More

    Appunti di viaggio – 6

    Esattamente, più o meno venti giorni fa. Marrakesh. E’ svegliarsi al mattino al canto degli uccelli del cortile di un riad. Dove mani silenziose accudiscono, puliscono, preparano. Dove ogni cosa è perfezione e armonia. E’ tempo tessuto intorno allo spazio cortese di un giardino di palme che è cuore della casa. Che è  luogo aperto allo spazio dell’aria. Che è via di comunicazione fra il dentro e il fuori, e parla direttamente con il cielo. Marrakesh, esattamente più o meno venti giorni fa, nel riad di un signore venuto da Parigi, è avviarsi nel giorno con il canto al mattino di Grieg, ritrovare sul comodino accanto al letto letture di venti e più anni fa, aspirare con l’aroma della frutta sciroppata il tempo lento di tutta la tranquillità del mondo. Prima di varcare la porta, e buttarsi nel gomitolo affollato delle strade…

    Ultimi Articoli

    Cronache arbitrarie

    IL Sutra del pallone di cuoio

    Le fiabe di Buccio

    Storia di noi ragazze di famiglia

    Archivio

    Tag

    Articolo precedente
    Articolo successivo