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    Spes contra spem…

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    siena venerdìA Siena, appuntamento di fine marzo….
    Proiezione di “Spes contra spem”, e non solo… ascoltate:

    “Il tema trattato ed oggetto del documentario è di estrema importanza ed interesse per un capoluogo che ha nel proprio centro storico una Casa Circondariale e nel cui territorio insiste una Casa di Reclusione entrambe normalmente “ospitanti” detenuti in esecuzione di pene custodiali lunghe ovvero perpetue. Siena, San Gimignano, Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa, e zone limitrofe, sono città nelle quali i detenuti all’atto della scarcerazione, e con essi le loro famiglie, sono obbligati ed in alcuni casi scelgono di continuare a vivere, e tentare di ricostruirsi, ricorrendo all’ausilio, il più delle volte salvifico, delle istituzioni e degli organismi che si occupano di politiche sociali e di integrazione, non escluse quelle di formazione ed insegnamento e tutte le comunità ed associazioni di volontariato che ne rappresentano a pieno titolo il maggiore esempio di comunità inclusiva.
    E’ innegabile l’interessamento al tema da parte di chi si occupa di istruzione e formazione,

    Cayenne italiane…

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    calabria CayenneUn appuntamento… con il libro di Pasquale De Feo, a Cosenza…
    Dall’introduzione di De Feo… “Questo libro raccoglie testimonianze di persone che hanno trascorso anni e anni in regime di 41bis. Di cosa si tratta nello specifico capirete dai loro racconti. E’ cosa che va oltre quanto è possibile immaginare scorrendo le pur inumane restrizioni a cui detenuti in regime di 41 bis sono sottoposti… Ma tanta brutalità non nasce dal nulla. Nei miei lunghi anni di carcerazione ho letto e riletto della storia d’Italia interrogandomi sulle cause delle condizioni del nostro Sud e della gente che lo abita. E’ una storia, ho capito, che parte da molto lontano….”

    Da quale miseria arriva la cicogna…

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    Pensando ancora a questioni di figli. Che anche questo riguarda il mondo verso il quale andiamo…
    Dagli appunti del mio taccuino…“Non importa come arrivino i figli, l’importante è quanto siano stati desiderati”. Bel pensiero, che mi regalò, al termine di un’intervista, la responsabile di un centro per la fecondazione assistita. Bel pensiero, davvero, pensai e penso, per quei bambini nati in provetta che prima o poi, crescendo, avrebbero chiesto da quale latitudine fosse arrivata la loro cicogna, o sotto quale cavolo i genitori li avessero mai raccolti…
    Nell’interesse del bambino, certo. Come nell’interesse del bambino ha ben valutato il giudice (la Corte d’appello di Trento) che due settimane fa ha emesso la “storica” sentenza: ha riconosciuto a due uomini l’essere genitori di due gemellini nati negli Stati Uniti con la pratica, lì ammessa, della maternità surrogata. Che su tutto vince “il diritto del minore al riconoscimento dello status filiationis nei confronti di entrambi i genitori che lo abbiano portato al mondo, diritto rispetto al quale è indifferente la tecnica di procreazione”.
    E saranno pure, per i due gemellini, i genitori migliori al mondo, i due uomini che li hanno voluti.
    Eppure, eppure… C’è una questione a monte che si fa fatica a ignorare…

    Prima della 180

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    prima della 180“PRIMA DELLA LEGGE 180. Psichiatri, amministratori e politica (1968-1978)”

    Domani, martedì 21 di marzo alle ore 15.30, a Roma nella Biblioteca del Senato della Repubblica Giovanni Spadolini verrà presentato il libro di Daniele Pulino, “Prima della legge 180. Psichiatri, amministratori e politiche (1968-1978)” edito AB Verlag Merano. A suggerire l’incontro è stato il senatore Sergio Zavoli presidente della Biblioteca e per l’archivio storico. All’incontro saranno presenti con l’autore: la sen. Emilia De Biasi, presidente della Commissione permanente (Igiene e Sanità) del Senato; l’on. Mario Marazziti presidente della commissione affari sociali della Camera e Daniele Piccione, consigliere parlamentare.
    La senatrice Nerina Dirindin in questa speciale occasione ricorderà la senatrice Tina Anselmi, ministra della sanità e presidente della commissione deliberante sulla legge 180 nelle primavera 1978.
    Dopo Gorizia e dopo il reportage di Sergio Zavoli nessuno poteva più dire di non sapere.
    Lo scandalo dei manicomi era oggetto di inchieste rigorose delle maggiori testate giornalistiche.
    Il decennio che precedette la legge di riforma sanitaria fu ricchissimo di ricerche, esperienze, dibattiti e conflitti che a volte sembrarono impedire qualsiasi possibilità di cambiamento. Ciò che accadde sembra ora oggetto della smemoratezza che domina i nostri giorni. ….

