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    Un “abbaglio letterario”…

    Per raggiungere la felicità possibile. Ascoltate le parole di Paolo Rausa, a proposito di Dante, della libertà, della felicità….

    “Mi fa sorridere questo ruolo di Dante, Francesca, come appiglio alla vita… Non l’avevo mai considerato. Ma è bello scoprire i passi che sotto la sua guida ha compiuto Alfredo, redivivo. Eppure è così. Alfredo ha imparato a sue spese a varcare il limite della quotidianità, della consuetudine, del torpore mentale e culturale. Per un caso ha subito un abbaglio… letterario. Causa un verso della Commedia del buon padre Dante, che non era nuovo a esperienze di ogni tipo. Lui che aveva assaggiato la polvere e l’esilio, costretto a fuggir di paese in paese. “Un dì s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente…” scrive Foscolo, troverò il tempo di riflettere sulla vita e sulla morte, sull’amore fraterno e sulla in/felicità umana. Che fa rima con libertà, sì, proprio quella di Catone, che rinuncia alla vita pur di non cadere vittima della prepotenza del potere assoluto. Dante, costretto a salire le scale per chiedere ospitalità. Quanto sapeva di sale quella salita, quante lacrime ha versato… ma non ha desistito. Eppure quella sua peregrinazione umana diventa viaggio spirituale alla ricerca di sé stesso, di redenzione per l’umanità che pecca, sbaglia, eppure non priva di una possibilità di ri/trovare la via smarrita, ognuno la propria, quella della fede o della conoscenza per raggiungere la libertà agognata e poter abbracciare la felicità. Nessuno può essere impedito di raggiungere questa ultima meta, anzi se nel corso della vita abbiamo deviato possiamo sempre rimediare, seguendo l’esempio di chi ha vissuto con passione, immaginando che tutto il male possibile non valesse quanto il desiderio di riveder le stelle. Un sogno coltivato attraverso la poesia, quello di Alfredo, che ha trovato la sua guida in Stefania. Ecco perché noi abbiamo bisogno di essere guidati e a nostra volta di farci guida perché sia bandita la disper/azione dalla nostra vita e si possano compiere passi decisivi verso il proprio destino di bellezza e di conoscenza, per raggiungere la felicità possibile…” Paolo Rausa

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