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    Innesti…

    uinnesti“Prima che la notte sperperi inganni / d’ombre sulla mia sponda / mentre da ponente scroscia un tramonto / gonfio di bave rossigne / farò che un salmastro di malinconia segreti qui / Fra i concitati quattro angoli del foglio”

    E’ la prima poesia della raccolta di Grazia Frisina, “Innesti”, che oggi vi regalo… che Grazia qualche notte fa l’ho sognata, pensandola Terra in un mare d’acqua. E non si può che su quella Terra stare… Chissà da dove nascono le immagini dei sogni…  Forse questa anche le sue parole hanno portato, che tengo il libro sul comodino accanto a letto e a tratti la sera sfoglio… Le sue poesie, sono  tutto uno scavare nell’anima e nel suo tempo… nella materia della terra  “aspra e sconnessa. o distesa e pacificata”, nella quale Grazia mi ha detto, poi, sì, di riconoscersi.  Terra che è isola, esposta ai venti…  Soffia molto vento su queste poesie, che non c’è riparo sull’isola… dove a volte la via si smarrisce, ma dove pure. sempre, si ritrova la vita. Tanta… tutta… goccia a goccia. Ascoltare questo sospiro…. “a fare autunno / un tonfo di petali?/ sì, basterebbe”

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