    I degni e gli indegni….

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    lui e agnelliAvrei voluto parlare di famiglie, bimbi, adozioni, quelle negate e quelle usurpate… ma a proposito della vicenda della bambina sottratta a genitori “troppo” anziani, lunedì scorso mi è capitato di ascoltare l’intervento di un noto, notissimo giornalista, che quasi giornalmente ci propone riflessioni da altrettanto notissimi spazi su quotidiani e tv, e a proposito di questa triste vicenda ha parole ben dure contro questa sorta di reato di anzianità “punito con la sottrazione di un minore ai genitori biologici da parte della cosiddetta Giustizia”. E fin qui, d’accordo, d’accordissimo. Peccato che il pezzetto sia chiuso da un corollario… “tutto questo in un paese che non leva i figli ai mafiosi”!
    Naturalmente non voglio insegnare niente a nessuno, figurarsi se a illustre giornalista… Ma è facile, troppo facile…
    Mi interrogo spesso, da quando mi sono imbrigliata in storie di ex appartenenti alla criminalità, su quanto la parola “mafia, mafioso” sia diventata una sorta di “tana libera tutti”, che ci autorizza a brutalità inaudite. A violare diritti fondamentali.
    I figli, dunque. …

    sulla strada di De André…

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    1_2016 tutta la verità (5)“Passerà anche questa stazione senza far male
    Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore”…
    In verità avrei dovuto parlarvene la settimana scorsa. Perché Gatto randagio era stato invitato a partecipare al viaggio di “Buon compleanno Faber”, a Monserrato, in Sardegna, per parlare dei libri e della vicenda di Mario Trudu. Mario Trudu, sentirete da me di lui fino allo stremo, 2 condanne per sequestro di persona, del primo da sempre si dichiara innocente, del secondo si è assunto ogni responsabilità, ma ci tiene a precisare che fu reazione, per quanto furiosa e ora sa quanto sbagliata, alla prima grande ingiustizia… Mario Trudu ben serrato in carcere da 38 anni, tutta la vita e qualcosa di più… per un meccanismo, ben più feroce della ferocia di qualsiasi reato, che ti vuole sepolto vivo, e non importa un bel nulla se nel tempo qualcosa in te è davvero cambiato… Tutto si ferma se sei un “ostativo”, se non sei diventato “collaboratore di giustizia”…
    Non è facile parlare di questi argomenti, non è facile pensare di affrontarli in terra sarda, pensavo, che ferite sono ancora aperte… Eppure, quale luogo migliore che la tappa di un viaggio sul filo delle canzoni di De André, che nei giorni del suo rapimento riesce a riconoscere nei suoi carcerieri una luce d’umanità.

    Una parola araba che significa “SI'”

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    mam (1)Mamadou è uno degli autori di “Aiwa”, il libretto di disegni dei ragazzi venuti dal mare, pubblicato nei millelire di Marcello Baraghini. Ascoltate come ha presentato questo lavoro…:

    “Sono Mamadou Djallo, e sono nato in Senegal. Ho 18 anni. Questo piccolo lavoro si chiama “Aiwa la nostra Africa”. Aiwa é una parola araba che significa ” Si'”, ma per noi ha un significato più grande, cioé “andiamo avanti”. La ripetiamo spesso perchè è il nostro modo di dire “Si'” alla vita e al futuro, sempre con coraggio. Vogliamo andare avanti in questo nuovo paese, e in qusta nuova vita senza pero’dimenticare le nostre origini. In questo piccolo libro, infatti, abbiamo raccontato la nostra terra, con le immagini. Nell’Africa dell’Ovest, di cui fa parte il mio Paese, il Senegal, ci sono molte etnie, ma abbiamo piu’ o meno, la stessa cultura: sono molti i simboli, i luoghi e le immagini che abbiamo in comune. Ad esempio, le immagini che usiamo nelle feste. Le moschee (dove noi musulmani ci riuniamo ogni giorno per la preghiera , specialmente di venerdi’). Ma voi le conoscete, perchè a Roma c’è la più grande moschea d’Europa.

