La Storia, le storie…
“Siamo tutti protagonisti del Racconto Universale, ognuno con quello che può dare…” mi scrive accompagnando il dono del suo ultimo libro Gabriella La Rovere, medico, scrittrice, che ora restituisce alla Storia una storia ricca di tenerezza e compassione (compassione, che non è pietà, ma quel sentimento che è slancio dell’anima di chi sa percepire la sofferenza altrui e in qualche modo vuole sollevarla…)
La Storia di Francisco, “il matto buono dei frati” recita il titolo del libro (edizioni Augh!), che ci porta nella Spagna della seconda metà del Cinquecento. Francisco che, nato a Villapalacios e vissuto ad Alcalà di Henares, la terra di Cervantes, alla sua morte viene proclamato venerabile e giusto il 16 di questo mese in Spagna viene festeggiato. Il primo venerabile della storia con una probabile neurodiversità, suggerisce Gabriella La Rovere.
E chi poteva raccontarlo meglio di lei che è medico, che, come dice sempre, è ‘forse l’unico medico italiano con un solo paziente’, sua figlia, Benedetta, che soffre di una malattia rara ed è affetta da autismo, e che da sempre indaga il mondo complesso, doloroso, ma anche ricco di stupefacenti sorprese che è l’universo dell’autismo, la sua folla di persone che “… non dicono cose fuori dal mondo e probabilmente vedono quello che noi ancora non riusciamo a vedere. Magari siamo solo troppo presi per vederle ma dobbiamo avere l’umiltà di non sentirci superiori”.
Francisco, dunque, il frate probabilmente autistico…