ed ecco la lettera di Alfredo Sole, da Opera, per il numero di maggio della rivista “Una città”
Una buona notizia. Per la prima volta dopo venticinque anni di carcere ho potuto mettere piede in una struttura che non ha nulla a che fare con il carcere. Mi hanno permesso di andare all’Università della Bicocca per la proiezione del film “Spes Contra Spem”, al quale ho partecipato. Certo non è un vero permesso, visto che ci sono andato con la scorta, ma è pur sempre una cosa diversa dal solito.
Le mie impressioni. Davvero una strana giornata per me. Dopo un quarto di secolo al chiuso mi ritrovo in un ambiente completamente estraneo a me. L’Università era davvero straordinaria, non ero ammanettato ( non ci sarei andato) e la scorta era in borghese. Ci avviammo verso l’aula di giurisprudenza, era bellissima! La sua formazione era come un teatro greco, con i tavoli a mezzaluna, interrotti solamente dalle scale che salivano in alto. Al centro in basso la cattedra.
In un primo momento,

Sono già in fiore le piante di ferula, in Sardegna, e la strada che si arrampica verso Nuoro è qua e là punteggiata del giallo dei suoi fiori… e viene voglia d’abbandonarla per andare incontro al fiorire d’asfodelo che “lì i monti ne sono pieni… Durante l’estate, persi i fiori, sulla cima dell’arbusto rimangono i semi. Le pecore ne sono ghiotte… durante la notte stanno a testa in su per mangiare il seme e nel buio, da come brillavano i loro occhi, alle volte avevo l’impressione di vedere una città illuminata in lontananza…”. Ritornano le parole del racconto di Mario Trudu pastore…
Chi, più di persona che la sua casa e il suo mondo ha dovuto lasciarli di là dal mare, può capire il dramma di chi la sua casa sta per perderla… Come sta per accadere alla famiglia di Gabriele, un ragazzo di 25 anni con una grave forma di autismo…

Dalla rubrica del Gatto randagio… con gli auguri di Pasqua e pasquetta…
Conversazione con Pasquale Zagari. Condannato all’ergastolo, ostativo, e ora libero per “un cavillo”, si racconta per invitarci a cercare di superare i pregiudizi, a credere che le persone con il tempo possano cambiare, come lui è cambiato e ha rotto i ponti con il passato, anche scegliendo di vivere al nord, lontano dal suo paese in Calabria.