    Sindache, inceneritori e lombrichi…

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    sindache premiateGatto randagio ha attraversato il mare… ed è finito, alle porte di Cagliari, nella casa della Cultura della cittadella di Monserrato, un bel restauro di quella che fu Casa del Fascio, che è stata, nell’ultima settimana di febbraio, tappa di un fantastico viaggio fra parole, suoni e tante altre cose ancora della cultura sarda e non solo… Buon compleanno Faber, è la manifestazione che sul finire dell’inverno si svolge, ormai da cinque anni, sul filo conduttore delle canzoni di Fabrizio De André che la Sardegna ha tanto amato…Vi suggerisco di prenderne nota e farci un salto magari nella prossima edizione, oppure cercare una delle tappe dei prossimi giorni… perché luogo, questo viaggio, dove il suo istrionico, guizzante, poliedrico padrone di casa, Gerardo Ferrara, tesse reti di narrazioni che parlano di una terra straordinaria la cui gente, nonostante tutto, tanto fa e migliore attenzione meriterebbe…
    Fra tante storie, che ognuna meriterebbe pagine e pagine, vi racconto di domenica scorsa, che fra un intreccio di sonorità che rimbalzavano fra l’Africa e la Sardegna, e storie di colture che fanno la cultura dell’isola, sono salite sul palco due sindache per ricevere il premio di un milione di lombrichi…
    Vi spiego. Le sindache sono Ester Satta e Mariangela Barca, primi cittadini di Olzai e Sarule…..

    Appuntamento a sabato

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    intera copertinaProsegue la rivoluzione editoriale di Marcello Baraghini e dei sui storici “Millelire”, la mitica collana di Stampa Alternativa che ha messo in discussione il regime delle catene librarie e delle loro intermediazioni con distributori e venditori, tutti legati più alle strategie di marketing e di profitto che alla qualità del “prodotto” culturale.
    Visto che i “Millelire” sono stati cacciati dalle librerie perché “abbassavano il prezzo dello scontrino medio”, il suo inventore ha lanciato il progetto “Millelire per sempre” che consente di scaricare tutti i maggiori titoli gratis e leggibili in formato PDF sul sito www.stradebianchechelibri.com, considerandoli bene comune e patrimonio dell’umanità.
    Uscendo così di fatto, dalle logiche del mercato e dalla gabbia del codice a barre, il rivoluzionario progetto prosegue e si anima pubblicando anche nuovi titoli come quest’ultimo testo AIWA, che viene presentato in anteprima a Roma sabato 4 marzo, alle 17 nei locali del San Gallicano ( Trastevere) nel consueto stile di Baraghini che provocando, vuole far riflettere anche attraverso la tenerezza di semplici e innocenti disegni.

    Obelischi, nuvole e stadi…

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    obeliscoTornando da una breve corsa al mare d’Ostia, in uno di questi giorni che sembrano regalare anticipi di primavera… entrando a Roma dalla Cristoforo Colombo…
    Chissà perché Gatto randagio s’aspettava fosse scomparso. Puff! Sparito nel nulla, spazzato via da una folata di gelo… E invece nella sua corsa quasi andava a sbatterci contro. Schivato con un guizzo, gli è rimasta impressa nelle pupille quell’immagine, insopportabile come un cazzotto sul muso, e ancora ne è rimasto turbato…
    Per chi non abita a Roma, o comunque mai è passato di lì… si tratta di un obelisco di bronzo, di notissimo scultore, che è cosa (se è permesso avere opinioni dissonanti e pur con tutto il rispetto e l’ammirazione per altri versi per un maestro dell’arte contemporanea) che inquieta, inquieta molto. Guardate anche voi, lì, su piazzale Nervi: un tozzo obelisco a forma conica dall’umore del ferro, che si avvita su se stesso e che sa di chiodi, di colpi, di ferite… Riprendo dagli appunti presi dal randagio dopo il primo incontro-scontro con quell’obelisco: più di venti metri di altezza per un diametro di circa sette, un trapano, ha suggerito qualcuno. Peggio, ha pensato il randagio, una sorta di strumento osceno, presuntuoso e di maschia violenza… per meglio provare penetrare il cielo…