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    Esperimenti…

    Il 6 agosto 66 anni fa. La superfortezza volante B-29,  ‘Enola Gay’, sgancia il 6 agosto 1945 su Hiroshima la prima bomba atomica usata per fini bellici: 100 mila morti in pochi secondi. “L’esperimento” viene ripetuto il giorno 9 sulla cittadina di Nagasaki: altre 35 mila vittime.

    “A Hiroshima i volti che si disfanno, la set dei ciechi. Denti bianchi sporgenti in un volto sparito. Vie bordate di cadaveri. Su una bicicletta un morto. Stagni colmi di morti. Un medico con quranta ferite. “Siete vivo? Siete vivo?”. Quante volte deve udirlo. Visita illustre: l’Eccellenza. In suo onore egli si alza a sedere nel letto e pensa, va meglio. Di notte come unica luce i fuochi della città, cadaveri che bruciano. Odore come di sardine che bruciano. Quando accadde, la prima cosa che notò su di sé: era completamente nudo. Il silenio, tutte le figure si muovno senza rumore, come in un film muto. Le visite ai malati  nell’ospedale: primi rsoconti di ciò che è stato, l’annientamento di Hiroshima. La città dei quarantasette Ronin è stata scelta per questo?”

    Il diario del medico Michihiko Hachiya, da un testo di Elias Canetti, in “La coscienza delle parole“, Adelphi.

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