano due persone. Dalla prima un ragazzo, dallo sguardo garbato, e un cenno timido delle labbra. Giancarlo Di Maio, 27 anni. Sullo sfondo una parete di libri. Che è lo sfondo del suo sogno: essere libraio per sempre. Impresa difficile nel centro storico di una città dove negli ultimi tempi decine di librerie hanno chiuso i battenti e ora anche la sua Dante&Descartes, che pure ha una storia antica che vanta anche un’attività editoriale, rischia di dover andare via. I proprietari hanno messo in vendita il locale, al numero 14 di piazza del Gesù Nuovo.
Dalla seconda foto ci guarda un uomo dallo sguardo acuto e a un tempo lontano di chi ha attraversato tante stagioni. Alle spalle, la libreria del suo studio che si percepisce immensa, e libri, uno sull’altro, in pile. accanto e dietro di lui… si immaginano ovunque. E così è la casa di Leggi il resto dell’articolo »



L’assassino dei sogni

25 08 2014

L’assassino dei sogni… appena uscito è già esaurito. Fantastico Millelire!!!! E allora con ancor più piacere condivido il commento che mi ha mandato Grazia Frisina… , la ricordate? “Questa mia bellezza senza legge”… il suo linguaggio, la poesia… Dunque Grazia Frisina, poeta, a proposito dell'”Assasino dei sogni” scrive:

“Un’amicizia epistolare, che si rafforza, lettera dopo lettera, con l’andatura lenta delle parole scritte. Parole che diventano malta, cemento che salda, congiunge pensieri, confidenze, sogni, emozioni. La vicenda personale di Carmelo, dell’uomo ombra, è da lui accoratamente raccontata, mai con accenti pietistici, vittimistici e di autocommiserazione perché egli è consapevole delle esperienze passate e degli errori commessi, delle proprie debolezze. E da questa consapevolezza è già fiorita la sua tacita liberazione. In quelle righe si sente la sua voce urlare a un mondo che è sordo, si sente vibrare il suo dolore e, sebbene talvolta sembri cedere a un più che giustificabile sconforto e rassegnazione, si avverte la tenacia per la lotta,  la determinazione nel rivendicare, per sé, per i suoi compagni e per chi non ha diritto di parola, la legittimità a un percorso di trasformazione e di riscatto, a un ri-conoscimento. A sentirsi uomo. Uomo vivo.
E dall’altra parte c’è Giuseppe, concretamente presente nell’ascolto, attento alle parole, alle ombreggiature, ai chiari-scuri, che da esse affiorano. Giuseppe che, nella circonferenza morbida della tenerezza del cuore, fa scivolare la sua sincera partecipazione, la sua umana comprensione, intersecandole, con lucidità di analisi, con semplicità e chiarezza, ai grandi temi di ogni tempo, filosofici, esistenziali, etici. (…) Leggi il resto dell’articolo »