A proposito del libro che verrà… Incontri ravvicinati del quinto tipo… a post fazione un “appunto” del nipote Alessandro che mi ha regalato i disegni che accompagnano i testi… inseguendo tracce oltre le barriere dello spazio…
A proposito della sua fremente acqua cheta … come si potrebbe diversamente attraversare, con tranquillo tremore, esperienze come questa che racconta…
Un giorno di giugno, sospetto come tanti, di un qualsiasi mese dell’anno…
Le bellezze della circumvesuviana:
Il treno si ferma, sotto una galleria, in un punto imprecisato a ridosso di Ercolano.
La gente protesta, urla, sbraita.
Controllori nel panico.
Arriva un altro treno. I controllori invitano a fare il cambio treno causa guasto.
Confusione generale.
Fuja fuja delle persone, mani in faccia, mamme in mezzo.
Un uomo urla come un pazzo, come se gli avessero ucciso la madre.
“Siete la sfaccimma della gente!”
Sua figlia piange, la madre pure.
Dopo varie peripezie, salgo sull’altro treno e dico al controllore:
“Senta ma questo ci va a Ercolano?”
“Sisi”
“Miglio d’oro?”
“Sisi”
“E sta partendo?”
“A momenti.”
Mi siedo, pericolo scampato.
Attendo paziente. Entrambi i treni sono fermi.
Infine, il colpo di scena: si riattiva il treno precedente.
Parte, nello stupore di chi aveva fatto il cambio.
Il treno fermo ora è il nostro.
Buio.
Sipario.
E poi nascono i disegni che nascono… E’ chiaro?