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    C’era una volta e c’è ancora adesso. Invito…

    Un invito, ad ascoltare una fiaba. Anzi due. Il giorno di Natale e poi ancora Santo Stefano. Su RadioUno, alle 18,07. Colapesce e La piccola fiammiferaia , reinventate fra fantasia e realtà. Per riflettere, con quella leggerezza che piaceva a Calvino, sulla realtà, sulla cronaca, su quello che accade.
    Nella prima fiaba, Colapesce, un ragazzo siciliano trasformato in pesce, nuota tra Napoli e Messina. Forse addirittura è lui a tenere insieme i fondali dello Stretto. Incontra un archeologo subacqueo, Marino Maranzana, che spiega quanto siano pericolosi quei fondali, tanto che sarebbe impossibile costruire un ponte, proprio lì. Conosce gente di mare, come Mario Franco Mandara, quel pescatore di Positano che ha visto balene grandi come Moby Dick, e polpi enormi come piovre.
    Colapesce ascolta Salvo Lupo, quel marinaio che trovò i resti dei corpi del naufragio di Portopalo, quello in cui proprio la notte di Natale del 1996 morirono più di trecento migranti.
    Quel giovane siciliano, mezzo bimbo e mezzo pesce, è ancora là, sott’acqua e ci guarda.
    Con Peppe Barra e con Luigi de Filippo si incanta davanti ai presepi. Quelli sfarzosi dei nobili del 700. Quelli dei poveri, di stracci e cartapesta. Racconta, con Lorenzo Misuraca e Antonio Raspanti, la storia di una “pesca miracolosa” sulle coste della Sicilia….
    Colapesce forse tornerà sulla terra. Ma soltanto quando tra gli uomini non ci sarà più nessuno che soffra. Per dolore o per castigo.
    Il 26, La piccola fiammiferaia. Con i suoi fiammiferi la bambina fa luce su recenti episodi di cronaca.
    Cerca di capire cos’e’ successo la notte del rogo in cui sono morti i bambini rom di Livorno , nelle testimonianze di Pardo Fornaciari e Sergio Bontempelli. Ricorda la vicenda di Andrea, l’uomo cui e’ stato dato fuoco, a Rimini, e il lavoro di volontari come Carlo fabbri… La nostra bambina ascolta anche la storia di Umiza Halilovic, che racconta come si vive da stranieri nel proprio paese. Interviene Franco Zeffirelli, con i suoi ricordi di bimbo orfano…, e ascoltiamo il coro delle bimbe lavoratrici di Marinella Manicardi…..E poi il sogno di un pranzo di fine anno, qui cucinato da Fiorella Rossi.
    Nella notte della piccola fiammiferaia si illumineranno le costellazioni, e le stelle di Fabrizio Barbaglia, astrofilo della Tethys. E ci sara’ un finale a sorpresa, affidato allo scrittore di gialli Valerio Varesi..
    Due fiabe, per Natale, dunque. Se le fiabe, tutte, da sempre narrano l’uomo…

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